RUBRICA STORIA DI CASA NOSTRA

I pentecostali Aurelio Trudu e Margherita Fais in Trudu di Samassi [1]

Samassi, il ponte sul riu Mannu (foto 1907)
Condividici...

di Lorenzo Di Biase
_______________________

Aurelio Trudu (foto tratta dal libro La persecuzione dei Pentecostali durante il fascismo di Lorenzo di Biase)

Trudu Aurelio nacque a Samassi[2] (CA) il 18 novembre 1897 da Basilio e da Cabiddu Bonaria. Di professione contadino. Il 10 luglio 1916 venne chiamato a Cagliari per sostenere la visita di leva dalla quale emerse che era alto 156 cm. con il torace pari a 87 cm., aveva i capelli neri e lisci, gli occhi castani ed il colorito bruno. Il naso si presentava arricciato, il mento regolare e la dentatura era sana. Egli venne dichiarato soldato di leva di prima categoria. Nell’occasione asserì di non saper leggere né scrivere e che di mestiere faceva il contadino. Fu chiamato alle armi il 23 settembre 1916 e giunse in territorio dichiarato in stato di guerra il 21 gennaio 1917 in forze presso il 45° Reggimento Fanteria. Dal 20 giugno 1918 e sino al termine della Grande Guerra svolgeva il proprio dovere di soldato presso il 33° Reggimento Fanteria. Venne inviato in congedo illimitato, dal 10 aprile 1920, e iscritto nella forza in congedo di Fanteria del Distretto Militare di Cagliari. Fece le campagne del 1917 e  ’18[3].
Nel grosso centro agricolo del Campidano, il giorno 11 del mese di settembre del 1924, Aurelio contrasse matrimonio con la sua concittadina Margherita Fais.

Margherita Fais (foto tratta dal libro La persecuzione dei Pentecostali durante il fascismo di Lorenzo di Biase)

La moglie, casalinga, nacque anch’ella a Samassi (CA) il 29 ottobre 1901 da Salvatore e da Setzu Maria. La coppia ebbe sei figli, Adalgisa, Bonaria, Basilio, Salvatore, Anna e Maria, tutti nati nel centro campidanese. La numerosa famiglia, in seguito, si trasferì prima a Cagliari, in via Monte Grappa, al civico 28, – al fine di propagandare il loro credo religioso visto che nel loro paese d’origine furono ostacolati e derisi dalla popolazione[4]– e poi traslocò a Civita Castellana (VT). Con telegramma ministeriale del 30 settembre 1939 si autorizzava la prefettura di Cagliari a promuovere nei loro confronti il provvedimento dell’ammonizione[5], mentre per il loro amico Tommaso Musio si aprivano le porte del confino. Il Ministero dell’Interno richiedeva al Prefetto di Cagliari, per ognuno dei due coniugi[6], la trasmissione “delle generalità complete, dei connotati, del mestiere e il consueto stralcio delle informazioni sul conto del nominato in oggetto e le prescritte fotografie del medesimo”.
In risposta alla menzionata richiesta il Prefetto Leone così scrisse: “Nel mese di agosto del 1938 la nominata Fais Margherita – di Salvatore e di Setzu Maria, nata a Samassi il 29 ottobre 1901, casalinga, coniugata con prole, residente a Civita Castellana, ammonita politica –  unitamente al marito Trudu Aurelio abiurato il cattolicesimo abbracciò la religione professata della setta pentecostale e allorquando il locale capo dei tremolanti venne arrestato per vilipendio alla religione, assunse il ruolo di fanatica propagandista. Nel successivo anno chiamata in Tribunale a deporre in qualità di testimone ed invitata a giurare si rifiutò energicamente asserendo che tale atto era contrario ai dettami dei tremolanti. Giudicata per direttissima fu condannata a  500  lire di multa. Tenne in casa propria riunioni della setta facendo altresì propaganda contraria alle istituzioni del regime. Il Ministero dell’Interno riscontrata la di lei pericolosità autorizza l’adozione dell’ammonizione con telegramma 464/441/032091 del 20 settembre 1939 – XVII. La Commissione provinciale di Cagliari per la pronuncia dell’ammonizione in data 17 ottobre 1939 la sottopone all’ammonizione in contumacia. In data 29 marzo 1940 la reale questura di Viterbo la sottopone ai relativi vincoli siccome colà immigrata nel paese di Civita Castellana. Non ha precedenti in genere”[7].
La missiva concludeva con l’annotazione dei connotati salienti. “Fais Margherita era di statura piccola e di corporatura debole; aveva la testa curvilinea e i capelli lisci di colore castano scuro. Gli occhi erano grandi e neri ed il colorito della pelle era bruno. Ella aveva le spalle spioventi”. Infine alla comunicazione erano allegate tre fotografie. Per le limitazioni – legate alla libertà di movimento e di frequentare persone –  che discendono dal provvedimento dell’ammonizione rimando a quanto già riportato nel paragrafo dedicato al Serra.
Trudu Aurelio morirà il 16 maggio del 1980 e la moglie Fais Margherita il 16 febbraio del 1984, entrambi cessarono di vivere ad ottantatre anni. Ambedue morirono a Civita Castellana[8].

