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Guspini, Luca Broccia campione italiano giovanile classe 11 di tennis tavolo

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di Andrea Lanterna
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 «La partecipazione ai campionati italiani paralimpici di Cadelbosco di Sopra rimarrà sempre negli annali della nostra società» dichiara Michele Lai, presidente della A.S.D. T.T. Guspini, al termine della manifestazione del 23 maggio scorso con gare svoltesi al mattino e pomeriggio.

Il tesserato guspinese Luca Broccia, allenato da Fabiano Peddis, ha conquistato il titolo di campione italiano giovanile classe 11 di tennis tavolo, riservata agli atleti senza deficit fisici.

Raggiunta agevolmente, nella mattinata, la fase a eliminazione diretta del campionato assoluto, battendo 3-0 agli ottavi Roberto Busardò di Palermo, il cammino del “bambino della Sardegna” si è interrotto ai quarti per mano del siciliano Lorenzo Rione Fili che si è aggiudicato l’incontro per 3-0. «Fili ha uno stile di gioco fastidioso, particolarmente difficile da contrastare e affinato dai molti anni di presenza nella competizione mentre il tesseramento di Luca è recentissimo» commenta Lai a riguardo dell’eliminazione.

Nel pomeriggio si è svolta la gara giovanile: otto atleti ripartiti in due gironi per la qualificazione agli scontri diretti.
«Nella prima fase del torneo solo Stefano Alexandru Turcu è stato in grado di impensierire Luca, grazie soprattutto alla fisicità imponente», dichiara il presidente descrivendo la facilità con cui Broccia ha superato gli avversari nel girone. La fase finale si risolve, come nel torneo assoluto, in un doppio scontro Sicilia–Sardegna. In semifinale Broccia vince contro Lorenzo Vincenzo Licitra del circolo Etneo di Catania concedendogli quattro punti per set. La finale, contro Renato Manuel Lacerati dell’A.S.D. Radiosa di Palermo, si chiude con la vittoria del pongista guspinese per 3-0 con un brivido in chiusura. «Nell’ultimo set si è vista un po’ di tensione e forse per la fretta di chiudere la partita. Luca si è quasi fatto rimontare ma la dea bendata ha dato il suo supporto con uno spigolino finale che gli consente di trionfare e mettersi al collo la medaglia di campione italiano della specialità che gli dà l’onore di cucirsi sul petto della maglia lo scudetto tricolore», chiosa il presidente Lai.

«L’emozione per questa vittoria è tanta», aggiunge, «e Luca forse non ha ancora metabolizzato la portata del risultato, che speriamo sia solo il primo di una lunga serie di successi del nostro gigante campioncino». Il presidente conclude con una serie di riconoscimenti «Vorrei ringraziare tutti i tesserati della nostra società, con un plauso speciale per gli allenatori Maxim Kuznetsov, Fabiano Peddis e Riccardo Lisci. Vorrei inoltre fare i complimenti alle altre società sarde che hanno preso parte a questi campionati paralimpici e ringraziare la famiglia Broccia per la passione mostrata per questa avventura».

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