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Casa dell’anziano: convocazione di un’assemblea pubblica da parte dei gruppi di opposizione in merito all’imminente sgombero

Villacidro. Casa dell'Anziano.
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Sullo sgombero della casa dell’anziano di via Repubblica, a causa di un recente certificato di inagibilità a firma del responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, i gruppi politici di opposizione esprimono la loro forte preoccupazione sul destino degli anziani ospiti e degli operatori.

«Secondo quanto dichiarato dalla sindaca», sostengono i gruppi di opposizione «sono necessari importanti interventi di manutenzione straordinaria, tali per cui la struttura deve essere immediatamente sgomberata. Senza mettere in dubbio la necessità di importanti interventi di manutenzione si chiede di sospendere ogni iniziativa legata al trasferimento in altre strutture degli anziani ospiti con conseguente grave disagio degli stessi e delle loro famiglie, oltre alla quasi inevitabile perdita dei posti di lavoro da parte del personale».

Villacidro. Casa dell’Anziano.

«Chiediamo di fare tutte le valutazioni del caso, quanto più approfondite possibile» aggiungono i gruppi di minoranza, «per programmare degli interventi a lotti evitando così la chiusura della struttura, salvaguardando i posti di lavoro e il benessere degli ospiti. Infatti il trasferimento di un anziano, visto lo stato psicologico dovuto all’età comporterebbe disagi e possibili traumi, tali da causare ripercussioni negative sul suo stato psicofisico».

«Al momento le strutture di destinazione non sono indicate», si legge nel comunicato, «ad ogni modo sarebbero ubicate fuori Villacidro costringendo i familiari a ripetute trasferte giornaliere per poter assistere o visitare i propri congiunti, limitandone di fatto la loro presenza. Diversi ospiti approfittano della posizione centrale della struttura per uscite autonome, ciò contribuisce ad una loro miglior vita sociale. A detta di molti familiari anche il “rientro a casa” prospettato risulta di difficile applicazione, per molteplici motivi, quali spazi insufficienti nella propria abitazione, presenza di barriere architettoniche non facilmente superabili o rimovibili, nonché situazioni familiari più o meno complesse che non consentono una cura adeguata all’anziano, oggi efficacemente garantita dal personale della struttura».

Nell’assemblea tenuta nella struttura di via Repubblica il 13 dicembre scorso, alla presenza degli ospiti e dei loro parenti, l’amministrazione comunale dichiarava in non meno di due anni i tempi necessari per l’espletamento dei lavori. Tempi così lunghi potrebbero ulteriormente dilatarsi, e ci portano a dubitare sulla sua stessa possibile riapertura».

Tutti i gruppi di opposizione hanno effettuato autonomamente dei sopralluoghi e incontrato nuovamente operatori, familiari e anziani ospiti e sono giunti alla conclusione che la concreta salvaguardia della casa dell’anziano non possa prescindere dalla garanzia di continuità del servizio prestato nell’attuale sede.

I gruppi di opposizione hanno convocato un’assemblea pubblica per venerdì 21 dicembre. Sarà data comunicazione ai cittadini sul luogo prescelto.

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Maurizio Onidi

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