Attualità

Arbus, l’annuncio del parroco: “La festa di Sant’Antonio quest’anno non si farà”

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di Gianni Vacca

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«Quest’anno Sant’Antonio vista la situazione di emergenza per il coronavirus non si farà» Ad annunciarlo il parroco don Tarcisio Ortu che precisa: «Una decisione gravosa non presa a cuor leggero vista la devozione che gli arburesi e l’intero territorio nutrono per questo Santo, ma non si poteva fare altrimenti» Fermo naturalmente anche il comitato “Passu passu cun tui Antoni Santu” che avrebbe dovuto organizzare di concerto con le autorità ecclesiastiche la parte concernente gli intrattenimenti civili. Salta così l’edizione numero 325, quest’anno sarebbe stata celebrata tra sabato 20 e martedì 23 giugno, di una sagra antichissima che affonda le proprie radici e origini nelle fatiche contadine del XVII secolo e si rinnovava puntualmente da oltre trecento anni brevemente interrotti per qualche anno solo  durante il secondo conflitto mondiale. Una decisione scontata come lo è stata per esempio a Cagliari per Sant’Efisio o a Sedilo per l’Ardia e in linea con i decreti emanati dalle autorità civili per frenare la diffusione del virus e  da quello posto in essere a livello di diocesi dal vescovo che vieta assembramenti e processioni. Il Santo sarà comunque onorato con le funzioni religiose ad Arbus e nella frazione di Sant’Antonio di Santadi dove all’interno della chiesetta a lui dedicata è presente una statua del Santo. Saranno celebrate numerose messe e presumibilmente saranno effettuate le tradizionali benedizioni del pane e degli ammalati e quella molto significativa del lunedì che culminerà con la benedizione dei campi, rito che ricorda come la  grande devozione al Santo abbia chiare origini contadine. «Possibile – aggiunge don Tarcisio – nella giornata di sabato 20 giugno, come già fatto in occasione del Venerdì Santo, che il Santo adagiato sul cassone di un’auto e accompagnato sempre in auto dalle sole autorità civili, militari ed ecclesiastiche ma senza la presenza dei fedeli, possa essere portato in una sorta di particolarissima processione nei vari rioni del paese». Tra le ricorrenze presenti nella nostra isola la festa di Sant’Antonio è collocata per longevità al terzo posto, immediatamente dopo Sant’Efisio che risale al 1657 e a Sant’Antioco le cui celebrazioni al Santo Patrono Martire della Sardegna sembrerebbero risalire al 1519.

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