Attualità Sardara

Antonio Mameli: “Un premio per il mio impegno nel sociale”

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Antonio Mameli, 61 anni, dipendente Enaip in pensione, alla seconda legislatura sui banchi della minoranza, nel 2011 eletto con 95 preferenze, a maggio scorso con 198.

A cosa si deve il successo delle urna?

Non saprei, forse al mio impegno nel sociale. Comunque è una grande soddisfazione. Da quando esiste questo sistema elettorale, nessuno a Sardara aveva raggiunto tante preferenze. Vista anche la scarsa affluenza al voto, il risultato acquista più valore.

Un invito a fare meglio?

Sicuramente l’impegno sarà totale. Ho sempre cercato di dare ascolto e risposte nell’interesse dei cittadini e soprattutto delle fasce più deboli. Visto il consenso ricevuto, cercherò di continuare ad essere disponibile all’ascolto e segnalare i problemi che si presenteranno. Essendo in minoranza posso solo fare il portavoce con richieste, interrogazioni e proposte. Come minoranza dobbiamo essere propositivi.

Lo scorso Parlamentino è stato molto litigioso: colpa di chi?

Le responsabilità maggiori sono sempre della maggioranza perché, in quanto tale, ha il dovere di fare e non di tergiversare o polemizzare. La scorsa legislatura la minoranza era composta da 5 consiglieri, mentre la maggioranza da 13. E’ mancata la volontà di fare. Il nuovo gruppo mi sembra più istituzionale e credo che si possa lavorare bene. Da parte di “Civica per Sardara” massima disponibilità a cercare di risolvere i problemi. Siamo stati eletti per questo.

Una battuta sull’insediamento della nuova Assise?

Ho apprezzato la pacatezza di tutti gli interventi, anche se mi ha lasciato perplesso l’atteggiamento del sindaco che ripeteva spesso: “Siamo appena arrivati”. Forse dimenticando che è stato in Consiglio per 15 anni e che la giunta, tolto un assessore, è la stessa dei 5 anni precedenti. Problemi di rodaggio non dovrebbero essercene.

Sui programmi?

Mi hanno lasciato perplesso i primi atti, soprattutto la conferma degli incarichi dirigenziali. Altra ambiguità è aver scritto nel programma elettorale che avrebbero pagato le imprese che hanno effettuato i lavori alle terme, invece in Consiglio il sindaco ha dichiarato che è materia di Tribunale e che l’amministrazione non può far niente. Un atteggiamento non coerente.

Sulla sconfitta del suo gruppo?

Aspettavamo un risultato diverso visto che per 5 anni non abbiamo sentito che lamentele, quali l’assenza di programmazione, paese sporco, zero lavoro, finanziamenti persi o mancata partecipazione ai bandi. Per non parlare delle assenze in Consiglio degli esponenti della maggioranza, tanto che la minoranza ha garantito il numero legale. Gli errori ci sono stati. Stiamo cercando di organizzarci meglio.

Santina Ravì

antonio mameli

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