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Fabio Aru: il caldo abbraccio dei suoi tifosi

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Ed anche nel 2017 il campione sardo Fabio Aru, non ha mancato l’appuntamento con i suoi tifosi alla terza edizione della manifestazione denominata “Pedalaru”.

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Domenica 17 settembre sveglia presto e tutti in strada per raggiungere Villacidro, diversi ciclisti amatori dei paesi limitrofi hanno raggiunto il punto di ritrovo partendo da casa con la propria bicicletta da corsa, altri si sono organizzati in comitive, immancabile il fan club “Invidiaru” di Berchidda, i gruppi da Pattada, Olbia, Ozieri, un po’ tutta la Sardegna era presente a festeggiare il campione italiano 2017. Ad attendere ciclisti di ogni età, tifosi, famiglie ed accompagnatori, oltre 75 volontari si sono impegnati nella grande macchina organizzativa che nell’arco di poche settimane è riuscita a regalare una domenica serena ed allegra a quanti hanno deciso di trascorrere una giornata diversa col proprio idolo.

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Il sabato precedente la giornata di festa è stato caratterizzato da una pioggia intensa, tanto da far temere la buona riuscita della manifestazione, ma sin dal primo mattino, col sorgere del sole ogni timore di pioggia è svanito, il sole caldo ed una leggere brezza autunnale hanno prevalso e regalato una domenica dal clima mite ed accogliente.

Per la terza edizione della Pedalaru, gli organizzatori hanno disegnato due tracciati differenti dalle edizioni precedenti, sia per i più piccoli che per gli adulti. Un percorso sempre cittadino per i giovanissimi, oltre 160 iscritti, mentre per gli adulti è stato proposto un tracciato in parte su circuito urbano e per la prima volta in parte extraurbano, comprendendo la storica salita di Villacidro Sa Pesada Manna , che ha segnato una rigida selezione nel gruppo degli oltre 200 ciclisti partecipanti. Assente il grande palco in Piazza Lavatoio, si è rivelata vincente la scelta di utilizzare l’anfiteatro all’interno del verde parco comunale.

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Non solo Pedalaru ma “Meeting regionale giovanissimi”, mentre Aru pedalava nelle strade delle sue montagne, tantissimi giovanissimi si confrontavano nei percorsi preparati all’interno del parco e nel tracciato disegnato lungo la strada adiacente per le prove a cronometro. Non si può negare che la grande partecipazione e non poca confusione di pubblico abbia causato diversi ritardi nelle prove per i più giovani, ma la giornata un po’ più lunga è stata ricompensata dalla disponibilità sempre umile e attenta ai più piccoli del campione, che al termine delle gare ha premiato le squadre e gli atleti vincitori.

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In maglia tricolore, che indosserà fino a giugno 2018, Fabio Aru ha risposto alle domande del giornalista sportivo Carlo Alberto Melis , ma nulla è trapelato sul suo prossimo contratto, la stagione ciclistica non è ncora terminata e nulla ancora viene confermato circa il suo ipotizzato abbondono dell’Astana, squadra ciclistica kazaka con cui il pubblico lo ha visto vincere in questi anni, e non più molto amata dai tifosi dopo alcune scelte infelici o sfortunate sia all’ultimo Tour de France ed alla Vuelta appena conclusa.

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Il campione dopo aver salutato tutti i presenti ha rivolto un ringraziamento particolare a tutti i volontari che si sono impegnati per la buona riuscita della manifestazione nonché all’amministrazione comunale ma in particolare alla Società Ciclistica Monteponi di Iglesias che ha acconsentito al trasferimento e allo svolgimento in contemporanea del Meeting regionale giovanissimi, inizialmente previsto nella cittadina sulcitana, con la Pedalaru e l’associazione sportiva MTB Piscina Irgas di Villacidro. Sempre presente il compagno di squadra e amico, supportato da tutti i tifosi Paolo Tiralongo, che con le ultime classiche del 2017 chiude la sua carriera da ciclista professionista, ma annuncia «con un futuro che non sarà lontano dal ciclismo».

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Il pubblico caloroso ha ascoltato con attenzione il campione, lo ha letteralmente seguito in ogni suo singolo spostamento, un abbraccio simbolico dei tanti presenti. Tanti tifosi da tutta la Sardegna e tanti compaesani il cui sostegno è stato rappresentato non solo dalla partecipazione attiva all’evento ma dalla presenza e supporto dei rappresentanti delle istituzioni. La sindaca Marta Cabriolu, con poche e semplici parole ha sottolineato che «Fabio è e sarà sempre il nostro campione» seguita poi dall’assessore allo sport nonche ciclista Marco Erbì che ha consegnato una targa ricordo simboleggiante le montagne di Villacidro. Tanti i regali per Aru, merita un’attenzione particolare l’omaggio realizzato e  consegnato dalle mani dello stesso artista Massimo Onnis, il dipinto in sfondo azzurro raffigurante la grinta di Fabio Aru in salita ed al contempo riprendendo  i colori ed i simboli della bandiera sarda sfumati e miscelati con il giallo, come gialla è la maglia che Aru ha indossato per diversi giorni al Tour de France 2017, definita la terza più grande manifestazione sportiva al mondo per attenzione mediatica, conclusa per lui in uno storico quinto posto. Campione nazionale, orgoglio dei sardi e protagonista dei sogni di tantissimi tifosi da tutta Italia che lo immaginano vincere le grandi corse internazionali del futuro più recente, Fabio Aru  in questi hanno ci ha insegnato che i risultati si raggiungono con umiltà, impegno e sacrificio perché i sogni possono diventare realtà.

Elena Fadda

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