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Attualità

Ha realizzato una sala cinematografica adoperando lo schermo del vecchio cinema di Serrenti

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di Fulvio Tocco
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Ci sono persone delle quali “non si penserebbe mai” che potessero realizzare una sala cinematografica e avere una grande collezione di film nella propria casa di abitazione per pura passione.

Marino De Bois

Quanti nel paese non avrebbero scommesso per dire che non ci sarebbe riuscito mai. Oggi, invece, se una persona vuole creare una sala cinema in casa propria, basta che chieda a Marino De Bois e questo geniale serrentese vi saprà dire come fare. Egli c’è riuscito, convertendo una sala della sua abitazione in cinema. In una salone di oltre 50 mq custodisce un patrimonio tecnologico e culturale d’inestimabile valore: dotata di proiettore e di 600 film per rendere più immersiva la sua passione. Ve lo anticipo, non è semplice descrivere il sentimento di Marino per il cinema, perché depositario di mille informazioni e di mille aneddoti che ti scaraventa addosso in un batter d’occhi; parla dei mezzi tecnici di cui dispone e dei film con profonda conoscenza che è un piacere da ascoltare.
È vero che le descrizioni migliori sono quelle vivide e realistiche perché creano un’immagine del personaggio che racconta una sua originalissima esperienza, ma in questo caso vi assicuro che non basta una sola giornata per riassumere il suo sapere sulla storia del cinema. Marino è il primo cittadino di Serrenti che in questi anni ha realizzato il suo sogno, il cinema, e in poco tempo lo ha fatto diventare usufruibile, con degli straordinari effetti sonori, per coloro che sono interessati ad andare a vedere un film antico o nuovo nella sua abitazione.
Una bella storia, quella di Marino De Bois, che merita di essere raccontata.
E ORA LA PAROLA A MARINO DE BOIS
«La pandemia ci ha costretto a casa per parecchio tempo e io ne ho approfittato per realizzare un mio sogno. Come tanti altri anche io custodivo un sogno nel cassetto da tantissimi anni; nell’arco degli ultimi due anni, non avendo altre distrazioni, l’ho concretizzato: ho realizzato una sala cinematografica tutta mia».


