Appuntamenti Cultura Villanovaforru

Il 27 e 28 luglio al via la seconda edizione di “Archeomeet”

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di Simone Muscas
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Domani e sabato 28 luglio avrà luogo la seconda edizione di “Archeomeet”.
Durante la due giorni di Villanovaforru, sulla falsariga dello scorso anno, si approfondirà la tematica dell’archeologia sarda con l’obiettivo di cercare di far dialogare i professionisti del settore con i cultori della disciplina.
L’iniziativa è stata ideata per permettere che le due parti, i cosiddetti esperti del settore e i semplici appassionati, possano trovare un terreno di confronto attraverso cui discutere cercando di smorzare le feroci polemiche sorte fra le due “fazioni” nel recente passato.
L’obiettivo è pertanto quello di stimolare il dialogo mantenendolo sui binari del rispetto reciproco fra le parti in un confronto costruttivo attraverso la giusta moderazione e con un po’ di attenzione.

Ricco il programma della manifestazione: si parte sabato, alle 18 in piazza costituzione, con la presentazione del volume “Archeomeet. Archeologia e divulgazione in Sardegna” durante la quale Fabio Pinna, esperto del settore, intervisterà gli autori del testo che riporta le trascrizioni delle tematiche affrontate durante l’edizione “Archeomeet 2018″.
I contenuti del testo riguardano soprattutto i temi cruciali affrontati lo scorso anno: il rapporto tra accademia e divulgazione, le connessioni tra archeologia e geologia, il ruolo degli Shardana nella protostoria sarda, i Giganti di Mont’e Prama.
Oltre a Fabio Pinna, docente di Archeologia Medioevale all’Università di Cagliari e da anni è impegnato nel far dell’archeologia una disciplina partecipata e mezzo di costruzione dell’identità nelle comunità locali, interverranno gli autori: Ilaria Montis, Nicola Dessì, Matteo Tatti, Luigi Sanciu, Alfonso Stiglitz, Fiorenzo Caterini, Maurizio Onnis, Giacomo Paglietti. Alle 19 seguirà la parte denominata “I nuragici scrivevano?”, una discussione sulla scrittura al tempo dei nuraghi durante la quale interverranno gli esperti Raimondo Zucca e Gigi Sanna rispettivamente archeologo e docente all’Università di Sassari e insegnante e divulgatore con Giorgio Galleano nel ruolo di moderatore.
Per domenica 28 luglio, con inizio alle 18,30 sempre in piazza costituzione, si parlerà di archeoastronomia in Sardegna: gli antichi sardi e le stella, una tematica che, pur essendo accreditata nelle università di tutto il mondo, è praticamente assente in Italia.
Su questo argomento e sulle recenti novità si confronteranno Marina De Franceschini, archeologa e autrice delle scoperte archeoastronomiche di Villa Adriana-Tivoli, Michele Forteleone curatore del II convegno internazionale di archeoastronomia in Sardegna e Paolo Littarru autore del recente libro “Il contadino che indicava la luna. Storia di un cambio di paradigma nell’archeologia sarda”.
Seguirà, a partire dalle 21,30 presso l’anfiteatro santa Marina, un recital intitolato “Dalla Luna ai Menhir” con la vice recitante di Rita Atzeri e le musiche e launeddas a cura di Nicola Agus.

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