Attualità

Arbus, doppio senso di marcia o senso unico? Il consiglio comunale ha deciso: entro il gennaio 2020 verrà convocato il referendum consultivo

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di Gianni Vacca

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Un vero e proprio ingorgo verbale. Diverse le soluzioni avanzate, no anzi nessuna.
E all’orizzonte neanche poi cosi lontano, gennaio 2020, è in arrivo un referendum attraverso il quale i cittadini arburesi dovranno una volta per tutte esprimere il loro parere sul piano di viabilità interna.
Tatticismo? Confusione? Chiamatela pure come vi pare perché almeno da parte delle forze politiche presenti in consiglio comunale voglia di esprimersi, schierarsi con l’una o con l’altra parte ce n’era  davvero poca, anzi nessuna.
Cosa del resto ampiamente prevedibile visto che  la dietro l’angolo, primavera del 2020, ci sarà il rinnovo del consiglio comunale. Solo i consiglieri Melis e Paschino confermano la loro posizione nettamente contraria all’attuale viabilità, il resto della minoranza consiliare pur firmataria dell’ordine del giorno tira leggermente i remi in barca smarcandosi dalla posizione iniziale mentre la maggioranza rimane, pur con tante riserve, possibilista su entrambe le soluzioni. Gli interventi finali del vicesindaco Michele Schirru che elenca minuziosamente i pro e i contro di entrambe le soluzioni e quello del sindaco Antonello Ecca portano infine alla saggia decisione di chiamare i cittadini alle urne.
E così la patata bollente del “senso unico o ripristino del doppio senso di marcia lungo il corso principale del paese, le vie Libertà e Repubblica” che tanto fa discutere, troverà (probabilmente) soluzione nel referendum consultivo che maggioranza e opposizione stabiliscono possa essere convocato presumibilmente entro il mese di gennaio del prossimo anno.
Nella stessa data si dovrebbe votare anche per un altro quesito referendario da tempo richiesto attraverso un migliaio di firme, quello che prevede per Arbus l’abbandono dell’attuale provincia del Sud Sardegna, capoluogo Carbonia, per entrare a far parte della più vicina provincia di Oristano.
Il dibattito è stato fortemente vivacizzato dagli interventi di alcuni cittadini e titolari di esercizi commerciali. Di particolare interesse le parole di Paolo Pusceddu, coltellinaio e gestore del Museo del Coltello, favorevole al ripristino del doppio senso di marcia, che ha parlato di un calo di visitatori passato in pochi anni dai 20.000 agli attuali settemila.
A favore del doppio senso di marcia contributi anche da parte di Sandro Murtas, Gigi Tatti, Enrico Frongia, Donatella Diana e Cesello Raccis.
Massimo Previero a nome suo, dell’Associazione commercianti e del Centro commerciale naturale  auspica maggiore collaborazione, finora mancata, affinché si possa dirimere a beneficio di tutti, cittadini e commercianti l’annoso problema.
Per una serie di motivi, soprattutto quelli della sicurezza e della scorrevolezza del traffico sono favorevoli al mantenimento del senso unico di marcia gli interventi di Antonio Floris e di Salvatore Zanda. Lello Pusceddu chiede di dare maggiore voce ai commercianti magari attraverso la composizione di una nuova e più rappresentativa commissione al traffico.

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