Attualità Tuili

Convegno: Dai vincoli di finanza pubblica al ‘risk management’

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Con la nuova normativa sulla revisione legale (Dlgs 39/2010) si apre una nuova stagione nel controllo contabile pubblico e privato all’insegna della trasparenza, della equità, ed a tutela del sistema socio-economico del paese: le novità per questa professione volutamente posta al centro del risanamento economico sono state illustrate nel corso del convegno di studi tenutosi oggi a Tuili (Medio Campidano) promosso dall’Istituto Nazionale Revisori Legali. Per il Presidente dell’Istituto, Virgilio Baresi «La nuova legge sulla revisione legale è il punto di svolta per ristabilire trasparenza ed equità nel controllo contabile in ambito pubblico e privato. Mai come oggi, specie dopo il tragico episodio al Tribunale di Milano, dobbiamo essere consci del ruolo centrale del revisore legale. Chiamato a svolgere la propria attività professionale per assicurare trasparenza ed equità sia negli enti pubblici che nelle imprese private, con uno spirito di servizio che non tocca solo lo Stato ma anche il cittadino, imprenditore e contribuente». Una vera e propria missione professionale che contempla anche responsabilità civili e penali, come ha poi ricordato il delegato regionale INRL per la Sardegna, Adriano Siuni «È giusto ribadire la delicatezza del mandato professionale affidato al revisore legale che operando per gli enti locali deve rispettare i vincoli di finanza pubblica, con formulazione di pareri e stesura delle relazioni, così come operando per le imprese deve ottemperare anche agli adempimenti della legge antiriciclaggio. E questo perché la legge stabilisce responsabilità amministrative, civili e penali e sanzioni ben precise che obbligano il professionista a operare col massimo rigore». E tra le aree di competenza che riguardano l’attività di revisione legale, Giuseppe Macario, Docente all’Università di Bari e Delegato Regionale INRL per la Puglia, ha poi evidenziato «la funzione centrale della revisione nell’analisi del cosiddetto ‘enterprise risk management’ (ERM), ovvero la verifica dei rischi aziendali e la loro tolleranza ben correlata con l’analisi delle strategie dell’azienda stessa che si innesta nel monitoraggio contabile perché parte essenziale del parere e della relazione di revisione, come avviene negli States dopo i famosi dissesti finanziari di dieci anni fa». E sempre il revisore, come ha evidenziato il Tenente Colonnello Andrea Taurasi della Guardia di Finanza di Cagliari, deve attivarsi nelle segnalazioni richieste dalla legge antiriciclaggio, dando notizia che nei primi tre mesi di quest’anno sono già giunte 120mila segnalazioni a livello nazionale. Nella seconda sessione del convegno è stato illustrato l’accordo dell’INRL con la Fondazione SDL che permette ai revisori di svolgere consulenze per enti locali e imprese nel delicato rapporto col sistema bancario-finanziario per tutelarli nel fenomeno dell’anatocismo e di situazioni d’usura. Infatti su 170mila rapporti bancari analizzati da SDL (mutui, conti correnti, leasing) il 98% presenta anomalìe a sfavore della clientela.

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