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Collinas – Forru, “Su Nomingiu”: nei secoli terzo elemento d’identificazione

Collinas, balli in piazza (foto 1934)
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di Francesco Diana
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 Sappiamo tutti che “Su Nomingiu” o soprannome, rappresenta spesso il terzo elemento identificativo della persona, specie in seno alle piccole comunità, che si aggiunge al cognome e al nome riportati in anagrafe. Fermo restando che Cognome e Nome costituiscono i segni distintivi ufficiali di riconoscimento dell’individuo in seno alla Società di appartenenza, il soprannome costituisce un marcatore identitario aggiuntivo e privilegiato, espressione della cultura popolare rurale e dei nostri paesi, in particolare. In molti casi appare addirittura indispensabile, tenuto conto delle frequenti situazioni di omonimia o dell’esistenza di gruppi familiari con lo stesso cognome non parenti fra loro, per i quali la conoscenza di “Su Nomingiu” rappresenta l’unica possibilità che consente l’identificazione delle persone all’interno della comunità.

Ma se l’attribuzione del nome alla nascita è un fatto su cui il nominato non può esercitare alcuna funzione, l’assegnazione del soprannome, invece, è invece suggerito o determinato dalle caratteristiche fisiche, morali o comportamentali dell’individuo.

Gli studi di antroponimìa popolare ne fanno risalire le origini addirittura all’epoca romana. Nonostante le sue origini remote, permane ancora oggi la consuetudine di attribuire soprannomi, ma le tendenze rilevate nell’ambiente giovanile sembrano avvantaggiare l’adozione dei termini identificativi propri dei Social Network, rispetto a quelli tradizionali dettati dalle caratteristiche della persona.

Gli stessi studi, infatti, associano il fenomeno a un particolare tipo di cultura rurale e indicano il soprannome come derivato dalle anomalie fisiche, dalla professione, dalle abitudini e dalla provenienza dell’individuo cui è destinato, allo scopo di evidenziare con intenti satirici, a volte anche spregiativi, le caratteristiche di una persona, con le sue menomazioni e i suoi difetti.

Inizialmente destinato al singolo individuo, nei secoli è stato tramandato di generazione in generazione fino a diventare il soprannome di famiglia o sub cognome, anteponendo al preesistente nomignolo la preposizione dialettale “Dè”, per indicarne la provenienza.

Su Nomingiu” o “Su Paranomini” assume di conseguenza un ampio valore socio-culturale, ed è proprio per questa ragione che riteniamo interessante proporre alcuni dei tanti soprannomi esistenti a Collinas-Forru agli albori del secolo scorso, frutto di una ricerca effettuata da un collinese Doc che, emigrato per esigenze lavorative, ha sempre palesato un amore profondo nei confronti del paese natio e della sua gente.

Lo vogliamo fare esclusivamente per esaltare i valori socio culturali che il fenomeno rappresenta, e delegando alla curiosità del lettore il compito di fare gli accostamenti del caso, da preservare e demandare alle successive generazioni per il consolidamento della memoria storica su una delle principali identità socio culturali che hanno caratterizzato vita del paese.

Collinas, panorama (foto 1927)

Ciò premesso, ecco di seguito i principali “Nomingius” in auge a Collinas-Forru intorno alla metà del secolo scorso:

