Cultura Sardara

Esordio per l’artista Andrea Sabiu, prima mostra a Casa Pilloni

Andrea Sabiu
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di  Manuela Corona

Una passione per l’arte che l’accompagna fin da piccolo e la voglia di usarla come mezzo per esprimere se stesso: rientrato ad inizio anno a conclusione di un’esperienza all’estero, Andrea Sabiu, ventinovenne sardarese, quando gli si presenta l’occasione di esporre i suoi lavori a Casa Pilloni non esita e accetta con entusiasmo. In mostra per due settimane ci sono stati una ventina di dipinti fatti utilizzando colori acrilici su tela che ritraggono prevalentemente paesaggi, con uno sguardo al presente ma anche al passato e a cui l’autore ha scelto di dare un titolo particolare: “Effimere essenze”.

Da cosa nasce il titolo di questa mostra?

«L’ho chiamata così perché quando mi trovo davanti ad un paesaggio ci vedo sempre un qualcosa di effimero, di sfuggente. E quel qualcosa per me è l’essenza di quel paesaggio, un’essenza che poi immortalo su tela».

Hai passato alcuni anni all’estero, che cosa ti hanno lasciato ai fini dello sviluppo del tuo pensiero artistico

«Questa passione che ho sempre avuto per l’arte è tornata a galla proprio in quel periodo, quando ero di base a Londra, ma poi per lavoro sono dovuto andare anche in Francia, Spagna e Olanda. Viaggiare ti apre la mente ed io confrontavo le tante realtà in cui mi trovavo con quella del mio paese».

Andrea Sabiu

E poi quando sei tornato che cosa è successo?

«Si è fatta sempre più forte la voglia di valorizzare la mia realtà, quindi ho trovato nell’arte un modo di esprimerla, oltre che di esprimere me stesso. Vorrei che anche gli altri riuscissero a farlo, mi piacerebbe che ognuno manifestasse la propria unicità tramite l’arte, in modo da arricchire il proprio contesto».

C’è qualche artista in particolare a cui ti ispiri?

«Tutti i maestri dell’Impressionismo, poi i grandi come Leonardo e Michelangelo. Fonte di ispirazione è stato anche Tiziano Terzani. Sono una persona molto introspettiva, perché penso che bisogna prima guardare dentro di sé e poi scoprire il mondo e l’esempio di questi grandi artisti mi aiuta a farlo».

La mostra è stata fortemente voluta dal consigliere comunale con delega alla cultura Nicola Casti.

Che cosa l’ha spinta a dare a questo ragazzo l’opportunità di esporre?

«Il fatto che lo faccia per passione e per ricerca interiore di una strada da seguire. In più, nei piccoli contesti come il nostro, chi inizia a fare qualcosa che viene ritenuto fuori dall’ordinario, spesso può incorrere in episodi di coartazione morale. Occorre prevenire questi fenomeni sociali promuovendo le individualità, affinché possano apportare un beneficio a tutto l’ambiente».

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