RUBRICA. PSICOLOGA

Emozioni e intelligenza

Condividici...

di Alice Bandino*

Piaget  sosteneva  l’ importanza del contesto sociale e culturale per uno sviluppo armonioso dell’intelligenza; l’ autore nei propri studi sullo sviluppo dell’ intelligenza poneva attenzione agli aspetti cognitivi, evolutivi, educativi, comportamentali e sociali (Piaget, 1964). L’ intelligenza si sviluppa grazie all’ apprendimento e all’ istruzione e consente all’ individuo di organizzare la propria esperienza nell’ ambiente e di adattarsi al contesto di riferimento. Il contesto sociale assume un ruolo peculiare, l’ importanza attribuita agli elementi sociali, culturali e personali porta a un superamento della nozione classica di intelligenza intesa come Q.I. come capacità puramente individuale, orientando la visione dei ricercatori verso una direzione più ampia e ricca di sfaccettature che portano alla nascita delle teorie sulle intelligenze multiple.
Gardner individua e definisce sette forme di intelligenza (Gardner, 1987): linguistica, che ci consente di poter comunicare; musicale, che permette agli individui di poter creare, comunicare e capire i significati veicolati dal suono; logico-matematica, che implica l’ uso del ragionamento astratto;  spaziale, che permette di percepire informazioni visive o spaziali trasformando e costruendo delle immagini in assenza di uno stimolo fisico corrispondente; corporeo-cinestetica, consente di controllare i propri movimenti e di manipolare abilmente gli oggetti; intra-personale, consente di riconoscere la propria vita affettiva, i propri sentimenti ed emozioni;  interpersonale, permette di riconoscere e distinguere gli stati d’ animo, le motivazioni e le intenzioni degli altri.
Sulla base di queste teorie, si capisce perché migliorare l’ambiente sociale e arginare il fenomeno della dispersione scolastica contribuiscono all’incremento del benessere percepito sia dalla comunità che dai singoli individui.
Ma quali sono le emozioni da promuovere? La risposta è: tutte…se le si sa gestire! La regolare educazione emotiva appresa a scuola permette di colmare eventuali lacune derivate dall’educazione in famiglia. Questo non significa uniformare il pensiero dei bambini, anzi, significa stimolarlo, tenerlo aggiornato renderlo coerente nel qui e ora. È infatti dal non riuscire a vivere e agire nel presente che si limita il cambiamento, nel privato come nella società: sostenere princìpii o aspettative non congrue al momento storico  e sociale in cui si vive, provoca un blocco delle aspettative, provoca frustrazione, provoca rabbia, rancore, paure ingiustificate. Il non riuscire a raggiungere obiettivi senza un’adeguata intelligenza emotiva crea false credenze sulla realtà, non si riesce ad accettare di essere causa attiva dei propri fallimenti e si preferisce cercare la causa all’esterno, nella società, si inizia a dividere la società in buoni e cattivi, ogni successo altrui viene visto come una perdita propria, viene meno la collaborazione, non si accetta la diversità, la tolleranza viene meno e l’indifferenza tutela il benessere del singolo ma devasta la società che di contro entrerà in conflitto, si perde la fiducia nelle Istituzioni, causando reazioni a catena che a loro volta si ritorceranno sui singoli, creando un clima pesante e conflittuale alle generazioni future.

*psicologa
www.psygoalicebandino.it

Condividici...

Notizie sull'autore

lagazzetta

Aggiungi Commento

Clicca qui per inserire un commento

CLICCA sotto PER LEGGERE GLI ANNUNCI

CLICCA sotto PER LEGGERE

Argomenti

Laser Informatica di Sergio Virdis

Sempre con te…

Bonus Docenti

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi / prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy