di Antonio Begliutti
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La nuova rottamazione delle cartelle, chiamata Rottamazione‑quinquies, è attiva e consente di estinguere i debiti con l’Agenzia delle Entrate‑Riscossione pagando solo il capitale, senza sanzioni, interessi di mora e aggio. La domanda dovrà essere presentata entro il 30 aprile 2026.
LA ROTTAMAZIONE 2026
La rottamazione introdotta nell’anno in corso, è la nuova definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2026. Permette di chiudere i debiti con forti sconti: si paga infatti solo il capitale e le spese di notifica/esecutive. Il pagamento degli importi dovuti, può avvenire con una rateizzazione fino a 9 anni (54 rate).
Il risparmio è significativo. Altro vantaggio è lo stop immediato a pignoramenti e fermi amministrativi. Infatti, dal momento in cui si presenta la domanda, l’Agenzia delle Entrate‑Riscossione congela tutte le azioni esecutive in corso. Nessun nuovo pignoramento, fermo auto o ipoteca può essere avviato.
La rottamazione è aperta sia a persone fisiche cittadini sia a imprese. È una misura quindi non riservata alle partite iva, ma aperta a tutti i contribuenti.
QUALI CARTELLE RIENTRANO
Sono ammessi i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Tra questi, le imposte da dichiarazione (IRPEF, IVA, ecc.), i contributi INPS (non derivanti da accertamento) e le sanzioni amministrative, incluse quelle del Codice della Strada (prefetture).
Sono esclusi, secondo i chiarimenti dell’Agenzia, invece i debiti derivanti da accertamenti esecutivi. Bisogna inoltre tenere in considerazione, che se il contribuente aveva perso i benefici delle vecchie rottamazioni, può rientrare nella presente rottamazione, facendo domanda.
LE SCADENZE PRINCIPALI
La domanda di adesione deve essere presentata come detto entro il prossimo 30 aprile 2026. Successivamente l’Agenzia, comunica gli importi dovuti entro il 30 giugno 2026.
Prima di inviare la domanda, è possibile richiedere un prospetto dei debiti rottamabili.
La scadenza del primo pagamento è il 31 luglio 2026, le successive 30 settembre e 30 novembre 2026. Dall’anno 2027 sono previste sei rate all’anno, secondo il piano che verrà comunicato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
È fondamentale però rispettare le scadenze previste. Se si salta una rata e la stessa viene pagata in ritardo si decade dalla rottamazione, perdendo tutti benefici.
Non è stata prevista nessuna tolleranza di 5 giorni di ritardo nel pagamento, come nella precedente rottamazione.
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