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Fatturazione elettronica: alle imprese 60 giorni di tempo per mettersi in regola

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In Sardegna sono 105 mila le imprese interessate al nuovo sistema di fatturazione elettronica e per mettersi in regola ci sono solo 60 giorni di tempo per conoscere il nuovo sistema digitale. Antonio Matzutzi, presidente regionale di Confartigianato sottolinea come le <<le imprese sono preoccupate ma si tratta di una rivoluzione obbligatoria>>. Intanto sono al via in tutta la Sardegna i seminari di approfondimento organizzati dall’Associazione artigiana. Mancano esattamente 60 giorni all’entrata in vigore della fatturazione digitale anche per le imprese e i professionisti della Sardegna. Dal primo gennaio prossimo, quindi, un nuovo sistema informatico manderà in pensione la vecchia fattura cartacea e imporrà a tutti gli imprenditori di dialogare utilizzando un unico linguaggio elettronico. Addio quindi a carta e penna, moduli prestampati, editor testuali o fogli di calcolo con programmi di fatturazione e gestionali più o meno avanzati. «Il Governo ha chiarito che non ci sarà nessuna possibilità di proroga», sottolinea ancora Antonio Matzutzi, «e questa nuova situazione andrà a impattare pesantemente sulla vita delle piccole e medie imprese e dei professionisti anche a causa della scarsa padronanza digitale di molti imprenditori». Le circa 105 mila imprese della Sardegna, di cui 35 mila imprese artigiane, più i professionisti a partita Iva fatta eccezione per i contribuenti del regime forfettario e dei minimi avranno l’obbligo di dotarsi di un apposito programma informatico attraverso il quale le fatture saranno archiviate e spedite direttamente all’Agenzia delle Entrate. Il software, l’Xml (eXtensible Markup Language) è un sistema di interscambio che funziona da snodo tra gli interessati e ha il compito di verificare la correttezza dei dati e del contenuto ai fini dei controlli previsti per legge. Per sostenere imprese e professionisti in questo passaggio, Confartigianato in Sardegna ha attivato una serie di iniziative territoriali durante le quali verranno spiegate le novità che riguardano il ciclo attivo e il ciclo passivo della fatturazione, il Sistema di Interscambio (SdI), il sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate attraverso il quale transitano le fatture elettroniche in formato XML, e le regole di funzionamento e di accreditamento previste. Il volume di fatture emesse in formato elettronico verso la PA è di circa 30 milioni ma si moltiplica per cinquanta volte considerando le transazioni tra imprese e arrivando a circa 1,5 miliardi di fatture emesse in un anno. L’obbligo, previsto dalla Legge di bilancio 2018 dovrà garantire al bilancio dello stato fino a 2,4 miliardi di euro di maggiori entrate e si concretizza in un contesto in cui la complessità burocratiche sono un problema per l’84 per cento degli imprenditori italiani, oltre venti punti sopra il 60% della media UE. Il tempo necessario per pagare le imposte per una impresa italiana è del 48,1 per cento superiore a quello impiegato da un competitor dell’area Ocse.

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