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Case Popolari: incertezza sui tempi d’assegnazione

S Gavino Appartamenti Area in Pzza Michelangelo foto fernanda pinna 17-03-18
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Da 18 mesi è stata pubblicata  all’albo del Comune e sul sito web istituzionale la graduatoria per l’assegnazione delle case popolari Area (Ex Iacp), ma ad oggi nessun alloggio è stato assegnato alle 57 famiglie che aspettano con ansia di poter avere una casa dignitosa dove poter vivere con i propri figli. Così montano le proteste anche perché non c’è nessuna certezza sui tempi di assegnazione e ai richiedenti non è arrivata nessuna risposta scritta. Eppure ci sono già alcune case popolari disponibili da mesi che non sono abitate. Chiede chiarimenti Alessia Inconis, mamma di due figli di 7 e 12 anni: «Vorrei solo sapere quali sono i tempi di assegnazione anche perché ci sono alcune abitazioni libere. Per anni ho abitato in affitto, ma i costi erano altissimi ed ora da qualche tempo abitiamo da mia suocera: se poi nella casa ci sono dei lavori da fare sono disposta ad eseguirli anche a mie spese. Ho chiesto informazioni al Comune e agli uffici di Area ma non mi è stata data nessuna certezza sui tempi di assegnazione».

 Appartamenti Area in Pzza Michelangelo foto fernanda pinna

Sulla stessa linea Katiuscia Canargiu, prima nella graduatoria generale: «Sono divorziata, ho tre figli minori con tutte le spese a mio carico. In passato vivevo in una casa di affitto pagando anche 400 euro al mese, una spesa poi diventata insostenibile. Vivo  nella casa dei miei genitori, ma questo alloggio è stato dichiarato inabitabile dal servizio “Ambiente e salute” della  Asl 6 perché in quasi tutte le stanze ci sono evidenti tracce di umidità con formazione di muffa e ci sono infiltrazioni d’acqua dal tetto. Mi chiedo: quando mi verrà assegnata la casa? Ad oggi sono obbligata a comprare l’acqua per cucinare perché non ho l’allaccio con Abbanoa e utilizziamo l’acqua del pozzo».  Era in una situazione di emergenza Creola Merella, in graduatoria per gli alloggi Area, a cui è stata assegnata dal Comune una casa: «Stavo vivendo con mia madre in una casa di 80 metri quadrati ed eravamo in 9 perché c’era anche mio fratello.  Dopo qualche mese le assistenti sociali mi hanno dato le chiavi di una casa che però era priva di ogni servizio necessario ad una abitazione: non c’era neanche il bagno. In accordo con l’amministrazione comunale ho lavorato e con i soldi che ho percepito, ho sistemato quello che ho potuto».

Sulla questione interviene l’assessore ai servizi sociali Bebo Casu: «Abbiamo chiesto ad Area di assegnare le cinque case popolari libere perché ci sono molte famiglie in situazioni di sofferenza. La risposta di Area è stata che prima di essere assegnate le case devono essere agibili e che ci sono delle manutenzioni da fare. Vista l’emergenza abbiamo messo a disposizione di Area un terreno per la costruzione di 10 nuovi alloggi».

Gian Luigi Pittau

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