banner1_lagazzetta
previous arrow
next arrow
Cultura Spettacoli

Claudio Greg Gregori, assieme ai Frigidaires, si esibirà alla “Sangarena” di San Gavino Monreale

Claudio Greg Gregori
Condividici...

INTERVISTA
___________________

di Marcello Atzeni
________________

Le interviste telefoniche, nate ben prima del Covid, sigla nota almeno quanto Nato, Unicef e Onu, servono per accorciare i tempi e le distanze.

Così, quella che vi apprestate a leggere, è un’intervista non classica, perché quando hai faccia a faccia il tuo interlocutore, tutto cambia. Non vedi l’espressione del viso, se la camicia è sudata, se la forfora corre sulla schiena e altre cose che via telefonica non appaiono.

Ad ogni modo…

Claudio Greg Gregori

Domenica sera, Claudio Greg Gregori, assieme ai Frigidaires, si esibirà alla “Sangarena” di San Gavino, per l’ultima serata del trittico estivo della Cedac. La “Sangarena” altro non è che il nome dell’anfiteatro.

Greg e i Frigidaires, arrivano a San Gavino dopo Gene Gnocchi e Gavino Murgia.

Claudio Gregori, 62 anni, è uomo di cultura e spettacolo: scrive, recita, suona, canta in televisione, al cinema, in teatro e anche in radio.

Domenica a San Gavino si presenta senza Lillo, storico compagno artistico, ma con una band che, susciterà sorrisi e ricordi musicali degli anni cinquanta e sessanta: roba fine e seria per amanti di swing, rock e altri generi da mescolare e da ballare.

Greg e i Frigidaires prenderanno in prestito i brani di alcune celeberrime band: “Beach boys”, “Platters” e “Cadillacs”, tra gli altri.

Scusate, c’è Greg in linea.

Buongiorno Claudio.

  • Buongiorno a Marcello.

 

Partiamo subito: Greg e i Frigidaires. Perché questo nome? È un rimando alla rivista alternativa “Frigidaire”, in auge negli anni ottanta?

«No, non c’entra niente, anche se io sono un fumettista. Io e la mia band ci rifacciamo ai pezzi delle bande degli anni cinquanta e sessanta, quando c’erano, tra gli altri “Bel Airs” , “Jordanaires”( che si esibivano con Elvis nda) e quindi , per assonanza abbiamo e usiamo questo nome, i Frigidaires. Tra l’altro, proprio negli anni cinquanta, ma anche sessanta, come lingua straniera, in Italia, esisteva il francese, prima che venisse spodestato dall’inglese. E quando ero piccolo non esisteva il freezer, ma il frigidaire».

Claudio Greg Gregori

Lo stato dello spettacolo in Italia: poche luci e molte ombre. Pensa che con la musica si possa dare una nova veste, o meglio, rivestire le ombre con le note musicali?

«Io penso di sì. Sono convinto che sia necessario distaccarsi dal web, dalla tv e riprendere a uscire. Seguire gli spettacoli dal vivo e confrontarsi con chi abbiamo seduto accanto a noi in platea. Non penso, non pensiamo di dover fare delle cose straordinarie, ma smuovere le acque, questo sì. Riprendiamo a uscire, ma non per andare a mangiare, certo, anche quello, ma è più importante la scena musicale. Io abito a Roma e in molte vie, trovi solo posti in cui si mangia: pizzerie, sushi, kebab, ristoranti, trattorie. Prima il giovedì era gnocchi, oggi il giovedì è sushi.   Tornando al concetto iniziale, credo sia altamente positivo e appagante seguire uno spettacolo dal vivo. I nostri concerti sono basati sulle armonie vocali, che si rifanno anche agli autori italo-americani e afro-americani».

 

Lillo e Greg si sono divisi?

«È una domanda ricorrente. Le spiego: noi abbiamo dei progetti comuni, come la radio, giusto per fare un esempio, ma poi abbiamo interessi diversi. A Lillo piace molto il cinema, la pubblicità. Io sono più per il teatro e la musica. Nessuno dei due doveva e deve imporre all’altro, i suoi gusti, i suoi interessi. Ripeto, nell’arco dell’anno lavoriamo assieme per qualche mese, poi ognuno segue la sua strada artistica».

Come si sviluppa lo spettacolo?

«Ci sono dei brani molto noti, inglesi o americani, che cerchiamo di riproporre il più fedelmente possibile. Altri brani li traduco io, ma non in maniera letterale, ci gioco un po’ aggiungendo delle parole che suscitino ilarità, allegria. Infine ci sono dei brani che scrivo io e nulla hanno a che vedere con le cover».

Le piace la musica italiana di oggi?

«No, credo che si debba tornare indietro di trenta o quarant’anni. Di quegli anni, sino a “Uffa Uffa”, apprezzavo molto Bennato. I primi “Litfiba” e anche Guccini. De Andrè? Nella sua produzione c’è molto di Brel, Brassens, Piovani. Vasco e Ligabue? Non li ho mai amati. Qualcosa di Paolo Conte. Nella musica italiana di oggi c’è qualcosa di bello, ma stiamo parlando di autori di nicchia, come Alessandro Meozzi, che tra l’altro suona con me e Jimmy Ingrassia. Sono canzoni che non rientrano nella grande distribuzione, di nicchia, appunto, come di nicchia ci sono alcuni autori americani e australiani».

Lei è un artista a tutto tondo: scrive, recita, suona, canta, è un fumettista, insomma, è poliedrico.

Ipotizziamo, così per gioco, se le dovessero imporre di dedicarsi esclusivamente a un settore, quale sceglierebbe?

«Non ho alcun dubbio: la musica».

La band: Claudio “Greg” Gregori, voce e chitarra; Alessandro “Meox” Meozzi, voce e chitarra; Luca Neverever” Majnardi, voce e tromba; Olimpio “Holly” Riccardi, voce e sassofono tenore; Giovanni “ Lilbell” Campanella, voce e batteria;  Giulio “Sgarbato” Scarpato, basso elettrico.

 

Dunque, domenica, ore 21 e 30, appuntamento all’ Anfiteatro di San Gavino.

Il costo del biglietto è di quindici euro, intero, dodici, quello ridotto.

Per eventuali informazioni 340 4041567  cedac@cedacsardegna.it   www.cedacsardegna.it

Biglietteria online www.vivaticket.it

 

 

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condividici...

ecco qualche nostra proposta….

IMG-20231027-WA0002
previous arrow
next arrow
 

CLICCA sotto PER LEGGERE

RADIO STUDIO 2000

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi / prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy