Attualità San Gavino Monreale

Fabio Leo comandante della stazione dei carabinieri di Uras

Maresciallo Fabio leo
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Per otto anni e mezzo ha prestato servizio con impegno e dedizione nella stazione locale dei carabinieri di San Gavino Monreale ed ora il maresciallo Fabio Leo dal primo ottobre è diventato comandante della stazione locale di Uras. L’opera del maresciallo è sempre stata contraddistinta da un grande spirito di servizio nei confronti della gente e gli atti di coraggio come quando nel giugno scorso, insieme all’appuntato Mario Monicelli, ha salvato la vita a Vitalia Pillittu e al figlio sfidando le altissime fiamme che avevano avvolto la casa di campagna della signora. È solo questo uno degli episodi che hanno fatto apprezzare Fabio Leo da tutta la comunità di San Gavino Monreale.

Maresciallo Fabio Leo

«Al termine della mia esperienza professionale presso la Stazione dei Carabinieri di San Gavino Monreale – rimarca il nuovo comandante della stazione di Uras –  vorrei ringraziare tutti gli ufficiali, marescialli, brigadieri, appuntati e carabinieri che durante questi miei 9 anni di permanenza nella Compagnia di Villacidro, oggi guidata dal maggiore Andrea Cassarà, ho avuto la fortuna di conoscere e con i quali ho collaborato per il raggiungimento dei nostri obiettivi professionali e istituzionali. Ringrazio i colleghi della stazione dei carabinieri di San Gavino che, a partire dal luogotenente Sergio Passalacqua, mi hanno supportato, sempre pronti al sacrificio per il raggiungimento dell’obiettivo comune, il bene della comunità. Non esistono encomi, compiacimenti o medaglie per dimostrare la stima che ho maturato singolarmente per ognuno di loro. Saluto l’amministrazione comunale, oggi rappresentata dal sindaco Carlo Tomasi, il personale dei vari uffici comunali, il personale medico dell’Ospedale N. S. di Bonaria e tutti i cittadini di San Gavino Monreale che mi hanno accolto sino a farmi divenire parte integrante della comunità.

Infine, ma non in ultimo, ringrazio la mia famiglia e tutti i familiari dei colleghi che, fanno parte della grande famiglia dell’Arma Carabinieri e che, indirettamente, vivono i ritmi del nostro lavoro, condividendone spesso, sacrifici, imprevisti e soddisfazioni, di un lavoro non facile, ma nel quale riconoscono anch’essi, il senso del “dovere”, principale distintivo del nostro mestiere. Saluto questo territorio, al quale rimarrò sempre e comunque legato».

Gian Luigi Pittau

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