INTERVISTA ALL'ASSESSORE REGIONALE DELLA DIFESA DELL'AMBIENTE

Gianni Lampis: “Le bonifiche? Una priorità”

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di Gianni  Vacca

Gianni Lampis è l’assessore regionale più giovane nella storia dell’Autonomia della Sardegna. Nato a Cagliari il 31 maggio del 1988 da papà Antonio e mamma Maria Cristina prematuramente scomparsa, si laurea con il massimo dei voti in Giurisprudenza all’Università di Cagliari. Seppur giovanissimo il suo percorso politico può però già vantare numerosi importanti traguardi. L’ultimo, l’Assessorato della Difesa dell’Ambiente senza dubbio il più significativo e prestigioso, glielo conferisce nella mattinata del 4 aprile Christian Solinas, neo governatore per la Sardegna della XVI Legislatura. Tra i primi a essere nominato, il primo a mettersi al lavoro. Non perde tempo Gianni Lampis così come non perde l’umiltà e la grande disponibilità, quasi un marchio di fabbrica, a un confronto serio e ragionato su alcune tematiche che interessano il presente e il futuro della Sardegna e quelli di un territorio, il Medio Campidano, spesso dimenticato, che lo ha visto nascere e crescere umanamente e politicamente. «Sono emozionato e orgoglioso – dice in premessa il neo assessore – oggi per me e per noi non è un punto d’arrivo ma l’inizio di una storia bellissima che vi chiedo di voler, ancora una volta, scrivere insieme».
Un Assessorato particolarmente impegnativo e stimolante, il suo sarà un impegno all’insegna della continuità con chi l’ha preceduto oppure…?
«Occorre ripartire da una nuova concezione della difesa dell’ambiente non più focalizzata sulla musealizzazione del territorio fine a se stessa. L’ambiente è difeso quando è valorizzato dalla presenza dell’uomo e delle sue attività. Ho in mente di uscire da una logica di comportamenti stagni per abbracciare la teoria dei vasi comunicanti: l’ambiente in Sardegna è agricoltura , turismo, artigianato, infrastrutture».
Quali dunque le priorità?
«Fra le mie priorità ci sono le opere di bonifica dei siti industriali e delle aree minerarie dismesse. Non può esserci sviluppo se prima non è garantita la salubrità delle aree in cui in precedenza gestioni private e pubbliche, evidentemente poco assennate, hanno lasciato un fardello importante alle nuove generazioni che oggi vorrebbero emigrare per scelta e non per obbligo».
Ha accennato alle bonifiche: Lei proviene da un territorio sofferente per il risanamento post minerario sempre promesso mai attuato. Qual è la sua riflessione in merito?
«Il comune di Arbus è stato relegato a fanalino di coda, mentre l’iglesiente e il guspinese sono avanti nell’iter tecnico e amministrativo. Cosa ancor più grave è che per il progetto di bonifica di Montevecchio Ponente a oggi non sono presenti nelle casse della Regione le risorse promesse dallo Stato su cui però ho già avviato un leale ma determinato confronto istituzionale. Non è più prorogabile una situazione che grida soluzione da oltre venti anni».
Patrimonio boschivo, come tutelarlo? Ogni anno migliaia di ettari sono trasformati in cenere. E’ un fatto solo culturale oppure occorre attivare altre (nuove) politiche?
«Il ruolo della scuola nella creazione di una coscienza consolidata in termini di rispetto dell’ambiente è imprescindibile; in questo senso anche grazie all’ausilio dei centri di educazione ambientale dislocati in tutta l’isola saremo promotori della diffusione delle buone pratiche di comportamento coinvolgendo gli istituti scolastici».
Problema dei litorali e delle iniziative necessarie per una maggiore tutela  degli stessi. Molte le ordinanze anti fumo, contro l’inquinamento che deriva dalla plastica e altro ancora emesse dai sindaci, che fare?
«Anche in questo caso la sfida è prima di tutto culturale: vorrei che fra cinque anni in Sardegna l’ordinanza del sindaco per disciplinare i comportamenti degli uomini su spazi aperti al pubblico come spiagge e parchi fosse solo un atto formale, perché la coscienza civica di rispetto della nostra terra è ormai divenuta forte e condivisa».
Carbone, metano, energie alternative. In quale direzione andare?
«Sono da sempre un sostenitore dell’autoconsumo: responsabilizzare il cittadino è il miglior metodo per ottenere parametri efficienti di risparmio energetico».
Molte le problematiche e tante con carattere d’urgenza come nel caso della campagna antincendio uno dei primi banchi di prova affrontata dal neo assessore con grande determinazione.
«La campagna antincendio ha avuto un’assoluta priorità nella mia agenda personale dallo stesso giorno in cui mi sono insediato in assessorato. La Protezione Civile, il Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale e Agenzia Forestas hanno già messo in moto le proprie strutture sugli adempimenti di competenza. Per quanto riguarda i mezzi aerei, dai primi di giugno saranno complessivamente undici quelli disponibili. Così come la flotta dei canadair avrà base operativa nell’aeroporto militare di Alghero». L’interessante incontro e confronto con Gianni Lampis e il suo “manifesto programmatico” per una Sardegna diversa e migliore volge al termine non senza concedere però, come d’abitudine nella proverbiale ospitalità della Gazzetta, ancora qualche battuta al neo assessore: «Sono orgoglioso di rappresentare il Medio Campidano nella Giunta Regionale – dice Gianni Lampis – nel nostro territorio la lista di Fratelli d’Italia con il 7,34% si colloca nel collegio subito dopo la Lega, unico caso in Sardegna. Inoltre, con circa duemila preferenze personali, sono il candidato più votato del centrodestra. Ringrazio pertanto il Presidente Christian Solinas e il mio partito per aver riconosciuto il buon lavoro fatto sinora e aver reso giustizia al Medio Campidano, riconoscendogli una forte rappresentanza nell’esecutivo».

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