Attualità Lunamatrona

Associazione Bhalobasa: un ponte con la Tanzania

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Fra le iniziative di Natale non sono mancati i classici mercatini di Natale che, come di consueto, sono stati allestiti nella piazza Regina Elena. Fra gli stand presenti, anche quello dell’Associazione Bhalobasa. Si tratta di un’associazione Onlus a carattere nazionale, nasce negli anni novanta, ha sede a Perignano nei pressi di Pisa e si occupa principalmente di problemi legati alla malnutrizione infantile. «L’occasione per attuare le iniziative dell’associazione Bhalobas – spiega Elena Mereu, referente locale del gruppo – si è presentata nel 2013 quando la Fondazione Banco di Sardegna ha aperto un bando per la stesura di progetti su nuove idee. Poiché quel bando era indirizzato alle amministrazioni comunali, decisi di sottoporre l’idea di partecipazione al Comune di Lunamatrona e, insieme al Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente di Cagliari, abbiamo attivato tutte le pratiche richieste dalla Fondazione Banco di Sardegna. Dopo qualche mese, siamo risultati beneficiari». Il progetto si pone come obiettivo principale di sensibilizzare e informare la popolazione locale verso il problema della malnutrizione dei bambini dell’arcipelago di Bumbire in Tanzania, oltre ovviamente a quelli della sovranutrizione nei Paesi occidentali. La prima parte del progetto è stata prettamente di natura scientifica ed è portata avanti dall’Università di Cagliari. Due ricercatrici cagliaritane si sono infatti recate a Bumbire dove hanno raccolto una serie di dati sulla malnutrizione della popolazione e dei bambini del luogo. In quell’occasione alcuni bambini tanzaniani hanno scritto delle letterine indirizzate ai bambini di Lunamatrona, che a loro volta hanno poi risposto. Il progetto è stato quindi presentato nella sala consiliare di Lunamatrona . A riprova di come spesso queste iniziative facciano breccia nella popolazione, non si è fatto attendere il contributo della comunità lunamatronese che si è attivata in tal senso. La scorsa estate sono infatti state messe a punto delle borsettine grazie all’aiuto delle signore del centro anziani “Sa Turritta”, degli ospiti dell’Istituto Cottolengo e dei bambini delle scuole elementari. «La seconda parte del progetto – conclude Elena Mereu – è stata invece più divulgativa: quelle borsette sono infatti state spedite in Africa insieme a tutto il materiale prodotto dai bambini di Lunamatrona. Lo scorso novembre, infine, si è svolto un convegno finale prima nella nostra sala consigliare e quindi successivamente presso l’Università. Nelle due occasioni sono stati pubblicati i risultati del nostro progetto».
L’esperienza del progetto dimostra come enormi distanze, com’è il caso di quella fra Lunamatrona e Bumbire, possano ridursi. Occorre tuttavia rimarcare come questo possa non avvenire se non c’è una forte collaborazione fra gli enti preposti a dar via a questo tipo di iniziative. A tal proposito è la stessa Elena Mereu che ci tiene a spiegare: «Se non si fosse creata quella forte rete fra il Comune di Lunamatrona, sia con la scorsa che con l’attuale legislatura, l’Università di Cagliari e la popolazione coinvolta, non saremmo mai riusciti a portare a termine questo bel progetto. L’auspicio è che possa esserci una continuità per fare in modo che questi piccoli semini possano col tempo trasformarsi in qualcosa di più solido e duraturo».

Simone Muscas

lunamatrona bhalobasa

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