Lunamatrona Spettacoli

I Cinque dell’Oca Giuliva, dopo sei anni il tanto atteso ritorno

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Fra le band che senza dubbio hanno caratterizzato la musica nel territorio (e non solo) durante il primo decennio degli anni duemila, trovano senza dubbio posto “I Cinque dell’Oca Giuliva”, un gruppo molto particolare caratterizzato da un genere originale, ma soprattutto da una maniera di stare sul palco che li ha resi davvero unici. Quando infatti si cerca di parlare con loro una cosa è certa: non è possibile farsi una “chiaccherata seria”, questo per via della loro stravaganza e del loro modo di essere, sempre allegro e mai posato, che ha rappresentato per certi versi il segreto del proprio successo.

Nata intorno al 2001, la band è stata composta dal cantante Roberto Frailis, noto Rocco, Andrea Orrù e Velio Ortu (entrambi alla chitarra); Daniele Sideri al basso, Giorgio Casu, in arte Giorgé, alla batteria, oltre ad Alessandro Frailis “sesta Oca” definito il corpo da ballo. Il gruppo è rimasto in vita sino al 2010 ed ha tenuto una serie innumerevole di concerti. Tuttavia, durante i primi anni della loro esistenza, non si sono distinti per originalità: ai primordi la band vantava un repertorio e un’impostazione sul palco abbastanza classica e mite.

Poi, intorno alla fine del 2003, avviene la svolta. «Ci arrivò fra le mani – commenta Andrea Orrù – un cd di un mio compaesano di Lunamatrona (Fausto Podda ndr) con dentro i grandi successi degli anni ’60; sto parlando della musica beat ovvero musica straniera di successo riadattata con testi italiani incollati un po’ a forza. Decidemmo di stravolgere la nostra scaletta e con essa ci venne naturale trasformarci in una band dove la musica si fondeva con la comicità. Partecipammo ad un contest al Varadero, un locale cagliaritano oggi non più esistente e nei primi anni 2000 molto in voga. Vincemmo quel concorso musicale e partecipammo, come premio, ad una manifestazione ad Urbino».

Da quel momento in poi un successo inarrestabile: una serie infinita di concerti con il frontman Rocco vero e proprio intrattenitore insieme al resto del gruppo. Per il pubblico numeroso che li ha sempre seguiti una serie infinita di concerti memorabili fatti di balli, risate e tanta allegria. Con “I 5 dell’Oca Giuliva” sul palco le serate si trasformavano, insieme alla musica, in veri e propri spettacoli dov’era soprattutto la comicità a farla da padrone. «Fra i tanti successi – continua Andrea Orrù, – c’è da ricordare anche la vittoria al festival cagliaritano “Sottosuoni” riservato alle band emergenti. Fu un successo indimenticabile: se ancora ripenso a quei anni mi viene “la pelle d’oca”!». Come tutte le belle storie però arrivò, intorno al 2010, la fine del gruppo dovuta alla partenza verso la penisola di alcuni elementi. «Si sarebbe potuto sostituire chi – conclude Andrea – per motivi personali non si trovava più in Sardegna, ma non sarebbe stata la stessa cosa: avevamo tatuato dentro un marchio tutto nostro, nessuno avrebbe potuto echeggiare il verso dell’oca così come ormai ci avevano abituato i partenti».

La sorpresa per i tanti fan potrebbe però essere dietro l’angolo: I cinque hanno riniziato con le prove, molto probabilmente a breve, dopo sei anni di quiescenza, le Oche potrebbero tornare a starnazzare. Nessuna tappa al momento è stata calendarizzata, ma per i nostalgici fan che da anni aspettano con ansia il suono dei loro starnazzi uniti a quelli dei loro amplificatori, ci sarà a breve la comunicazione del tanto atteso ritorno. «Tremate – fanno sapere dalla loro pagina Facebook – le terribili Oche stanno per tornare!».

Simone Muscas

I 5 dell oca giuliva

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