Cagliari Musica

A Cagliari battute conclusive all’Exma della tredicesima edizione del Karel Music Expo

Luigi Frassetto- foto Michela Leo
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Battute conclusive, oggi a Cagliari, per la tre giorni di musica ed eventi del tredicesimo Karel Music Expo, il festival delle culture resistenti ideato e organizzato dalla cooperativa Vox Day negli spazi dell’EXMA, il Centro Comunale d’Arte e Cultura in via San Lucifero.
Si comincia alle 17 (ingresso gratuito) con l’incontro-dibattito “Maideus – La tradizione orale della Sardegna ed il Regno di Crono” condotto da Agostino Piano, studioso di tradizioni e operatore culturale, che da oltre dieci anni si occupa di “astronomia culturale” ricercando nei siti archeologici i riferimenti astronomici a cui si ispirerebbero i racconti tradizionali locali, cercando di determinare un nuovo metodo di studio basato sull’arco temporale del sole, sulla base di spunti culturali, antropologici e astrologici.
A seguire, alle 19, “Chat si gira!”, uno spettacolo formativo condotto da Elio Turno Arthemalle, in cui si mette in scena “dal vivo” una chat “virtuale”: il pubblico è chiamato a interagire, sotto la supervisione dello psicologo Stefano Frau, per indagare su una nuova forma di dipendenza, trasversale a tutte le fasce d’età, quella da smartphone e nuove tecnologie, che incide sulle relazioni interpersonali e sociali. L’evento è una produzione originale di Vox Day su progetto di Simona Pinna, educatrice professionale ed esperta in politiche di intervento su minori a rischio, dell’associazione Punto a Capo onlus.
La musica si prende la scena a partire dalle 21 (ingresso con biglietto) con ben cinque set in scaletta. Apre la serie il quartetto di Luigi Frassetto, musicista e compositore sassarese con esperienze nell’underground italiano e britannico e studi presso il prestigioso SAE Institute di Londra. È dello scorso gennaio “33 ⅓”, album di debutto che spazia dal lounge all’esotismo, all’avanguardia. In concerto, insieme a lui alla chitarra, suonano Marco Testoni (tastiere e theremin), Edoardo Meledina (basso) e Lorenzo Falzoi (batteria e percussioni). Soul, grinta e espressività caratterizzano Emme Woods, al centro dei riflettori nel secondo atto della serata (Sala Showcase).

La ventiquattrenne cantante scozzese ha da poco firmato il suo debutto discografico, “It’s ma party”, che, mescolando influenze rock ‘n’ roll e blues e echi degli anni Sessanta, mette in luce la sua voce personale e il suo notevole talento musicale.
Arrivano invece da Malta The Ranch, voce (Egle), chitarra (Andrew Francica), basso (Zir) e batteria (Banjo Ranchio), per una formazione dal suono potente, pieno di colore e contemporaneo. All’attivo concerti in giro per l’Europa e tre album, “Cuckoo Island” (2015), “100 smiles an hour” (2017) e il più recente “Together to get here, to get here together”.
Altra voce femminile nel quarto set con La Luna, band elettro-pop e alternative fondata nel 2014 dalla cantautrice Luna per sperimentare nuove sonorità e approcci musicali. Volata diciottenne a Londra, dove forgerà per un anno la sua parte artistica, al suo rientro in Italia, nel 2010, viene scoperta dal produttore Alex Marton, insieme al quale farà uscire il suo primo singolo “Il giro del Mondo”, e con cui è tornata a collaborare dallo scorso anno. Sul palco del KME la formazione si presenta in duo, con la voce di Luna accompagnata dalla chitarra di Filippo Scandroglio.
Dopo una nuova performance di Rugiada Cadoni, chiudono in bellezza il cartellone del festival The Winstons, power trio – tastiere, basso e batteria – formato dai tre fratelli Linnon Winston, Rob Winston e Enro Winston, al secolo, rispettivamente, Lino Gitto, Roberto Dell’Era e Enrico Gabrielli. Si presentano dal vivo come la migliore time-machine anni sessanta e settanta, ma non sono revival, piuttosto un’anima di puro stile rock’n’roll. The Winstons hanno esordito con un fortunatissimo e acclamato album di matrice canterburiana (“The Winstons”, AMS record 2016), seguito da concerti, happening, un dvd live sul primo tour, un quarantacinque giri in omaggio al post punk inglese e, ancora, la riproposizione di “Pictures at an Exhibition” di Mussorgskij. È dello scorso maggio il nuovo album, “Smith”, che annovera ospiti come Nic Cester dei Jet, Mick Harvey dei Bad Seeds, Richard Sinclair dei Caravan, Rodrigo D’Erasmo e Federico Pierantoni.

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