Attualità

Assemini, partito in via sperimentale nel quartiere oltre ferrovia il nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti

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di Gian Luigi Pala
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Il nuovo servizio era stato concepito (tra le polemiche e le levate di scudi dei residenti interessati) già dalla precedente amministrazione quando nel 2015 si intendeva partire dall’obiettivo “di abbattere i costi delle bollette e garantire ai singoli cittadini una proporzionalità tra quanto conferito e quanto pagato con la Tari nella logica di “chi più separa più risparmia”, superando l’attuale sistema ingiusto, che tassa la superficie dell’immobile a prescindere dai rifiuti prodotti”.
Tutto chiaro? L’intento certamente sì. È il metodo che non è stato finora compreso e pertanto viene contestato vista l’abitudine ormai consolidata di “appoggiare” i propri rifiuti differenziati domestici poco fuori dall’uscio di casa in determinati giorni della settimana. Un’abitudine che aveva fatto dimenticare i mugugni di chi si era abituato a conferire in modo indifferenziato nei cassonetti che nessuno voleva vicino alla propria casa. Tant’è che negli anni ci si è abituati a cambiare le abitudini e ora l’amministrazione comunale prova a cambiare di nuovo.  «Dopo una lunga fase progettuale», spiega l’assessore Gian Luca Di Gioia, «si è arrivati a proporre dei punti di raccolta di prossimità (ogni punto, vicino e facilmente raggiungibile a piedi, servirà non più di 250 famiglie) dove poter conferire in ogni momento della giornata e della settimana, ogni tipologia di rifiuto».

Il sistema ora in fase di sperimentazione nel quartiere che si sviluppa oltre ferrovia lungo la via Coghe consentirà di misurare il secco residuo e l’umido prodotti da ogni singola utenza e così l’utente virtuoso sarà in grado di differenziare bene i suoi rifiuti producendo poco secco indifferenziato e pagando, alla fine, il giusto in bolletta. Se poi, chi può adotterà il compostaggio domestico, il risparmio per ogni nucleo familiare sarà anche maggiore.
Ma perché si è voluto cambiare dal sistema “porta a porta” che tanto piace ora ai cittadini?
«L’intento», spiega il sindaco Sabrina Licheri, «è quello di voler ridurre i costi già da quest’anno portando sostanziali riduzioni alla Tari visto come il sistema “porta a porta” è stato ridimensionato e adeguato alle frequenze adottate dalla maggior parte delle amministrazioni nei nuovi bandi per l’appalto dei servizi porta a porta». Per la prima cittadina di Assemini, «il porta a porta è un sistema arrivato al suo limite dei costi/benefici e chi oggi invoca il mantenimento del “porta a porta” anche per i prossimi anni deve sapere che quel tipo di servizio porterebbe gli stessi disagi che oggi stiamo affrontando, posto che il ritiro dei rifiuti avverrebbe col medesimo calendario».

Insomma, indietro non si torna. Anche perché l’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello della riduzione dei costi fissi e visto che l’attuale sistema “porta a porta” ha un costo fisso ed uno invariabile perché si pagano camion e uomini sempre in servizio anche per ritirare minime quantità di rifiuti mentre con il nuovo servizio si pagherà il gestore a misura, beneficiando di una riduzione dei costi perché solo quando i contenitori dei 40 punti di raccolta saranno pieni questi verranno svuotati. E poi c’è un altro aspetto ancora che induce l’amministrazione comunale a voler cambiare registro nella raccolta dei rifiuti cittadini: scoprire le utenze fantasma. Tutte le utenze presenti in città saranno infatti individuate attraverso la propria carta sanitaria così che ognuno possa fruire del servizio pagando la sua Tari. Senza l’utilizzo della tessera, i punti di conferimento non potranno essere utilizzati mentre col servizio attuale si esegue lo svuotamento indistinto di qualsiasi contenitore presente in strada. Un tipo di servizio già in voga nel nord Italia e in Europa ma che in tanti temono possa incentivare le azioni dei soliti imbecilli più usi a sbarazzarsi dell’immondizia lungo le strade e i luoghi meno frequentati.
Cagliari docet col nuovo servizio di raccolta porta a porta che tarda a entrare nelle abitudini dei residenti. Proprio per questo l’amministrazione comunale ha pensato di iniziare il nuovo servizio sperimentandolo in un singolo quartiere della città. Si vedrà, ma certamente è questo il sistema di raccolta più moderno e dai costi più contenuti. Per tutti.

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