Attualità

Il 28 novembre anche a Pabillonis si celebra la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

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di Dario Frau
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Anche a Pabillonis si celebrerà la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Una cerimonia semplice ma significativa per ricordare la brutalità, i maltrattamenti e i sempre più frequenti femminici di che le donne subiscono. La cronaca quotidiana riporta innumerevoli episodi dove la donna è sottoposta alla crudeltà degli uomini. È questo in tutto il mondo. Domenica 28 il programma, organizzato dal Comune, prevede alle 11.30 raduno in Piazza San Giovanni, ci si avvierà, poi, in corteo verso i giardinetti di via Satta dove verrà scoperta una panchina colorata di rosso.
Nella panchina è stata posizionata anche una farfalla viola (Mariposa) e altre rosse realizzate con l’uncinetto. A ciascun partecipante verrà offerta una mascherina rossa dagli organizzatori. Ma da dove ha origine questa ricorrenza che si celebra in tutto il mondo il 25 novembre? In tale giorno, nel 1960, a Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana, tre sorelle, Patria, Minerva e María Teresa Mirabal furono uccise dagli sbirri del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Dopo essere state fermate per strada, mentre si recavano in carcere a far visita ai mariti, furono picchiate e gettate in un dirupo. La gente comune capì che le tre donne erano state assassinate. Le sorelle sono conosciute anche con il nome di Las Mariposas (le farfalle), per il coraggio dimostrato nella lotta per i diritti delle donne. Il 25 novembre del 1981 avvenne il primo «Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche» e da quel momento il 25 novembre è stato riconosciuto come data emblematica. Anche le scarpe rosse, «abbandonate» in tante piazze sono uno dei simboli più usati per denunciare la violenza sulle donne. Questa immagine fu ideata nel 2009, dall’artista messicana Elina Chauvet davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise in Messico a Ciudad Juarez e anche per ricordare sua sorella di 22 anni, uccisa dal compagno.

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