Attualità

“Il futuro della memoria”: tre nuovi murales a Ussaramanna

Murale di Dante Atzori
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di Simone Muscas

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Il 3 novembre, nell’ex Montegranatico di Ussaramanna, sono stati presentati dall’amministrazione comunale insieme ad A.Doc, un’associazione di docenti con sede a Quartu Sant’Elena, i lavori del progetto “Il futuro della memoria”, finanziato dalla “Fondazione di Sardegna” e in parte dal Comune.

Murale di Lorenzo Muntoni

«L’idea di fondo del progetto è la valorizzazione della memoria storica del territorio», ha spiegato il sindaco Marco Sideri, «Con questo finanziamento abbiamo fatto una serie di attività che hanno come comune denominatore l’aspetto dell’identità della nostra terra. Il percorso ci ha visti impegnati, in primis, nella realizzazione di diverse interviste fatte agli anziani del paese che, individualmente, ci hanno raccontato come si presentavano le case a Ussaramanna agli inizi del secolo scorso e ricordato i toponimi anticamente utilizzati per le aree rurali del paese. A breve, dall’analisi di questo lavoro, metteremo a punto un volume dal titolo “Le case tradizionali e i toponimi di Ussaramanna”. L’obiettivo del libro sarà quello di valorizzare la memoria e, al contempo, fare in modo che questa non venga dispersa».

Murale di Gisella Mura

Il progetto, date le sue caratteristiche, non poteva certo mancare di una sua parte legata all’arte nel territorio: l’amministrazione comunale ha infatti commissionato, fra le attività proposte, la realizzazione di tre murales ad altrettanti artisti locali con l’obiettivo di dare quel tocco d’identità storica al paese oltre che, naturalmente, abbellirne gli scorci del suo centro storico. «Abbiamo individuato in Dante Atzori di Ussaramanna, Gisella Mura di Collinas e Lorenzo Muntoni di Segariu gli artisti per la realizzazione delle opere», ha sottolineato il sindaco Sideri, «Com’è facile intuire tutti e tre i murales, contestualmente agli obiettivi del progetto, hanno come tematica quella dell’identità territoriale: nella fattispecie il dipinto di Dante Atzori rappresenta lo scorcio di una casa campidanese, quello di Lorenzo Muntoni immortala la lavorazione de “su ladiri”, infine il murales di Gisella Mura ritrae “Eleonora d’Arborea” con alcuni elementi caratteristici del territorio di quell’epoca quali due cavalieri, uno aragonese e uno del giudicato di Arborea; gli stemmi dei quattro giudicati sardi; il castello di Monreale e di Las Plassas oltre che, per quanto storicamente avvenuta in epoca successiva, la raffigurazione della battaglia di Sanluri».

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