RUBRICA Sicurezza alimentare e nutrizione

Carcinoma della prostata

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di Andrea Vacca*

Andrea Vacca

La prostata è una ghiandola che fa parte dell’apparato genitale maschile, ha le dimensioni di una noce (in condizioni normali), è localizzata davanti al retto, appena sotto la vescica e circonda l’uretra. La sua funzione principale è quella di produrre il liquido prostatico, uno dei costituenti del liquido seminale che serve da nutrimento per gli spermatozoi presenti nello sperma. La prostata, essendo una ghiandola molto delicata, è spesso soggetta a infezioni e infiammazioni e con il passare degli anni può ingrossarsi e dare disturbi.

L’incidenza del tumore della prostata, negli ultimi anni, è aumentata così come sono aumentate le diagnosi, migliorati gli approcci chirurgici e le terapie mediche. In Italia, il cancro alla prostata rappresenta il 20% di tutti i tumori diagnosticati nell’uomo con età superiore ai 50 anni, è il secondo tumore più frequente negli uomini  ed è al primo posto tra i 5 tumori più diagnosticati in generale. La mortalità è bassa. È fondamentale la prevenzione. Se si avverte qualche disturbo o se si ha più di 50 anni è opportuno fare i controlli di routine attraverso il proprio medico.

Esiste una relazione tra alimentazione e prevenzione del tumore della prostata?

Le cause del carcinoma prostatico non sono ancora ben chiare, i fattori di rischio  sono l’età, la familiarità e la dieta. È importantissimo prevenire e curare l’eccesso di peso, seguire un’alimentazione equilibrata e variata, ricca di vegetali e povera di grassi animali. Uno dei migliori regimi alimentari da seguire è sicuramente la Dieta Mediterranea.
Assumere troppi zuccheri raffinati, come bibite e/o cibi industriali, può triplicare il rischio di cancro alla prostata. Un consumo elevato di carni rosse e latticini, ricchi di grassi, ne aumenta il rischio, soprattutto se non associati a vegetali contenenti principi nutritivi protettivi, inoltre una dieta ad alto tenore di grassi determina un aumento dei livelli plasmatici di testosterone che può stimolare le cellule prostatiche aumentando il rischio di tumore. Sembrerebbe esistere una correlazione tra IGF-1 e tumore prostatico: L’IGF-1 è un fattore di crescita insulino simile normalmente presente nel sangue e il suo compito è di promuovere la proliferazione e la differenziazione cellulare. Si è visto come un aumentato consumo di latticini e carni rosse sia legato a un aumento dei livelli ematici di IGF-1 che pare sia correlato a una maggiore incidenza della patologia, favorendo la crescita e proliferazione di cellule cancerose.

Quali sono gli alimenti più consigliati?

Sono indicati le Crucifere (cavolfiore, broccoli, cavolini di Bruxelles , rucola, crescione, ecc.), pomodoro, peperone rosso, aglio, cipolla, legumi, tè verde, pesce. È importante bere almeno due litri d’acqua nell’arco della giornata.

Vanno invece limitati alimenti come peperoncino, crostacei, pepe, insaccati,       cibi ricchi di grassi saturi (carni rosse, formaggi, salumi), fritti, carni cotte alla griglia, cioccolato, alcolici, caffè.

La dieta e l’attività fisica costante hanno un ruolo importante per quanto riguarda sia la prevenzione sia la progressione della patologia.

*biologo nutrizionista
Mail: info@studioagiemme.it

 

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