Cultura Spettacoli

Barumini, successo di Alessandro Onali nella musica strumentale

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di Carlo Fadda
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La musica è un’arte fondata sul valore, la funzionalità e la concatenazione dei suoni. Forte di questo slogan, continua il successo di Alessandro Onali 48 anni di Barumini, dopo il conseguimento del secondo posto al contest internazionale dello scorso anno indetto da Issa (International singer songwriters association) con sede a Snellville in Georgia negli Stati Uniti. La partecipazione riguardava solo gli artisti di Musica strumentale, eseguita esclusivamente mediante l’impiego di strumenti musicali senza l’utilizzo della parte vocale. Il musicista-compositore baruminese, fu selezionato come miglior compositore indipendente, assieme ad altri partecipanti provenienti da tutte le parti del mondo, tutti votati online da esperti e ascoltatori.


Nel periodo della pandemia da Coronavirus ha prodotto altri lavori?
 «Queste restrizioni mi hanno dato la possibilità di concentrarmi meglio su alcuni temi che avevo già abbozzato prima del contest dell’anno scorso. Ho avuto la possibilità con diversi pezzi, di collaborare con diversi artisti italiani e stranieri, tra i quali la ballata strumentale Lunar Lullaby sta riscuotendo un buon successo in diversi daily-mix su Spotify».

Ovviamente oltre a questo, si presume che abbia lavorato per altri progetti?
«Si, ho preso parte a un progetto molto ambizioso più Dark chiamato Licantropus. La musica in questione si presta bene come colonna sonora per i film horror. The fallen Angel, è sicuramente il pezzo che rappresenta bene la direzione sonora di questa nuova produzione. Tra l’altro, negli ultimi mesi ho prodotto tre nuovi pezzi strumentali: Brainstorming, Spacewalk e Apocalypse».

Ci spieghi meglio nei dettali.
«Brainstorming ha già raggiunto 100 mila plays su Spotify in meno di tre mesi. Con Spacewalk e Apocalypse la parte ritmica è più invasiva, ho deciso di espolorare nuovi percorsi tecnico-strumentali, dandomi la possibilità di sondare nuove sonorità espressive».

 

Chi sono gli ascoltatori della sua musica e da quale parte del mondo?
«A gennaio e febbraio su Spotify sono riuscito a superare i 10 mila ascoltatori mensili, in gran parte americani. Probabilmente dovuto alla spinta mediatica dell’ISSA (International Singers & Songwriters Association) che ha pubblicizzato in modo indiretto i partecipanti al concorso del 2020 per compositori strumentali International male Rising Star, dove mi aggiudicai il secondo posto».

Com’è cambiata la vita da quando ha iniziato comporre e pubblicare musica?
«Quando si entra in contatto con altri musicisti, si ha una sorta di osmosi dal punto di vista artistico. Trasmetti qualcosa a loro e viceversa. Si tratta di un progetto di crescita continua dove non si finisce mai d’imparare. Si condividono esperienze e problematiche che s’incontrano in questo grande viaggio della composizione musicale”. Alessandro Onali utilizza prevalentemente il pianoforte digitale e sintetizzatori (hardware software), compone, suona, esegue il mixaggio e il mastering di ciascun brano, in modo del tutto autonomo senza alcun vincolo di etichetta, e i suoi brani si possono ascoltare sulle migliori piattaforme di streaming. Nonostante consideri la musica come un hobby, ha iniziato a comporre negli anni 90, e nel 2000 ha vinto la selezione per entrare nella Scuola civica di musica di Cagliari dove ha frequentato il corso di pianoforte classico. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo album Warped Perspective, e l’anno successivo il secondo album Serendipity e a breve è prevista l’uscita di uno nuovo. Si può ascoltare gratuitamente la sua musica su tutta la piattaforma online disponibile, tra cui Spotify dove cura diverse playlist. Al compositore l’augurio di amici, conoscenti, compaesani e di tutti gli appassionati di musica strumentale, affinché continui nel lavoro intrapreso che gli sta dando notevoli soddisfazioni in ambitointernazionale».

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