VIVERE IL MOMENTO
«Per portare avanti la mia idea mi sono chiesto: non vado al bar, non fumo, non bevo super alcolici, non ho altri vizi che mi facciano fare spese inutili per cui utilizzerò le mie risorse per realizzare e studiare “il cinema”. Durante i giorni che sono stato “rinchiuso” in casa riflettevo e dicevo: “non rimandare a domani quello che puoi fare oggi”, uno dei proverbi più conosciuti, però andava messo in pratica. La fretta, lo stress, la consapevolezza di pensare sempre a come avrei realizzato un cinema tutto mio mi impediva di guardare al presente e di vedere cosa avrei fatto subito. La pausa della pandemia mi ha aiutato per decidere ciò che avrei dovuto fare subito. Così tutto ciò che avevo in testa da sempre l’ho tradotto in progetto concreto».
LA REALIZZAZIONE DEL CINEMA PRIVATO
«Ho arredato una sala cinematografica con il telone originale dello schermo del cinema Dante di Serrenti che mi è stato donato il 25 agosto 2020 da Emanuele Corona, il figlio di Tziu Ciccittu Corona. Tziu Ciccittu ha gestito in prima persona il cinema di via Nazionale per oltre 25 anni; è stato il primo a proiettare i film all’aperto ed ha cessato la sua attività nell’anno 1975. Attività che è stata gestita ancora per 3 anni da Angelo Mandis di Sanluri e poi cessata definitivamente nell’anno 1978».
IL SIPARIO RESTAURATO
«Il telone di cui parlo è quello originale della dimensione di 10 x 5, forato con dei minuti puntini sull’intera superficie, per consentire l’audio del grande amplificatore (mono) che stava sul retro. A detta di Emanuele, il padre lo acquistò nell’anno 1959. Io l’ho ripulito dalle incrostazioni con estrema attenzione per riportarlo senza danneggiarlo allo stato originario. Non è stato facile perché incrostato, tra l’atro, del fumo delle sigarette. Ora posso dire di avere una cimelio del vecchio cinema di Serrenti dal valore inestimabile. Emanuele col suo dono mi ha consentito di essere parte attiva per la salvaguardia della storia del cinema a Serrenti e per questo suo gesto gentile non smetterò mai di ringraziarlo».
UN GRANDE PATRIMONIO DI FILM
«La mia passione per il cinema, nel corso della mia vita, mi ha fatto immagazzinare circa 600 film che custodisco gelosamente e che li tiro fuori ogni qual volta si presenta l’occasione per un approfondimento storico. Io preferisco quelli che enfatizzano il costume degli attori e i paesaggi dei luoghi ove sono girati. E quando è possibile vado di persona per rendermi conto dove sono state girate determinate scene. Per esempio “Il buono, il brutto, il cattivo” è stato girato principalmente in Spagna. I tre protagonisti principali sono Clint Eastwood che veste i panni del Biongo (il buono), Eli Wallach che interpreta Tuco Ramirez (il brutto), Lee Van Cleef che impersona invece Sentenza (il cattivo). Di questi attori custodisco anche delle foto scattate durante i loro momenti di pausa. Tra le location più celebri del film c’è il cimitero nel quale si svolge il triello finale. Dove si trova? A Burgos, città della Castilla y Leon. Quello che viene presentato come il Rio Grande è invece il Rio Arlanza. Un’altra scena particolare è stata girata a Santo Domingo de Silos sempre in Spagna. Nella prossima estate è mia intenzione andare a visitare quel posto».
I FILM PREFERITI
«Tra i film in costume mi piace guardare ogni tanto: I tre moschettieri; Sangue arena; Per un Pugno di Dollari ed altri ancora. Di questi film ho i manifesti che ho comprato durante i miei viaggi nella penisola».

BALLA CON I LUPI
«Un altro film che apprezzo tanto è Balla coi lupi: è un film western del 1990 prodotto, diretto ed interpretato da Kevin Costner. La pellicola, tratta dall’omonimo romanzo di Michael Blake, autore anche della sceneggiatura, ha vinto sette premi Oscar, tra cui quello per il miglior film e miglior regista. Nel 2007 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al 75º posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi».
L’ULTIMO ACQUISTO
«La notte non dormo pensando al prossimo film che devo comperare. Recentemente ho acquistato l’ultimo film di Tom Cruise, prima di andartene te lo faccio vedere cosi potrai costatare di persona l’acustica di questa sala. Top Gun: Maverick, il film diretto da Joseph Kosinski, è il sequel dello storico Top Gun del 1986, interpretato ancora una volta dall’inossidabile Tom Cruise nel ruolo di Pete “Maverick” Mitchell, coraggioso e scapestrato pilota di caccia, amante del pericolo e delle motociclette. Il Tenente Pete “Maverick” Mitchell, tra i migliori aviatori della Marina, dopo più di trent’anni di servizio è ancora nell’unico posto in cui vorrebbe essere. Evita la promozione che non gli permetterebbe più di volare, e si spinge ancora una volta oltre i limiti, collaudando coraggiosamente nuovi aerei».


RICORDI DEL CINEMA LAY
«Il primo film che fu proiettato al cinema Cinema Lay di Serrenti fu “I magnifici 7” esattamente nell’anno 1974».
UNA PASSIONE DA CONDIVIDERE
«Mi piace condividere la mia passione per il cinema con le persone curiose. Veder la gente che si diverte mentre guardano un film qui da me, o ascoltano le mie considerazioni, mi appaga per i sacrifici che ho fatto per mettere in piedi questa sala. Ora chi fosse interessato a vedere un film basta che me lo chieda. Per me sarà un piacere mettermi a sua disposizione».

RIPRODUZIONE RISERVATA
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