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“Autunno in musica 2020” al Teatro Lirico di Cagliari

Fabrizio Maria Carminati
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Venerdì 9 ottobre alle 20.30 e sabato 10 ottobre alle 19, si tiene il concerto inaugurale di “Autunno in musica 2020”, l’attività musicale del Teatro Lirico di Cagliari dei prossimi mesi di ottobre, novembre e dicembre che sostituisce gli spettacoli programmati della Stagione concertistica e della Stagione lirica e di balletto 2020 che sono stati tutti forzatamente cancellati per l’ormai nota emergenza sanitaria da COVID-19.

“Autunno in musica 2020” propone 26 serate di spettacolo (fino al 30 dicembre), suddivise in 4 concerti sinfonico-corali e 1 concerto sinfonico (tutti replicati il giorno successivo), 1 opera lirica (5 recite) e 1 operetta (6 recite), entrambe popolarissime e in forma di concerto e altre 2 opere liriche (5 recite) in forma scenica ed eseguite insieme, vista l’unicità del compositore, in un interessantissimo dittico eseguito in un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari.

Come sempre protagonisti assoluti sono l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, quest’ultimo diretto da Giovanni Andreoli ed impegnato in programmi musicali di assoluta rilevanza.

A Massimo Zanetti, apprezzata ed ormai abituale presenza nelle stagioni cagliaritane (Carmen, 2018 – concerti, 2019), spetta il compito di dirigere, alla guida delle compagini orchestrale e corale, il concerto inaugurale del 9-10 ottobre che propone un programma che spazia dalla Classica di Prokof’ev alla Nona di Šostakovič, passando, come consuetudine annuale, da una nuova composizione su commissione del Teatro Lirico, in prima esecuzione assoluta, che, quest’anno, come già nel 2019, è firmata da Gabriele Cosmi, compositore sardo trentaduenne (è nato ad Oristano nel 1988), diplomato a Cagliari e apprezzato ormai in tutto il mondo. La sua musica è stata eseguita infatti a Milano, Roma, Venezia e Torino, ma anche a Los Angeles, Berlino, Ginevra, Lisbona e Bruxelles. Soprano solista della nuova composizione è Joo Cho, giovane artista coreana al suo debutto a Cagliari.

Anna Tifu

Grande attesa, nel ruolo di violinista solista, per il ritorno, il 16-17 ottobre, dopo sei anni, sul palcoscenico del Teatro Lirico di Cagliari, di Anna Tifu, indiscussa stella cagliaritana e protagonista nella seconda parte della serata con uno dei più amati concerti per violino, quello di Šostakovič, opera scritta per il famoso violinista sovietico David Ojstrach che lo esegue, per la prima volta, nel 1955, a cui viene accostato, in apertura di serata, uno dei maggiori lavori sinfonici di Dvořák, la celeberrima Sinfonia “Dal nuovo mondo”.
Dirige il polacco Gabriel Chmura, direttore artistico dell’Opera di Poznan.

Il 23-24 ottobre ritornano i due complessi stabili della Fondazione per un programma musicale che prevede le briose e vivaci Antiche danze e arie per liuto di Respighi e la maestosa e solenne Messa di Gloria di Puccini, la cui ultima esecuzione risale al 2015 diretta da Fabrizio Maria Carminati.

Andrea Certa

Questa volta a dirigere le due serate si presenta Andrea Certa, pianista, cembalista ed organizzatore musicale siciliano (nato ad Erice), al suo atteso debutto a Cagliari. Nei due ruoli solistici si esibiscono: il tenore Tatsuya Kashi e il baritono Giovanni Guagliardo.

Raffinato, insolito e veramente imperdibile il concerto del 29-31 ottobre, con ancora un debutto a Cagliari: è la volta del giapponese Daisuke Muranaka (nato a Kyoto) che dirige Orchestra e Coro nel grandioso e gioioso Te Deum che Dvořák compone su commissione nel 1892 per commemorare il 400° anniversario della scoperta dell’America (solisti: il soprano Charlotte-Anne Shipley e il basso Raffaele Facciolà). La serata però si apre con Le Ebridi, celebre ouverture di Mendelssohn-Bartholdy, e prosegue con la Sinfonia n. 60 “Il distratto” di Haydn, composizione singolare e di raro ascolto, nata a corredo di un testo teatrale intitolato, appunto, Il distratto (Der Zerstreute).

