EDITORIA San Gavino Monreale

“Dentro la borsa”, un inno alla vita di Francesca Spanu

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di Gian Luigi Pittau

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“Questo libro non parla di aborti. Parla della fragilità di due donne dal lato opposto della trincea. Chi giudica e chi viene giudicata.  Dentro la borsa esplora le debolezze umane.  Si parla di coraggio, vigliaccheria, amore e passione”. Sono questi alcuni temi  del romanzo “Dentro la borsa” scritto dall’avvocatessa sangavinese Francesca Spanu che è stato  presentato a San Gavino Monreale, Arbus, Sinnai, Cagliari.

LA STORIA Nel libro viene narrata la storia di Cristina, un medico, specializzanda in ginecologia e ostetricia. Ha ventotto anni e una vita ordinata e metodica, fondata su certezze granitiche dietro le quali nasconde l’ansia di essere perfetta per compiacere la madre.
Lidia è una professionista di quarant’anni, decisa a interrompere una gravidanza; un atto inconcepibile per Cristina, obiettrice di coscienza. Un atto d’amore necessario e sofferto per Lidia, doloroso. Nell’incontro tra Cristina e Lidia, quello tra medico e paziente, e nel tentativo di salvare una vita, si intrecciano due vite e due sguardi sulle cose che reggono il mondo. Lidia si troverà a essere per Cristina una finestra aperta su di sé, attraverso la quale osservare la bambina che era, la donna che è, quella che rischia di diventare.

Francesca Spanu

L’AUTRICE  Francesca Spanu nasce a San Gavino Monreale il nove marzo 1976. Di professione avvocato, la sua vita si divide tra il paese natale, Cagliari e Sinnai dove vive. Lettrice seriale e da sempre impegnata in ambito culturale, organizza e coordina diversi eventi letterari tra i quali Il Festival del Libro del Monreale a San Gavino.  “Dentro la borsa” è il suo romanzo d’esordio.
LA GENESI DELL’OPERA  Ma come nasce l’idea di scrivere un libro? A spiegarlo è la stessa Francesca Spanu: «L’idea di partenza è nata circa tre anni fa. Seguivo un corso di scrittura, tra gli esercizi assegnati dai docenti c’era quello di scrivere una premessa drammaturgica al giorno. Io ne scrissi solo tre, due nemmeno le ricordo più, la terza è quella da cui è scaturito il progetto di “Dentro la borsa”. Al suo interno c’erano temi a me cari: la piaga dell’obiezione di coscienza, i giudizi facili ed errati basati sull’apparenza e la passione per le borse. La borsa per me è la metafora della vita di una donna, dentro c’è tutto. Il contenuto delle borse cambia da donna a donna, ma non lo si può indovinare solo basandosi sul tipo di borsa. La storia piano piano ha preso forma, e i personaggi corpo. Ho avuto un momento di blocco durato parecchi mesi, poi ad aprile, durante il Festival letterario del Monreale da me diretto a San Gavino, la mia amica scrittrice Sara Bilotti ha letto un mio post di facebook dedicato a mio fratello Silvio, morto 29 anni fa. In sala era presente Alessandro Cocco, editore de La Zattera. Il pezzo l’ha colpito e allora mi ha chiesto di leggere qualcosa di mio. Gli ho dato la bozza del romanzo, anche se incompleto, lui ha deciso di credere in me  e questa è stata la spinta per finirlo».
L’ENTUSIASMO DEI LETTORI  “Dentro la borsa” è un romanzo che parla dritto al cuore senza finzioni.  Le recensioni rendono merito al lavoro e alla passione dell’autrice: «La mia domenica – racconta una lettrice –  l’ho trascorsa leggendo questo romanzo meraviglioso. Incredibile come sei riuscita a farmi entrare dentro l’anima dei personaggi. Colpi di scena improvvisi. C’è tutto, l’amore, emozioni pure e reali, la passione. La grande “Energia”. La tua. Con questo libro hai catturato l’universo”. Sulla stessa linea giulio: “Ho ricevuto in anteprima il romanzo d’esordio di Francesca Spanu e devo proprio rivolgerle i miei più sentiti ringraziamenti per averlo scritto. Non ho parole, non la conoscevo come scrittrice anche se immaginavo che fosse nelle sue corde. Intenso, coinvolgente, preciso ed estremamente vero. È riuscita a mettere nei personaggi tutta l’umanità e la caparbietà che, probabilmente, la contraddistingue mettendoci dentro le sue due anime, c’è molto di lei dentro questa opera secondo me. L’argomento è spinoso e molto attuale ed è riuscita a trattarlo con una leggerezza profonda (permettetemi l’accostamento azzardato) che ha pochi rivali, rendendo la lettura piacevole con una prosa molto scorrevole e precisa. I tratti dei personaggi sono delineati con maestria come non si vede spesso. Ho veramente apprezzato tutta la costruzione, mai banale, che mi ha tra l’altro fatto riflettere su molte cose”.
Tra le presentazioni è stata molto intensa e partecipata quella di Arbus  nella sede dell’associazione “Gli Angeli nel cuore”. in via Repubblica 154. “Partendo da questo romanzo – rimarca Adele Frau, presidente della dinamica associazione arburese – con Francesca Spanu e la psicologa Alice Bandino abbiamo compiuto  un emozionante viaggio per celebrare la bellezza della vita in tutte le sue sfumature. Durante la serata abbiamo potuto  ammirare i quadri dell’artista Alessia Podda compresa l’opera “Agata Laguna Rossa” recentemente esposta a Parigi”.

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