Attualità

Guasila,  “La Famiglia al Centro Trexenta”: un nuovo prezioso strumento per la comunità

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di Gian Luigi Pittau
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Di recente a Guasila è stato presentato ufficialmente il Centro per La Famiglia “La Famiglia al Centro Trexenta”, un nuovo prezioso strumento, leva di sviluppo per le comunità coinvolte e mezzo di contrasto allo spopolamento del territorio. Si tratta di un servizio che supporta la centralità delle politiche per la famiglia per lo sviluppo territoriale e che si pone come anello di congiunzione tra i bisogni delle comunità e i diversi servizi presenti sul territorio che operano con e per le famiglie: servizi pubblici, privati e associazioni.

Guasila è il Comune capofila del Centro e la sindaca Paola Casula ricorda come nasce e che cos’è il progetto:La Famiglia al Centro” è stato attivato con entusiasmo dal Comune di Guasila come ente capofila, coi comuni di Suelli, Siurgus Donigala, Selegas e Senorbì grazie alla partecipazione al bando “La Famiglia al Centro”, pubblicato da Anci Sardegna in collaborazione con l’assessorato regionale alle politiche sociali. Il servizio pone “al centro” delle sue attività il benessere familiare e il sostegno di tutti i membri del nucleo, con particolare attenzione ai minori, facendo rete con tutti i servizi territoriali già presenti, a partire dai servizi sociali e sanitari (come il Plus, i servizi sociali, il CSM, Consultorio, Neuropsichiatria, Ser.D, Centro per l’impiego, Sportelli del cittadino, medici di base, pediatri ecc.), le scuole di ogni ordine e grado, gli enti del Terzo Settore e il Volontariato, le diverse pastorali della Diocesi, le associazioni sportive e ricreative, i liberi professionisti (psicologi, psichiatri, avvocati, nutrizionisti ecc), tutti coloro che hanno come obiettivo il benessere globale delle famiglie e dei cittadini”.

La coordinatrice del servizio è l’assessora all’istruzione, pari opportunità, politiche per l’infanzia e l’inclusione sociale del Comune di Guasila Consuelo Palmas che evidenzia l’importanza del centro per la salute e il benessere dei minori e dell’intero nucleo: “La salute e il benessere dei minori e delle persone sono una responsabilità di tutti. L’atteggiamento dominante purtroppo sembra sempre più orientato sull’ emergenza e sull’allontanamento, pertanto molto distante dalla cultura della tutela dell’infanzia, dell’importanza delle reti familiari e dalla concezione di prevenzione. Diventare genitore non è un percorso facile, l’arrivo di un bambino rimette tutto in gioco e spesso ci si trova davanti a delle fasi, dei momenti di rischio che devono essere superati perché le situazioni lasciate a sé stesse possono degenerare. In quest’ottica il centro per la famiglia diventa uno spazio per parlare di educazione perché l’educazione si nutre di fiducia e non di emergenza.

Il Centro per la famiglia è stato avviato con due servizi importanti: Sportello d’ascolto itinerante e la mediazione familiare. Lo sportello sostiene e promuovere le funzioni genitoriali, offre supporto psicologico in particolari situazioni di salute, lutti o disagi temporanei, inoltre offre supervisione agli operatori e ai gruppi di lavoro coinvolti nella cura e nell’educazione dei minori e adolescenti. Il servizio di mediazione si occupa di prevenire e mediare i conflitti in caso di separazioni o in situazioni di criticità. La cura dei rapporti con le scuole e con la rete sociale di riferimento sarà una priorità.

La psicologa che gestisce lo sportello itinerante del Centro, fisicamente presente in tutti i cinque comuni aderenti, è Alice Bandino.

Per accedere allo sportello bisogna prenotare al numero di telefono del Centro, tramite mail o messaggistica chat whapp e dalla pagina Fb del Centro. Chiunque può accedere al Centro, purché residente nei 5 comuni o nel caso di coppie, almeno uno dei due lo sia. “La prenotazione – spiega Alice Bandino – può avvenire anche tramite invio da Enti pubblici (dirigenze scolastiche, medicina generale di base, consultori, CSM, SerD, ecc) o privati (Associazioni, professionisti della salute privati, Diocesi, Società sportive o ricreative ecc.); non vi sono limiti ISEE. Ci rivolgiamo a tutti i cittadini: siamo presenti nei cinque comuni aderenti in prefissati giorni e orari, la sede è dunque flessibile, itinerante, a scelta dell’utente che decide lo sportello dove preferisce si svolgano gli incontri, in totale privacy”.

La mediazione familiare dello Sportello è gestita dalla psicologa e mediatrice familiare Marianna Chessa.

Il numero di telefono che i cittadini dei cinque comuni coinvolti (o i servizi pubblici e privati del territorio) possono utilizzare per prenotare i colloqui o anche solo avere informazioni è il 329 5785358; la mail è lafamigliaalcentro@comune.guasila.ca.it  

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