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Guspini, Oscar dell’Innovazione a William Nonnis, riconosciuto eccellenza italiana in ambito Blockchain e Innovazione Digitale

William Nonnis
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di Angelo Atzori
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Lo scorso 1 dicembre, l’Associazione Nazionale Giovani Innovatori ha assegnato, in una cerimonia d’onore nel museo storico dell’Ara Pacis di Roma, l’Innovation Government Awards al guspinese William Nonnis, quale migliore eccellenza italiana in ambito Blockchain e Innovazione Digitale.
Premio che l’Angi, rilevante realtà in Italia per la valorizzazione di startup, sia governative sia private, riconosce con la collaborazione e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

William Nonnis

William Nonnis, che negli anni si è fatto notare per le sue competenze tecnologiche, in Italia è stato uno dei primi studiosi e appassionati della Blockchain.
Vanta un’esperienza ventennale nel Ministero della Difesa, già nel 2011 fu indirizzato sulla dirompenza di questa tecnologia, nata nel 2008, tanto da fargli portare, con determinazione, i risultati dei suoi studi e progetti sui tavoli istituzionali.
Con non poca fatica, è riuscito a superare il forte scetticismo delle istituzioni tanto che nel 2013 venne inserito, per lo studio della Blockchain applicata al settore energetico, nella task force, guidata dal generale Noto.
La sua esperienza e passione vengono sempre più apprezzate negli ambienti della Difesa, tanto che nel 2018 il sottosegretario nei governi Conte 1 e 2, Angelo Tofalo, lo inserisce nell’Italian Open Lab, uno speaker corner per idee e progetti innovativi, quale referente in ambito Blockchain e Innovazione Digitale.

Il suo merito più grande è d’aver messo a servizio del pubblico e non di aziende private, nelle quali avrebbe facilmente potuto scalare posizioni prestigiose, le sue competenze specialistiche sulla Blockchain, scontrandosi spesso con la diffidenza di colleghi e superiori.
I suoi impegni lavorativi non gli hanno impedito di divulgare la Blockchain, parlando sia nelle piazze sia in ambiti altamente professionali, «ma di un solo tipo di Blockchain, quella che ritengo unica e vera, ossia la permissionless» rimarca, tanto da farsi riconoscere tra gli addetti ai lavori come il “purista della Blockchain”.
Attualmente risorsa dell’Enea (ente pubblico finalizzato alla ricerca e all’innovazione), prosegue spedito nella sua campagna di ammodernamento delle istituzioni che, con il supporto della Blockchain, possono snellire di molto gli iter burocratici, offrendo così al cittadino uno standard di servizi qualitativamente alti per sicurezza, trasparenza e immutabilità.

«Questi, infatti, sono i corollari che l’utilizzo della Blockchain apporterebbe nel settore pubblico, ripristinando il fondamentale concetto di fiducia del cittadino nei confronti dello Stato», afferma William Nonnis, «Assieme alla trasformazione tecnologica della pubblica amministrazione, non più procrastinabile per uno Stato al passo coi tempi, porto avanti un processo di alfabetizzazione, informazione e formazione digitale, che coinvolge tutti gli strati sociali».
Convinto assertore che l’uomo debba essere protagonista di quello che lui definisce il “Buon Futuro”, ritiene che solo attraverso la conoscenza, la consapevolezza e la responsabilità di utilizzo degli strumenti digitali, si possa essere oggi dei liberi cittadini, non assoggettati allo strapotere tecnologico.

«Forte, infatti, è il rischio che l’innovazione digitale, tanto veloce e radicale», aggiunge William Nonnis, «possa sovrastare la capacità critica umana, in quello che è il nostro nuovo habitat digitale. Per questo, la mia vera sfida consiste in uno Stato che sia metodicamente e rigorosamente accanto all’intera comunità lungo il percorso della conoscenza digitale, che ora è un sacrosanto diritto dell’individuo».

Con profondo senso del gruppo, assieme a un altro corregionale, Eraldo Vaccargiu, presidente dell’Associazione EvoDigitale, senza scopo di lucro, l’informatore guspinese si spende per formare sia a livello teorico sia pratico vista la sua competenza come programmatore, con corsi sulla Blockchain (Blockchain-Elite) altamente performanti, nuove generazioni di professionisti, risorse preziose per il cambiamento del nostro Paese.

«Numeroso è il ventaglio dei benefici che la pubblica amministrazione può ricevere dall’utilizzo sistemico della Blockchain, in particolar modo nel settore sanitario. Tante volte ho dichiarato ben prima della pandemia, che probabilmente avrebbe avuto ricadute diverse per lo Stato e per il singolo cittadino, in termini di facilitazioni, se fosse già stata applicata», sottolinea il giovane guspinese», sottolinea Nonnis.
Paladino di una tecnologia amica dell’uomo, sostiene che «la semplificazione delle cure e l’umanizzazione di tutto il processo sanitario, in un momento di vita cruciale che rende l’uomo estremamente fragile e vulnerabile di fronte alla malattia, deve rappresentare il must degli obiettivi che la rivoluzione digitale si propone di realizzare, perché una distribuzione delle possibilità di guarigione, assieme, ad un alleviamento della sua sofferenza, sono il segno tangibile e concreto della reale civiltà umana, che non lascia indietro nessuno».

Fedele al suo credo di tecnologia come benessere, l’informatico guspinese ora fa parte del Dipartimento Benessere Integrale Pontificia Academia Mariana Internationalis del Vaticano, coordinato dalla prof.ssa Filomena Maggino, con la quale condivide fortemente l’idea di un’innovazione digitale a esclusivo servizio del bene dell’uomo. Quindi, un premio meritato quello che l’Angi ha riconosciuto all’operato, alle competenze, ma anche al senso di responsabilità sociale di William Nonnis, “migliore eccellenza italiana in ambito Blockchain e Innovazione Digitale”, che ogni giorno, e da molti anni, sceglie di mettersi al servizio della comunità, per un benessere equamente partecipato e condiviso.

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