È La Traviata, amatissimo e immortale capolavoro di Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 – Milano, 1901), che segna l’attesissimo ritorno dell’opera al Teatro Lirico di Cagliari, dopo 8 lunghi mesi di silenzio. Le 5 recite (6-7-8-10-11 novembre) del popolare melodramma in tre atti, su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dal dramma La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio, vengono eseguite in forma di concerto con la direzione di Fabrizio Maria Carminati, bacchetta ben nota e apprezzata a Cagliari (L’elisir d’amore, 2015). Nei ruoli principali cantano: Ekaterina Bakanova (6-8-11)/Marta Mari (7-10) (Violetta Valéry), Leonardo Caimi (6-8-11)/Giuseppe Gipali (7-10) (Alfredo Germont), Vladimir Stoyanov (6-8-11)/Andrea Borghini (7-10) (Giorgio Germont).

Francesco Cilluffo (©Ribalta Luce Studio)

Di grande e particolare interesse risulta il dittico musicale, intitolato Serata Menotti, che viene proposto per 5 recite (20-21-22-24-25 novembre), in un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari. Si tratta di Il telefono (opera comica in un atto) e La medium (opera drammatica in due atti), entrambe su libretto e musica di Gian Carlo Menotti (Cadegliano Viconago, 1911 – Monte-Carlo, 2007), compositore, librettista, direttore d’orchestra, didatta, ma, soprattutto, noto al pubblico per aver fondato nel 1958 il prestigioso Festival dei Due Mondi di Spoleto, attraverso il quale volle creare un contatto fra il mondo culturale europeo e quello americano. Alla direzione musicale di entrambe le opere è stato chiamato Francesco Cilluffo, mentre Marco Carniti cura la regia dei due nuovi allestimenti (a Cagliari ha già lavorato in Andrea Chenièr, 2008 – Fidelio, 2012 – Aida, 2015). Nei ruoli principali cantano: Sabina Puértolas (20-22-25)/Michela Varvaro (21-24) (LucyMonica), Andrea Porta (Ben), Gosha Kowalinska (20-22-25)/Anna Dowsley (21-24) (Madame Flora).

Il telefono (rappresentata al Teatro Massimo di Cagliari nel marzo 1966) e La medium (rappresentata al Teatro Massimo di Cagliari nel marzo 1953) vedono insieme la luce il 18 febbraio 1947 all’Heckscher Theater di New York e nascono entrambe in lingua inglese, ma ben presto lo stesso Menotti ne cura la versione in italiano che viene proposta oggi al Teatro Lirico di Cagliari.

Francesco Ommassini

L’evanescente fascino della Belle Epoque accompagnerà il pubblico per tutto il mese di dicembre (11-12-13-15-20-30 dicembre) con la sfavillante La vedova allegra, operetta in tre atti su libretto di Viktor Léon e Leo Stein, dalla commedia L’Attaché d’ambassade di Henri Meilhac e musica di Franz Lehár (Komárom, Ungheria, 1870 – Bad Ischl, Austria, 1948). L’operetta più famosa della storia della musica, assente dal 2015 da Cagliari, viene presentata in forma di concerto, con la direzione di Francesco Ommassini che, nel 2016, debuttò al Teatro Lirico con il grande successo della Pietra del paragone di Rossini nell’acclamato allestimento di Giorgio Barberio Corsetti. Nei ruoli principali cantano: Mihaela Marcu (11-13-29)/Elena Rossi (12-15-30) (Hanna Glawari), Gezim Myshketa (11-13-29)/Gustavo Castillo (12-15-30) (Il conte Danilo Danilowitsch), Maria Laura Iacobellis (11-13-29)/Ilaria Vanacore (12-15-30) (Valencienne), Levy Sekgapane (11-13-29)/Matteo Mezzaro (12-15-30) (Camille de Rossillon).

“Autunno in musica 2020” si conclude il 22-23 dicembre, ancora con Orchestra e Coro del Teatro Lirico che si esibiscono nel tradizionale Concerto di Natale. A dirigere i due concerti finali è stato invitato Yves Abel, bacchetta già nota a Cagliari (Carmen, 2005 – Premio “Franco Abbiati” per la regia) che dirige Il Paradiso e la Peri, sontuoso oratorio di Schumann, capolavoro del Romanticismo musicale, che si accosta insolitamente al Natale cristiano attraverso una partitura ed un libretto carichi di poesia e dramma, di redenzione e purificazione, di simbolismo ed esotismo.

 

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