Abòca, Accabàddu, Acciùntu, Allichidìu, Antronèddu, Arrafàda, Arresìga, Arritòlu, Arrollàtu, Arrubièddu, Bacchèttu, Badabòccu, Ballòta, Balluìtu, Bebèccu, Bètu, Birrèchi, Bongiornu, Brazellu, Brociàli, Bullìri, Butulèu, Ca dèu, Cagaìas, Cagainài, Cagòddi, Cambasanta, Cambòllu, Cammillàrsciu, Cariga, Carròga, Carrògna, Chirricài, Ciapèta, Civràsciu, Cocca, Coccòi, Codrobìu, Coggèri, Coìllu, Conch’è cai, Conch’è Para, Conch’è quaddu, Conchèdda, Conchèddu, Corrulongus, Coscèdda, Coscianièddas, Crallìstu, Crapitèdda, Cristàllu, Cruzzu, Cùmannu, Cuccu, Cuccumèu, Diddìu, Doti, Dottèlla, Dottòri, Fa’ cotta, Fa’ manna, Faddòi, Faiòi, Fanali, Fantilla, Fasòu, Fazzòi, Fogòi, Fracciòi, Freguèdda, Fustighèddu, Gallòsu, Ghillitòi, Ghirìllu, Giuseppìlli,Guèlla, Impèra, Impùdda, Lellèi, Ligòi, Lillibràsciu, Liòi, Lipèdda, Lozza, Lucchèttu, Ludrìas, Lugòri, Mattèddu, Maùlla, Medrèdda, Miàngiu, Mighèdda, Minghìllu, Mòru, Mrasciài, Mudègu, Mustazzu, Padruèddu, Patàta, Pattèdda, Peppèdda, Pipilièddu, Perr’è fa, Pezz’è cai, Pibaràzzu, Picicìnu, Piccòi, Piddìnca, Pidèttu, Pillìt’è oru, Pinièta, Pinzèllu, Pipèttu, Pippòi, Piràstu, Pisìtu, Pistillòi, Pitòta, Piùncu, Pizzettu, Pomposa, Prelèi, Quaddus, Rosalùlla, S’omi potènti, Sa Bomba, Sa caldòga,Sa tòlla, Santu Pabi, Scalìttu, Scrappòi, Scrapùdda, Scrichillòi, Sèda, Signor Pizus, Sigliètta, Sìmbua, Siviglia, Spallèra, Steddàu, Strattallàu, Su Baròi, Su Bàsciu, Su Bestiòu, Su Cherri, Su Generali, Su Grassu, Su Grussu, Suìttu, Su Meistèddu, Su oi scorràu, Su Pisci, Su Prefettu, Su Rèi, Su Stòri, Su Tòpi, Su Sudru, Tabèdda, Tanalla, Tàpus, Tirriòu, Tràmasa, Trintìllu, Truddu, Trumbìtta, Zrappaddèri, Zurrulìu.

Pur potendo disporre di un successivo aggiornamento riferito alla seconda metà del secolo scorso, intendiamo opportunamente soprassedere alla sua pubblicazione, in attesa che le nuove  generazioni trovino interesse ad approfondire la ricerca, per giungere alle origini di ciascun soprannome. Tuttavia qualche testimonianza dell’epoca, riferisce in proposito:

  • che Arrolàtu, sarebbe derivato dal fatto che l’individuo, al rientro dalla visita di leva, a chi gli chiedeva quale fosse stato l’esito rispondeva “Abile arrolatu”;
  • Scrichillòi, pare che il padre fosse solito chiamare l’ultimo arrivato della numerosa prole: “Scrichillòi”;
  • che Bulliri derivasse dal modo di camminare traballante dell’individuo;
  • che Pibaràzzu derivasse dalla sua particolare carnagione;
  • che Su Generali, di fatto un carabiniere, per gli atteggiamenti assunti quando indossava la divisa;
  • Truddu, per la sua conformazione fisica “basso e grassotto”;
  • Cariga, per la sua spiccata pronuncia nasale;

e altri riferimenti ancora, che andrebbero approfonditi.

La cosa che invece riteniamo opportuno segnalare ancora,  riguarda l’altro sistema d’individuazione della persona all’interno della comunità locale che, prescindendo dalla pronuncia del cognome, adottava la formula diminutiva o vezzeggiativa del nome, come Franchìnu, Effiscèddu, Mignèddu, Peppinèddu, Arramundìcu, Paulìu, Antonichèddu, Marièddu ecc.

Formuliamo l’invito alle giovani generazioni di continuare nella ricerca, per evidenziare l’evolversi del fenomeno, a salvaguardia dei valori socio-culturali che ciò rappresenta, nell’interesse del paese.

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