Attualità

Guspini: polemica sui social, la risposta del sindaco

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di Maurizio Onidi
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«Fare gli Amministratori locali di questi tempi, grazie anche alla vigliacca opportunità offerta dai social non è facile a prescindere. In tanti comuni si fa fatica a trovare i candidati sindaci e tanto più i candidati a consiglieri e si ricorre alla guida dei commissari prefettizi o nella migliore delle ipotesi alle liste unitarie» così Giuseppe De Fanti, in merito alla polemica in atto sul rinvio della chiusura di una gara per servizi turistici.

«Nel nostro paese», prosegue il sindaco,  « finora questi problemi sono stati marginali e il senso civico,  insito nella maggioranza dei cittadini,  consente di avere ancora una leale competizione elettorale e trovare delle persone che pur sapendo a cosa si va incontro,  mettono a disposizione di tutti le proprie competenze , il proprio tempo, sacrificando lavoro, famiglia e hobby,  nell’interesse della comunità. Spesso le difficoltà, nei momenti di scoramento mio o degli altri consiglieri inducono a dire: ma chi me lo fa fare? Poi la responsabilità, la consapevolezza,  che spesso problemi anche gravi di persone fragili, in difficoltà, di situazioni familiari difficili, non solo dal punto di vista economico, si risolvono perché c’è un filo diretto con il sindaco, con gli assessori e con tutti i rappresentanti eletti, e che un funzionario venuto da fuori non sarebbe in grado nemmeno di conoscerne l’esistenza, ci fa desistere e si prosegue», commenta Giuseppe De Fanti che continua «Ultimamente, tuttavia, il clima sta artificialmente diventando pesante, nonostante decine di operatori impegnati quotidianamente nel garantire il decoro del paese, troviamo ancora persone che si lamentano delle bottiglie e delle cartacce lasciate in giro, o dell’erba di fonte alla propria casa non ancora tosata. Vorrei fare osservare che l’aspetto di un paese è lo specchio della situazione sociale, le bottiglie e le cartacce le buttano i guspinesi grandi e piccoli, i volantini tolti fastidiosamente dalle cassette e lanciati per terra è tutta opera dei cittadini. Ogni mattina dall’alba,  decine di operatori si prodigano per rimediare. Le squadre degli operai comunali, che nessun paese del circondario può vantare, è da mesi che opera per sistemare strade e spazi pubblici. Facciamo finta di non vederli perché così possiamo parlare male di qualcosa o di qualcuno? Oppure facciamo finta di non sapere che il regolamento comunale da sempre prevede che l’erba davanti alla propria casa debba essere tagliata dal frontista. A nessuno viene in mente,  in casa propria,  di lasciare per terra, rifiuti , bottiglie , cartacce o cicche di sigaretta, e allora perché lo si fa quando si è in giro. Se crolla il senso civico, il senso di appartenenza, se non si insiste ciascuno nella propria famiglia a far capire che non ci si può comportare negli spazi pubblici in modo diverso da come ci si comporta in casa propria,  non abbiamo grandi margini di miglioramento», sottolinea De Fanti.
«Tutto ciò comunque fa parte del gioco e succede in tanti posti. Ciò che è accaduto in questi ultimi due giorni tuttavia ha travalicato ogni limite, si è superato il confine della critica paesana arrivando all’insulto generalizzato e alle minacce. L’assessora Francesca Tuveri, sul cui impegno, sulla serietà, sulla integrità morale, costanza e competenza nulla può dire nessuno, si è trovata al centro di una incredibile serie di insulti veicolati dalla macchina del fango dei social, da altre azioni ancora più subdole e da una certa stampa che continua a dare risalto per Guspini solo a “non notizie” sempre e comunque in senso negativo. Il tutto è partito da un semplice rinvio della chiusura di una gara per servizi turistici, che per legge ha tempi non emendabili, e condendo il tutto con un’altra serie di cose che nulla hanno a che vedere con questo fatto.

L’Assessora si è così trovata a essere accusata della mancata apertura di Neapolis, dove da tre anni la Soprintendenza (e non il Comune),  non riesce a spendere i soldi per la messa in sicurezza, dei tetti degli immobili Regionali di Igea (e non del Comune) che crollano, e non so di che altro. Ma gli stessi Servizi turistici di cui si parla da molti mesi, per diretta ed esplicita loro richiesta, dovevano essere gestiti dal Parco Geominerario, assieme alle manutenzioni, finché sul più bello invece ci è stato fatto il cosiddetto “pacco” e si è stati costretti a ricorrere a una gara comunale. Trovo incredibile e vergognoso quanto è accaduto, (quando è successo a me ci ho messo una pietra sopra) ma attaccare le persone con argomenti falsi e falsamente amplificati è troppo facile soprattutto quando queste persone sono donne. In questo caso la violenza vale doppio. Le donne che si prestano ad assumere ruoli politici di prima linea, come fare gli amministratori locali, sono una grande risorsa. Non è etico, non è giusto costringerle a ritirarsi con questi mezzi. Quindi, piena e totale solidarietà a Francesca Tuveri. Io e tutta la maggioranza la invitiamo a non demordere, a tenere duro e a rispondere con i fatti. La gente, il paese è con te».

FOTO DI ANTONIO SERUIS
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