Siddi Sport

Gli anni d’oro della Polisportiva Siddi

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C’è da giurarci: fra tanti anni le generazioni future locali parleranno del ciclo d’oro di questa squadra di calcio. La società calcistica Polisportiva Siddi è infatti un esempio molto bello di come, nonostante le enormi difficoltà che il territorio comporta, si possa far calcio anche a buoni livelli. Infatti, altri paesi del Medio Campidano che hanno pochi abitanti come Siddi (che conta appena 700 anime), già da diverso tempo sono spariti dalle mappe dei campionati calcistici della Figc. Non lo stesso si può dire della società Polisportiva ormai da qualche anno in pianta stabile nelle posizioni che contano del campionato di Seconda Categoria, con il salto in Prima mancato diverse volte per appena una manciata di punti. A qualcuno potrebbe venire in mente che dietro questa bella “favola calcistica” ci siano dei grandi sponsor che permettono di investire sul campo ingenti risorse. «Nulla di tutto questo – conferma Michele Uras, da quest’anno nuovo presidente della società – il nostro segreto è infatti una società seria e compatta costituita ormai da tempo più o meno sempre dalle stesse persone che si impegnano ogni stagione con costanza e determinazione». Uras sottolinea poi nel concreto quale sia il segreto per riuscire a stare così in alto: «Data la nostra esperienza pluriennale sappiamo come muoverci e quanto sia necessario disporre, economicamente parlando, per allestire una squadra competitiva che possa ambire al salto di categoria. Riusciamo a far questo grazie ad una serie di elementi: qualche piccolo sponsor, un buon aiuto economico da parte del Comune, le nostre iniziative societarie (su tutte l’evento annuale “Appetitosamente”), gli incassi delle partite (con un seguito di circa 100 tifosi di media a partita) e soprattutto l’oculatezza nella gestione delle risorse. Tutto ciò ci consente di programmare con molta serenità i campionati durante il periodo estivo».
Il calcio a Siddi non vanta un passato ricco di trofei, infatti le più grandi soddisfazioni sportive per il paese sono arrivate dalla pallavolo negli anni 80, quando la squadra femminile locale riuscì nella storica impresa di arrivare addirittura a giocare il campionato nazionale di Serie C. La società calcistica è stata fondata nel 1977 ed è stata iscritta ai campionati FIGC in quello stesso anno. Nella sua storia sono state soltanto quattro le persone che ne hanno ricoperto la carica di presidente, nell’ordine: Antonio Blanco, Mario Serpi, la colonna storica Gianni Floris per ben vent’anni insieme al suo vice Roberto Atzori ed infine, come già accennato, Michele Uras dalla scorsa estate. Dalla data della sua fondazione la squadra ha praticamente giocato sempre in Terza Categoria, a parte una piccola parentesi negli anni 80 quando disputò tre stagioni non continuative in Seconda. Per il resto, a partire dai primi anni novanta, la squadra ha fatto tanto anonimato nell’ultimo gradino del calcio nazionale, la Terza Categoria appunto. «La svolta – ci spiega Cristiano Cau, da circa un ventennio direttore generale della società – è iniziata nel 1997 con Gianni Floris come presidente che, insieme ad un gruppo di persone fra cui, oltre a me, c’erano sia mio padre che quello dell’attuale presidente Michele Uras, abbiamo pian piano seminato per la crescita della Polisportiva. Col tempo siamo riusciti a mettere su una società ben unita. Negli anni quindi abbiamo raccolto i frutti del nostro lavoro e lentamente siamo riusciti ad allestire squadre sempre più competitive sino a quando, nella stagione 2009/10, abbiamo finalmente centrato dopo diversi tentativi la promozione in Seconda Categoria. Il campionato 2015/16 è il nostro sesto consecutivo in Seconda: a parte il primo dei sei, nel quale ci siamo salvati con qualche affanno di troppo, è da cinque stagioni che lottiamo in pianta stabile per salire in Prima Categoria. Mai, nella nostra storia calcistica, avevamo avuto così tanta continuità di risultati: quest’ultimo quinquiennio rappresenta senza dubbio il nostro periodo di maggior splendore».
Oltre a Michele Uras e Cristiano Cau questi sono i nomi degli altri dirigenti che si occupano della società: Maurizio Cau, Simone Pau, Emanuele Cau, Nicola Uras, Efisio Ardu, Vincenzo Garau, Franco Onnis, Mimmo Atzori, l’allenatore Diego Ghiani e altri soci che collaborano più sporadicamente.
Da un punto di vista strettamente legato alla qualità dei giocatori, quest’anno la società si è superata allestendo una squadra di primo ordine che, per gli esperti della categoria, è da ritenersi fra le compagini più accreditate per arrivare nelle prime due posizioni, ovvero quelle che permetterebbero di accedere alla promozione. Gli avversari più insidiosi sono società molto blasonate, come il Samassi, il Sanluri, il San Gavino e il Lunamatrona. Verso questi ultimi c’è da sempre una sana rivalità calcistica e alla mia domanda sul match contro i cugini lunamatronesi (che quest’anno per ironia della sorte sarà proprio all’ultima di campionato) a rispondermi è lo stesso Cau: «per noi non è una partita come tutte le altre, sentiamo emotivamente il match perché oltre ad essere “vicini di casa” abbiamo tanti amici a Lunamatrona. Gli sfottò sono inevitabili, ma il tutto avviene nel rispetto della sportività reciproca senza mai oltrepassare i toni».
Non manca ovviamente chi storce il naso, soprattutto per il fatto che la squadra non disponga di un settore giovanile. «Per noi – spiega Uras – questo è un grande cruccio, ma nel paese sono presenti pochi ragazzi e pertanto diventa estremamente difficile allestire una squadra giovanile. Tuttavia, fra i nostri progetti futuri, c’è quello di aprire una collaborazione con altri omuni dove oggi il calcio non viene praticato».
Al momento però il desiderio più grande rimane quello di riuscire ad arrivare finalmente in Prima Categoria dopo che, per più volte, si è sfiorata la promozione. Nonostante il sogno (sinora) mancato, la società continua ad essere un vero e proprio modello da imitare: infatti non sono pochi i giocatori che, avuta un’esperienza come tesserati nel Siddi, continuano a distanza di anni a considerare l’ambiente della Polisportiva come uno dei migliori in quanto a coesione e amicizia fra giocatori e dirigenti. A tal proposito ci tiene a concludere Cristiano Cau: «Riceviamo con molta frequenza attesati di stima per l’aria che si respira nel nostro spogliatoio da parte di chi gioca o ha avuto in passato il piacere di vestire la nostra maglia».
Alla mia domanda a chi dedicherebbero un’eventuale promozione, è Cristiano Cau a prendere la parola: «Ora stiamo pensando ad arrivare più in alto possibile, se riuscissimo a realizzare il sogno della Prima Categoria posso dire che di persone a cui dedicare una vittoria ce ne sarebbero tante, ad iniziare da tutti i presidenti e i loro vice sino ad ogni giocatore che veste o ha vestito in passato la nostra maglia». Tuttavia, dopo un rapido sguardo pieno di significati con il Presidente, è lo stesso Cau ad aggiungere: «Forse però, parlando col cuore, sia io che Michele (Uras ndr) dedicheremmo un’eventuale vittoria ai nostri due papà che hanno da sempre fatto parte della società ed oggi, purtroppo per noi, sono passati a miglior vita. Siamo sicuri che se fossero ancora in vita sarebbe per loro una gioia immensa festeggiare insieme a noi una bella promozione».

Simone Muscas

siddi dirig. gioc. e all. Polisportiva Siddi

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