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“Comuni ricicloni” premiati da Legambiente

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Alla presenza dell’assessore regionale per la difesa dell’ambiente, Donatella Spano, e il presidente di Legambiente Sardegna Annalisa Colombu, nella sede della Fondazione di Sardegna Legambiente ha premiato i Comuni sardi che nel 2017 più si sono adoperati per la buona riuscita della raccolta differenziata. E a prendere il premio come Comune Riciclone ci sono anche i tre facenti parte dell’Unione dei Comuni Terre del Campidano: Sardara, San Gavino e Pabillonis.

Roberto Montisci e Annalisa Colombu

A rappresentare il paese termale c’era il sindaco Roberto Montisci, l’unico presente, che commenta: «Siamo orgogliosi del risultato raggiunto e l’obiettivo è quello di fare sempre meglio; ogni cittadino sta contribuendo attivamente al corretto smistamento dei rifiuti e ciò fa sentire parte di un qualcosa di condiviso».

Presente non fisicamente ma col pensiero, l’assessore per la tutela dell’ambiente di Sardara, Andrea Caddeo, esprime altrettanta soddisfazione:  «È un riconoscimento che ci fa molto piacere, perché indica che siamo una delle eccellenze del territorio dal punto di vista della raccolta differenziata. Stiamo andando nella direzione che, come Amministrazione, ci siamo prefissati, ovvero ridurre la raccolta del secco a favore di quella della plastica, cosa che abbiamo iniziato a fare già un anno fa, quando i passaggi del secco sono stati ridotti da due ad uno. Un plauso anche ai cittadini, che si impegnano per smistare correttamente i rifiuti».

E difatti è il secco non riciclabile che pesa sulle casse comunali, circa 200 euro a tonnellata per lo smaltimento. Ma una raccolta differenziata integerrima potrebbe avere un tornaconto positivo anche per le tasche di coloro che sono il perno della sua buona riuscita, ovvero i cittadini: infatti «La Regione premia con degli sgravi sulle tariffe i Comuni che raggiungono una percentuale di differenziata superiore all’85 per cento, cosa che porterebbe ad una diminuzione della tariffa della Tari anche a livello locale. Quindi il prossimo passo sarà raggiungere quella soglia, oltre all’intento di dare avvio alla raccolta puntuale, che prevede il pagamento in base all’effettivo utilizzo del servizio», conclude Caddeo.

Il primo obiettivo si intravede già in lontananza, giacché nel 2017 Sardara ha raggiunto circa l’83 per cento, San Gavino l’82 e Pabillonis l’81. L’esito del 2018 li darà la Regione la prossima primavera.

Manuela Corona

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