Economia & Lavoro Sardegna

Emergenza Covid-19: confronto Confindustria, Cgil, Cisl e Uil

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di Maurizio Onidi

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Confindustria e Cgil, Cisl e Uil di Cagliari hanno avviato un confronto di aggiornamento sugli impatti e le prospettive che l’emergenza Covid-19 stanno determinando nel sistema produttivo e occupazionale del territorio. L’associazione degli industriali Sardegna meridionale ha rappresentato alle segreterie confederali le imprevedibili e, spesso, drammatiche criticità che le imprese stanno affrontando in questi giorni per le limitazioni registrate in termini di produzione, mercato e liquidità finanziaria per assicurare la massima tutela della salute dei lavoratori e dell’intera popolazione. È stato evidenziato che nelle imprese industriali ci sono tutti i presupposti tecnici e di sicurezza per accelerare la fase della ripresa e della ripartenza del sistema economico, con la consapevolezza che gli scenari e le prospettive economiche future subiranno inevitabili trasformazioni e cambiamenti, in ragione delle necessarie garanzie sul rispetto delle prescrizioni di sicurezza, che si riflettono nell’organizzazione del lavoro, della mobilità, della produzione e disponibilità del reddito e in generale della vita sociale.

Le Segreterie Confederali Cgil, Cisl e Uil di Cagliari ribadiscono tutta la loro preoccupazione sugli effetti che questa pandemia sta già determinando sul mercato del lavoro e sul tessuto socio economico locale, segnalando che anche tutte le politiche messe in campo dal governo nazionale e regionale potrebbero non essere sufficienti ad arginare i già evidenti fenomeni della disoccupazione, della povertà e del disagio sociale, temi questi che sono stati nei giorni scorsi oggetto di confronto anche con il Prefetto di Cagliari, particolarmente attento a coordinare al contempo le attività di monitoraggio e controllo dei fenomeni di infiltrazione di attività e capitali illeciti.

Cgil, Cisl e Uil sottolineano inoltre che la ripartenza del sistema economico dovrà essere caratterizzata dall’applicazione in tutti i luoghi di lavoro delle norme di legge previste per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori ed in particolare del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto alla diffusione del virus Covid – 19 negli ambienti di lavoro fra Governo e parti sociali del 24 aprile allegato al DPCM del 26 aprile 2020.

Si è quindi convenuto che, anche sollecitando ed in stretto raccordo le competenti istituzioni, si debba operare sulle seguenti priorità e opportunità di promuovere l’applicazione degli strumenti condivisi di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro di tutte le imprese e organizzazioni; riavviare con carattere d’urgenza la realizzazione di quelle infrastrutture essenziali per il territorio i cui lavori possono svolgersi in modo agevole in questo momento di generalizzata riduzione di traffico e di presenze (la nuova SS 195, l’edilizia scolastica, etc.); sbloccare i pagamenti della P.A. verso le imprese per lavori e servizi già erogati e supportare iniziative istituzionali volte ad immettere prontamente liquidità nel sistema produttivo, al fine di garantire la tenuta del sistema economico, sociale ed occupazionale;  pianificare la ripresa con un confronto operativo ed aperto sull’area industriale, sullo sviluppo urbano e metropolitano, sulla rete e i servizi di trasporto terrestri, aerei e marittimi, con particolare attenzione al futuro del porto industriale, sulla Zona economica speciale, sulla mobilità sostenibile, sull’energia, sulle infrastrutture digitali, sulla valorizzazione ambientale, sulla tenuta e riarticolazione dell’offerta turistica, sulla riorganizzazione dei lavoro, per porre in campo una progettualità operativa e di sistema che consenta un pronto rilancio economico ed occupazionale; chiedere al sistema bancario di svolgere un ruolo importante e centrale per implementare le misure per fornire liquidità ai lavoratori, alle imprese e alle famiglie, riducendo al massimo i tempi anche attraverso la semplificazione delle procedure; sollecitare la Regione e l’INPS affinchè si trovino forme di collaborazione avanzate e adeguate alla situazione di eccezionale emergenza, per il disbrigo e per accorciare al massimo i tempi di liquidazione delle diverse decina di migliaia di pratiche di sostegno al reddito.

Confindustria Sardegna Meridionale, Cgil, Cisl e Uil promuoveranno già dai prossimi giorni un percorso di confronto con le Istituzioni, a partire dalla Città Metropolitana di Cagliari.

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