Economia & Lavoro Guspini

Enial: un’Agenzia Formativa per entrare nel mondo del lavoro

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Il viaggio nelle storie di Capitani Coraggiosi stavolta ci porta a Guspini a conoscere  l’Agenzia Formativa Enial, una realtà della formazione professionale del Sud Sardegna.  Nata dall’idea di Stefano Montis, direttore, e di Anna Rita Massa, presidente,  ha offerto nel territorio la sede per importanti servizi non solo nella formazione ma anche nella ricerca di lavoro. L’Enial oggi è anche un centro servizi per il lavoro privato dove tante persone si recano ogni giorno per la preparazione del curriculum e la ricerca di una occupazione. L’Agenzia Formativa, accreditata dalla Regione, nasce nel 2004 con interessanti corsi per disoccupati di inserimento lavorativo in vari settori dell’agroalimentare e no food. Per tanti anni, in quelle aule accoglienti della struttura nuovissima della zona artigianale, si sono recati tanti giovani pieni di sogni. In tanti con la qualifica, hanno poi proseguito le attività nel settore di competenza arrivando sino ad oggi con un lavoro tra le mani. È il caso del corso per estetista: molte delle allieve, fortemente motivate, hanno scelto di andare avanti dopo la qualifica e aprirsi un proprio salone o di lavorare presso centri di bellezza. Negli anni sono arrivati poi i corsi di formazione continua, di sicurezza sul lavoro, quelli su antichi mestieri, l’attività formativa nel settore nautico a Porto Torres, il corso 3 d maker, l’attività formativa per Garanzia Giovani e i più recenti legati al bando Lavoras per i giovani Neet (inoccupati dai 18 ai 29 anni). Per rispondere alle domande in crescita sono state aperte nuove sedi (Villacidro, Carbonia, Tortolì, Tempio, Carbonia, Olbia, Porto Torres).

«Sono stati realizzati oltre 200 corsi rivolti a oltre 2000 allievi», fa sapere il direttore Stefano Montis. La sede principale, quella attorno a cui ruota tutto e dove tutto è nato, è Guspini con aule moderne per lezioni frontali, aula informatica e laboratori pratici. A dare valore aggiunto ai corsi, c’è la professionalità dello staff docenti, tutti esperti dei vari settori, e i tutor a disposizione degli allievi. Ma c’è un filo conduttore che unisce corsi apparentemente diversi tra loro.  «Il nostro obbiettivo è fornire nuove opportunità e competenze spendibili a vario titolo nel mercato del lavoro», precisa la presidente Anna Rita Massa, «Seguire un corso spesso offre occasioni per crescere, migliorarsi oltre che arricchire il proprio bagaglio culturale personale e confrontarsi con gli altri». La struttura, con tenacia, ha retto negli anni in cui la formazione professionale ha subito un forte ridimensionamento e le strutture elefantiache, non sempre al passo con i tempi, non hanno saputo evolversi. Enial invece ha difeso i suoi principi e con impegno quotidiano, in controtendenza, ha costruito e ha gettato nuovi semi avviando nuove collaborazioni, importanti paternariati con gli Enti Locali, le aziende e le scuole di ogni ordine e grado. Nell’agenzia che nonostante le sue diverse sedi ha ancora il calore di una famiglia, l’allievo è al centro di tutto: è per lui e con lui che si realizzano le attività. La sua formazione, i suoi  progressi sono motivo di orgoglio e soddisfazione per tutti. «Spesso ritroviamo nel nostro cammino giovani che abbiamo conosciuto come allievi e che nel frattempo si sono fatti grandi e ora sono imprenditori e artigiani», rimarca Stefano Montis, «Tante storie ci riempiono d’orgoglio, una tra le tante è quella di Alessandro Carta, un giovane di Guasila che dopo essersi lasciato alle spalle un ‘attività di erboristeria che forse non aveva risposto alle aspettative, ha deciso di seguire il cuore e una grande passione che si nutriva nel silenzio delle parole : quella di ceramista. Ha frequentato a Guspini il corso del bando Antichi mestieri e dopo 600 ore di lezione e attività laboratoriali a Barumini ha conseguito la qualifica. Con determinazione, ha poi costruito un suo laboratorio con il supporto di un finanziamento regionale legato al corso  e oggi è soddisfatto. Lavora in tutta la Sardegna e ha fatto della sua creatività uno stile che piace a turisti ed estimatori di ceramica. La sua esperienza per noi è una carica di energia che ci spinge a continuare ad andare avanti su questa strada».

