ARBUS ATTUALITA'

Arbus, Quale provincia? Oristano o Carbonia? Decidiamolo insieme, sarà referendum!

Arbus-Piscinas, ginepro secolare piegato dal vento
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di Gianni Vacca
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Due referendum in un colpo solo! Evviva la democrazia. A deciderlo, in modo bipartisan, è il consiglio comunale che nella seduta del 18 novembre opta per l’utilizzo dello strumento del referendum. Dice il sindaco Antonello Ecca: «Crediamo che su determinati argomenti non sia sufficiente l’idea e il pensiero di pochi ma sia necessario il confronto con tutti».
Gli elettori arburesi entro il gennaio 2020 potranno dunque esprimere la loro opinione su due importanti questioni: 1) confermare l’adesione alla provincia del Sud Sardegna o passare con la più vicina provincia di Oristano; 2) confermare o meno sul corso principale l’attuale senso unico o ripristinare il doppio senso di marcia.
“Quale provincia per Arbus? Decidiamolo insieme”. Era lo slogan con  il quale l’Associazione Politico Culturale Arbus Civica mise all’attenzione dei cittadini qualche anno fa la possibilità di poter  scegliere attraverso un passaggio referendario se confermare l’appartenenza alla provincia del Sud Sardegna, capoluogo Carbonia o passare a quella di Oristano. Il si a favore della consultazione avrebbe dovuto raggiungere le 450 firme, il 10% del corpo elettorale: in pochi giorni si raccolsero ben 800 firme andando ben oltre le più rosee previsioni. “La scelta di portare Arbus dalla provincia del Sud Sardegna a quella di Oristano – affermano i promotori dell’iniziativa –  è una logica conseguenza della sua collocazione geografica e della continuità territoriale che esiste con altri comuni della provincia di Oristano così come richiede la legge e con i quali tra l’altro Arbus condivide diverse programmazioni territoriali”. Periferia della periferia.

Il sindaco di Arbus Antonello Ecca

In effetti il riordino delle province sarde avvenuto dopo la soppressione di quattro di esse (che probabilmente visiti i risultati andava evitata) avvenuta tramite il referendum  del 2012  lascia alquanto perplessi. Danno riscontrabile soprattutto nell’ex provincia di Cagliari rimodulata con l’istituzione dell’area metropolitana del capoluogo che ha inglobato 17 comuni dell’hinterland inevitabilmente destinataria di molte più attenzioni e risorse, e la conseguente creazione di una mega provincia il cui capoluogo è stato individuato in Carbonia con dentro 107 comuni, un territorio vastissimo che va da Teulada sino alla Barbagia di Seulo, 356 mila abitanti e tantissima povertà.
La discussione alimentata anche  fuori dalle sedi istituzionali non lascia dubbi su quanto sentito sia il problema. “Questo territorio non ha nulla a che vedere  in termini storici, logistici, economici e di prospettiva futura con la Provincia del Sud Sardegna nella quale è stato collocato l’intero Medio Campidano. La politica e i suoi rappresentanti istituzionali  territoriali  – son le accuse facilmente riscontrabili anche nelle discussioni  tra gli stessi cittadini – in questa circostanza sono stati ingiustificatamente assenti e in ossequio a  probabili logiche e volontà verticistiche di partito hanno finito per relegare il  territorio già da sempre piuttosto bistrattato in una situazione logistica di forte periferia, peggio di quella precedente. “Sud Sardegna o Oristano? E’ una scelta importante che necessita delle dovute riflessioni. Forte anche la necessità di convocare un tavolo di lavoro con i sindaci dell’Unione dei Comuni Linas Dune di Piscinas, Arbus, Guspini,  Gonnosfanadiga e Villacidro al fine di non dividere l’unità del territorio e valutare l’opportunità con tutte e quattro le comunità se aderire unitariamente  alla provincia di Oristano. La legge regionale di riordino prevede tuttavia la possibilità di comuni in unione anche se in province diverse.

 

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