CULTURA. EDITORIA

Carlotta Cubeddu: dalla scrittura per ragazzi all’educazione digitale 

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di Giacomo Pitzalis
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L’educazione digitale, il rispetto delle netiquette e il buon comportamento online sono temi sempre più attuali in una società come la nostra, che ormai vive un rapporto di simbiosi con i mezzi di comunicazione in rete. Capire quali sono le regole del “buon vivere civile” in Internet sono alla base di Penso Parlo Posto.  Breve guida alla comunicazione non ostile, libro per ragazzi scritto da Federico Taddia e Carlotta Cubeddu per la casa editrice Il Castoro.
«Penso Parlo Posto – racconta Carlotta – arriva subito dopo il mio primo libro, Perdenti con le ali. Sono stata contattata dall’editor Maria Chiara Bettazzi de Il Castoro perché aveva un progetto insieme all’associazione Parole Ostili e Federico Taddia. Hanno pensato a me perché conoscono la mia esperienza sul digitale e la passione che nutro per le nuove tecnologie. La sfida più grande è stata parlare di comunicazione non ostile con onestà e apertura mentale. Perché questo è stato il punto di partenza: aiutare i ragazzi a interrogarsi sul tipo di persona che vorrebbero essere».

Carlotta Cubeddu

Fiorentina d’adozione, Carlotta lavora per la Giunti Scuola, dove realizza i libri di testo per la scuola primaria. Ed è proprio grazie all’amore per le pagine e ciò che possono trasmettere che è nato il suo romanzo d’esordio.
«Perdenti con le ali racconta, invece, di Malabrocca e Carollo, ciclisti contendenti della Maglia Nera al Giro di Italia del 1949. L’idea ha vinto il concorso A caccia di Storie e, grazie a Book on a Tree e Battello a Vapore, è diventata un romanzo in carta e ossa. L’aiuto degli editor mi ha permesso di acquisire sicurezza in me stessa, in modo da affrontare una salita che appariva insormontabile. Sembra facile scrivere un breve libro per ragazzi, ma quella storia ha richiesto ben due anni di lavoro».
La scrittura di Carlotta, però, non si ferma qua, proiettandosi verso nuovi orizzonti comunicativi, come quelli dell’animazione.
«Nonostante abbia da poco ultimato un romanzo ambientato negli anni ’90, continuo a perseverare sulla scrittura di cartoni animati. Ho un progetto, chiamato Tacchini dallo spazio profondo, su cui sto lavorando con due colleghi e amici. In questo momento è in valutazione all’estero, quindi incrociate le dita anche tutti voi che leggete!».

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