Quali sono i mestieri che possono avere un futuro nel territorio?

«Abbiamo fatto numerose attività di indagine dei fabbisogni del territorio. La più recente in paternariato con il Gal Linas per il progetto Linas che offre percorsi gratuiti di formazione e  assistenza per aspiranti imprenditori e lavoratori autonomi», precisa Anna Rita Massa, «Ci rendiamo conto che questo territorio ha grandi potenzialità ancora inespresse soprattutto nel turismo sostenibile e nell’agroalimentare e su queste aree dunque che occorrerebbe investire». E aggiunge: «Ne abbiamo parlato anche in questi giorni in alcuni incontri itineranti a Guspini, Arbus, Gonnosfanadiga, Villacidro e Villanovaforru. Abbiamo parlato di nuovi mestieri che potrebbero rappresentare l’alternativa alle valigie per tanti giovani. Mestieri che tengono conto delle esigenze di un mercato in continua evoluzione in cui forse le nuove professioni sono più basate sui servizi e non richiedono necessariamente in alto investimento di partenza. Diciamo un‘attività da consigliare a chi non ha necessariamente una grande dotazione di  capitali  ma ha un sogno, tenacia, buona volontà ma soprattutto competenze nel settore e anche imprenditoriali da acquisire. E poi resta sempre l’opportunità di ricercare finanziamenti che come ci ha detto negli incontri il direttore del Gal interesseranno questo territorio. Sia per nuove imprese che per imprese esistenti».

I corsi, della durata di 120 ore, sono gratuiti e sono rivolti a disoccupati, lavoratori in CIGS, ASPL e in mobilità, residenti o domiciliati in Sardegna, in possesso del titolo di studio minimo indicato nelle singole schede progettuali. Sono previsti tre percorsi formativi: creazione di nuove imprese e promozione del lavoro autonomo nella grafica e nel multimediale (titolo di studio minimo: essere in possesso almeno del diploma di licenza media inferiore); creazione di nuove imprese e promozione del lavoro autonomo nella progettazione e realizzazione di eventi e manifestazioni (titolo di studio minimo: essere in possesso almeno di un attestato di qualifica professionale in ambito turistico, dell’enogastronomia e ospitalità alberghiera); creazione di nuove imprese e promozione del lavoro autonomo nell’assistenza al turismo (titolo di studio minimo: essere in possesso almeno del diploma di licenza media inferiore. Nelle precedenti presentazioni delle attività ad Arbus, Villacidro, Gonnosfanadiga e Guspini giovani ospiti hanno raccontato la loro esperienza da imprenditori. Stefano Vacca, titolare del bar gelateria Pausa Loca, ha parlato del suo cammino lungo 10 anni e dell’importanza della formazione continua nella sua crescita professionale per poi incantare il pubblico con il racconto della novità dell’ape che ha girato tutta l’estate nelle piazze per portare il gelato ai bambini; Matteo Marrocu dell’azienda Sicurant di manutenzione degli impianti antincendio ha messo l’accento sui costi della formazione che con il progetto Linas vengono abbattuti per poi ricordare che chi fa impresa può anche sbagliare e pagare cari gli errori ma deve trovare sempre la forza di rialzarsi; Riccardo Pinna, grafico professionista e formatore, figlio di insegnanti ha raccontato con ilarità la difficoltà di un figlio, abituato in famiglia all’attesa della fine del mese per lo stipendio,  che ha imparato per amore del suo mestiere a convivere le gioie e i dolori con la partita iva; Riccardo Porta, del panificio Porta che di recente ha festeggiato il centenario delle attività ha messo in evidenza il valore della conoscenza e l’importanza di viaggiare per aprire la mente e portare a casa nuovi saperi e ancora; Giulia Pusceddu, titolare della Coltelleria l’Arburesa che con la voce rotta dall’emozione racconta l’inizio della sua esperienza lavorativa dopo la scomparsa del padre. Ha seguito le sue orme portando però innovazione dentro l’azienda; Giuditta Sireus imprenditrice culturale, fondatrice dei numerosi Club di Jane Austen sparsi in Sardegna e pronta a tuffarsi in nuove avventure.

Cosa consiglia l’Enial ai giovani?

«Di non arrendersi mai e di avere fiducia in se stessi senza dimenticare quanto è importante studiare, informarsi e prepararsi al mondo del lavoro».

Di cosa vi sentite più orgogliosi?

«Ci piace l’idea di aver potuto aiutare gli allievi a diventare capitani coraggiosi».

Stefania Pusceddu

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