 

[1] Nell’Archivio Centrale di Stato di Roma sono presenti i fascicoli intestati ad ognuno dei coniugi, ambedue schedati come antifascisti. Aurelio Trudu ACS, CPC, b. 1530, f. 139206,  ad  nomen, e Margherita Fais ACS, CPC, b. 1530, f. 139121,  ad  nomen. La documentazione conservata al  loro interno è però la stessa. Per questo motivo si opta per analizzare il tutto in un unico paragrafo,  rimandando,  inoltre,  a quanto già scritto sui coniugi nel paragrafo inerente a Tommaso Musio.

[2] Samassi  fa parte del collegio elettorale di Serramanna e della diocesi di Cagliari da cui dista 37 chilometri. Le case sono di mattone crudo e tutte con cortile più o meno ampio, in cui si accede per un largo portone con tettoie per gli animali e una loggia davanti  la casa, ove lavorano le donne. Sono presenti quattro chiese. Si producono i cereali  le fave, i legumi, gli ortaggi, il vino. Si alleva il bestiame, e si pratica l’apicoltura. L’aria non è molto salubre nonostante sia stato prosciugato lo stagno di Sanluri non distante dal centro abitato. Vedi Strafforello Gustavo, “Geografia dell’Italia. La Sardegna. La provincia di Cagliari alla fine dell’Ottocento”, opera citata,  pag. 122 – 123.

[3] Vedi il Foglio Matricolare tenuto presso ASCA, FDMCA, FM, N. 11708.

[4] Vedi la comunicazione della RQCA del 9 ottobre 1939,  Prot. N. 010660 Gab., rivolta alla Commissione Provinciale per  l’ammonizione e confino di polizia di Cagliari, in ACS, CP, b. 659, f. 139205, intestato a Musio Tommaso.

[5] Vedi il telegramma ministeriale del 30 settembre 1939  n. 46489,  spedito dal MI, PS, AGR, Sez. 1°,  n. 441/032091, volto al CPC e al CP, la cui copia diretta all’Ispettore Gen. di P.S. Dino Fabris presso la RQCA  e, p.c., al Prefetto di Cagliari, in ACS, CPC, b. 1530,  f. 139121,  intestato a Fais Margherita. Stesso telegramma in ACS, CPC, b. 5232, f. 139206, intestato a Trudu Aurelio.

[6] Vedi la missiva del 5 marzo 1940,  Prot. N. 81192/139121,  MI, PS, AGR, Sez. 1° (C.P.C.), indirizzata alla RPCA, in ACS, CPC, b. 1530, f. 139121, intestato a Fais Margherita. Vedi la corrispondenza del 15 gennaio 1940, Prot. N. 81684/139206,  del MI, PS, AGR, Sez. 1° (cas. P.C/le), indirizzata alla RPCA, in ACS, CPC, b. 5232, f. 139206, intestato a Trudu Aurelio.

[7] Vedi l’epistola del 29 maggio 1940, Prot. N. 010661 della RPCA, GAB. P.S., indirizzata al MI, PS, AGR, Sez. 1°, e volta anche al C.P.C., in ACS, CPC, b. 1530, f. 139121,  intestato a Fais Margherita. Stessa corrispondenza è presente nel fascicolo intestato al marito Trudu Aurelio, tranne che nella parte finale relativa ai connotati. Per Trudu Aurelio si riportavano i seguenti tratti: statura media – corporatura media – colorito bruno – capelli brizzolati – occhi piccoli infossati – zigomi sporgenti – spalle spioventi . Anche per il Trudu, il quale dichiarava di essere bracciante, come per la moglie, venivano allegate tre fotografie. In ACS, CPC, b. 5232, f. 139206.

[8] Per i dati riguardanti la data di nascita, quella del matrimonio e la data del decesso, vedi quanto riportato nell’Estratto per Riassunto di Atto di Nascita di Trudu Aurelio ed in quello di Fais Margherita, certificati rilasciati dal Comune di Samassi in data 26 settembre 2013.

Condividici...

CLICCA sotto PER LEGGERE GLI ANNUNCI

CLICCA sotto PER LEGGERE

Argomenti

Sempre con te…

Bonus Docenti

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi / prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy