Elezioni Comunali

Arbus, verso le elezioni: Arbus Bene Comune, candidato a sindaco Antonello  Ecca

Arbus, municipio
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di Gianni Vacca

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Arbus, un immenso territorio e grandi potenzialità ma indicatori sociali sempre negativi con forte decremento demografico, attività commerciali che chiudono o in sofferenza e l’industria turistica che troppo lentamente muove i suoi primi passi. Che fare?
«In questi 5 anni abbiamo creato le condizioni economiche e sociali perché Arbus e il suo territorio sia oggetto di attrazione e permettere a chi ci abita, di vivere in condizioni dignitose. Le persone stanno in un luogo quando ci sono possibilità lavorative, ma anche fermento culturale, impianti sportivi e servizi in generale. Ecco perché abbiamo migliorato Arbus sotto tutti questi aspetti, tanto da poter dire che oggi la nostra cittadina ha veramente un futuro».
Sbirciamo nella sua agenda personale: di cosa, se eletto, si occuperà nei “cosiddetti” primi cento giorni?
«Arbus come tutto il sud Italia, soffre le carenze del sistema lavorativo. Senza il lavoro non c’è dignità nella persona. Oggi per la pandemia, la situazione è ancora più delicata. Agirò perché Arbus possa beneficiare dei fondi che stanno per arrivare dall’Europa attraverso il Recovery fund, che consentirà a tutta l’Italia un vero rilancio».
Il territorio “gode o soffre” di numerosi vincoli. Un freno o una opportunità per lo sviluppo?
«I vincoli presenti sul territorio di Arbus sono quelli delle aree SIC e Zps, i restanti sono comuni a tutta la Sardegna. In passato si è voluto far credere che siano stati i vincoli a fermare tutto, invece è mancato l’impegno per far crescere il territorio valorizzando le zone sottoposte a vincolo. Con l’approvazione del PUC, abbiamo trasformato tutti i volumi ex minerari e gli altri esistenti, in volumi turistici ricettivi. In questo modo si creerà sviluppo, senza consumo di suolo e i vincoli diventano un’opportunità».
Ingurtosu, Funtanazza, ex Valtur. Quali le eventuali iniziative in merito e quali quelle più generale sul turismo?
«Queste tre realtà sono inserite nel PUC che prevede la loro valorizzazione in chiave turistica e ci sono già imprenditori che hanno presentato piani di investimento.Lo sviluppo di Ingurtosu passa anche attraverso l’IGEA e la cessione dei beni ai privati con obbligo di utilizzo a fini turistici. L’Ecoparco finanziato dalla Fondazione per il Sud sarà poi determinante.
Funtanazza, può essere recuperata come proposto nell’eccellente progetto della proprietà che prevede di farla rivivere in chiave turistica e non iscrivendo nuovi vincoli edilizi.Per Portu Maga, il rilancio possibile è solo turistico alberghiero. Ora esiste una condotta idrica che sarà di aiuto per il rilancio del villaggio e fra breve sistemeremo anche le strade».
Verde pubblico, decoro urbano e Pineta comunale…
«Interventi significativi hanno riguardato le piazze Monumento, Mercato, Europa, gli ingressi da Gonnosfanadiga, ora finalmente dignitoso, quello da Guspini, la via Fratellanza Operaia, l’ingresso da Fluminimaggiore. Poi il Cimitero, finalmente decente anche al suo esterno e per il quale è previsto il suo ampliamento.
Interverremo nella piazza S. Lussorio, nel Villaggio fiorito e nello spazio antistante il Municipio.
L’obiettivo è la manutenzione quotidiana, necessaria per avere strade e piazze in ordine.
Per la pineta comunale, agiremo con azioni di pulizia e valorizzazione. Useremo il finanziamento ricevuto e usufruiremo della collaborazione di Forestas per gli interventi di manutenzione continua».
Quali elementi caratterizzeranno la sua azione amministrativa?
«I risultati conseguiti, visibili a tutti, sono arrivati in quanto abbiamo privilegiato il fare, consci che “oggi non conta più ciò che dici, ma ciò che fai”.In una fase storica in cui tutti utilizzano slogan, fanno promesse spesso espressione della vecchia politica, dove l’importante è parlare, dire qualcosa che faccia sensazione, noi continueremo ad andare avanti a testa bassa, convinti che i frutti possano arrivare soltanto grazie al lavoro, al sacrificio, alle idee, non in seguito a promesse e dichiarazioni, che nel tempo non hanno mai portato risultati, e hanno lasciato Arbus, nelle condizioni in cui era nel 2015, quando abbiamo iniziato il nostro impegno».
Un buon motivo per il quale gli arburesi dovrebbero votare Antonello Ecca e  Arbus Bene Comune?
«Il nostro è un gruppo forte, esperto, coeso, che agisce come squadra, lasciando da parte gli individualismi. Abbiamo fatto tanto nel sociale, nello sport, nei lavori pubblici, nella cultura, nel turismo. I cittadini di Arbus sapranno ancora scegliere chi si distingue per il fare e per chi cerca di fare di tutto per il territorio che ama».

 

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