Attualità Villanovafranca

Centenario della festa della “Madonna della Salute” in ricordo dei caduti della Grande Guerra

Cerimonia (foto Antonello Mura)
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Si è rinnovata, per il centesimo anno, una manifestazione in memoria dei caduti della prima guerra mondiale: l’evento commemorativo si è svolto a Villanovafranca in prossimità del giorno della “Madonna della Salute” e non, come di consueto, il 4 novembre. Tale peculiarità affonda radici antichissime. Infatti, esattamente un secolo fa, la popolazione locale (in primis le mogli dei soldati partiti al fronte), si impegnarono in una singolare iniziativa: decisero di affidarsi alla “Madonna della salute” invocandola affinché i loro giovani familiari rientrassero a casa sani e salvi, a conclusione del loro dovere militare. In quegli anni in tanti si attivarono, fra mille difficoltà, per una questua mirata all’acquisto di una statua della vergine che ancora oggi viene venerata. La festa commemorativa, in principio, veniva organizzata dai reduci del conflitto bellico, salvo poi, man mano che questi venivano a mancare, portata avanti da tutti i cittadini. L’evento, con il passar degli anni, ha assunto una valenza sempre maggiore: nei primi anni ’80, infatti, dopo che la famiglia Santa Cruz donò alla parrocchia un’area nella zona vicina al fiume Mannu, venne costruita, grazie alla solidarietà della popolazione locale, una chiesetta campestre nella quale venivano e vengono officiati una parte del rito religioso della commemorazione. Recentemente, in virtù della tradizione che il paese vanta per la commemorazione dei caduti nei due principali conflitti bellici, un gruppo di militari in congedo, sostenuto dall’interesse dell’amministrazione comunale, ha promosso l’iniziativa di raccogliere in un edificio chiamato “Casa del soldato” tutta una serie di “ricordi” di quel tempo: cimeli, fotografie, onorificenze, armi, divise o parti di esse e attrezzature varie.

Gli alunni dell scuole di Villanovafranca (foto Antonello Mura)

L’evento, messo in atto dall’amministrazione comunale, la parrocchia e da tutte le associazioni locali, ha visto la presenza nella piazza centrale del paese di tutte le diverse rappresentanze: le forze armate (Esercito, Guardia di Finanza, Carabinieri), diversi gruppi di volontariato, i vessilli di associazioni di combattenti e reduci di guerra e la fanfara della gloriosa “Brigata Sassari” che ha accompagnato con la sua esibizione la manifestazione.

La banda della Brigata Sassari (foto di Antonelloa Mura)

All’evento hanno partecipato anche i ragazzi delle scuole locali che si sono esibiti con i canti dell’inno di Mameli e della Brigata Sassari, oltre che la canzone del Piave. A conclusione e a ricordo dell’evento è stata messa una corona d’alloro ai piedi del monumento ai caduti.

Infine, grazie all’interesse dell’associazione culturale di Cagliari “La storia e la memoria”, per la prima volta è stata allestita una mostra sulle armi utilizzate durante la prima e la seconda guerra mondiale.

Da sottolineare come la manifestazione, molto partecipata e sentita, con un forte messaggio di amore per la pace e ripudio per la guerra facendo leva sulla diffusione e la cultura locale, abbia riscosso grande apprezzamento da parte del pubblico.

Simone Muscas

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