Attualità San Gavino Monreale

Il murale di Eleonora d’Arborea per la rinascita della vecchia stazione

Condividici...

Una folla incredibile per ammirare il grande murale di 150 metri quadrati realizzato nell’area della vecchia stazione da un folto comitato spontaneo di amanti del bello guidati dall’artista sangavinese Giorgio Casu.
3_murale_vecchia_stazione (2)Tutti con il naso all’insù a vedere come un nutrito gruppo di giovani volontari ha cambiato il volto di una delle aree più degradate del paese con le armi della fantasia e della creatività. Ora chi arriverà a San Gavino da Villacidro, Da Gonnosfanadiga, Arbus o da Guspini vedrà il volto della regina Eleonora d’Arborea con i fiori dello zafferano.
TAGLIO DEL NASTRO Il sindaco Carlo Tomasi ha tagliato il nastro inaugurale in mezzo ad una folla di quasi tremila persone, ad ammirare il murale e ad applaudire Giorgio Casu da anni emigrato a New York: «Eleonora D’Arborea – spiega l’artista che da 14 anni fa conoscere il suo genio creativo in tutto il mondo – è legata alla storia sarda e di San Gavino in particolare».
GIORGIO CASU «Il falco è quello della regina – prosegue – mentre il tatuaggio rappresenta il simbolo della casata degli Arborea. A San Gavino c’è la sua effigie nell’antica chiesa di San Gavino Martire. I fiori di zafferano rappresentano il legame con la cultura agricola. Eleonora ha elaborato anche la raccolta di leggi, la Carta De Logu. Speriamo che questo murale sia l’inizio di un cambiamento. Si dice che il primo anno è 17fo- murale_ squadra con sindaco 10un caso, ma il secondo è una conferma. Dobbiamo sentirci tutti uniti e parte della comunità i cui viviamo, impegnandoci: il cambiamento inizia da noi, dalle nostre case. Ci hanno aiutato in tantissimi ed abbiamo lavorato come volontari».
CULTURA E ARTE «Il murale diventa una vetrina ma anche un punto di protesta per come è stata lasciata per anni questa zona di San Gavino. Cultura e arte sono un biglietto vincente. C’è l’esempio di Barcellona trasformata da Gaudì. È un lavoro fatto dalla comunità per la comunità e finanziato con l’aiuto di tutti: la tecnica è quella del murale classico con pennello e colori a base d’acqua. C’è chi ha dato il ponteggio, chi si è offerto di montarlo. Abbiamo usato il ponteggio e non i cestelli per rendere questo lavoro comunitario».
I COMMENTI Felicissimo Riccardo Pinna, uno degli artefici dell’iniziativa: «Ora speriamo ci sia una gara positiva tra gruppi per rendere più decoroso il paese. Abbiamo scelto una zona abbandonata per dare 17fo- murale11 inaugurazioone follarisalto all’opera per contrasto. Abbiamo avuto la disponibilità dell’amministrazione comunale con mezzi e facilitazioni burocratiche».
I volontari hanno lavorato senza sosta: «Il nostro motto – rimarca Alessio Cotza – è: la vita è bella». Ora si spera in una rinascita dell’area: «Vogliamo – sottolinea Silvia Altea – risvegliare gli animi che stanno dormendo. Il murale è bellissimo». Si è aggiunta al gruppo degli amanti del bello Genziana Corongiu: «Lavorare al murale è stato fantastico! Condivisione, partecipazione ed entusiasmo sono le tre parole sintesi di questa esperienza. È bello spendersi per rendere la comunità migliore sia dal punto di vista urbano che da quello delle relazioni umane. Tutto è nato per caso dalla lotteria organizzata dall’associazione “Insieme 8”. Ho vinto 10 caffè offerti dal bar “S’atobiu” e ho voluto regalarli a mia volta ai ragazzi del murale e questo è stato il mio contatto. Sono stata accolta dal maestro Giorgio Casu che ringrazio».
Entusiasta anche Antonio Garau, presidente della Pro Loco che aveva premiato l’artista in occasione della festa dell’emigrato: «Giorgio Casu ha omaggiato il suo paese con un bellissimo murale: insieme ad un 17fo- 1murale_finito_giorgio_casu chiarogruppo di giovani ha dato un messaggio di amore disinteressato per San Gavino. quest’opera all’ingresso del paese darà il benvenuto ai nostri ospiti e ai nostri visitatori». Mette in evidenza la finalità dell’opera l’assessore Stefano Musanti: «Giorgio Casu ha coinvolto la comunità attivamente. Dobbiamo riqualificare il territorio affidandoci a quelle personalità che portano in giro nel mondo il nome di San Gavino. Diversi artisti del paese si sono offerti di valorizzare il centro urbano con le loro opere. Siamo pronti a parlarne».
Insomma questa volta l’arte ha la meglio sul degrado della stazione vecchia, abbandonata da anni in quello che era il cuore pulsante di San Gavino Monreale.
Alla serata inaugurale hanno partecipato tantissimi artisti a partire da Andrea Spano fino ad arrivare a Simone Pireddu Buju Mannu.

Le opere di Giorgio Casu alla Biennale di Milano

Le sue opere sono cariche di significati simbolici, figure sospese tra cielo e terra in una dimensione sconfinata. Ed ora tre delle creazioni dell’artista sangavinese Giorgio Casu sono state esposte alla biennale di Milano (presentata da Vittorio Sgarbi) per tutto il mese di settembre fino al primo ottobre. «Per me – spiega l’artista che vive a New York dal 2007 – è un grande riconoscimento poter esporre ad un evento internazionale come la biennale di Milano. Sono state scelte le opere ‘Il Gufo’, ‘Il Pavone’ e ‘il Galeone’. Utilizzo la tecnica del realismo magico e le figure rimandano a significati da scoprire. Il gufo è 17fo- sgarbi_giorgio_casu taglio vertsimbolo di conoscenza, di elaborazione del passato, del vecchio che deve essere ricomposto secondo nuove nozioni. Il galeone rimanda al tema del viaggio, ad una ricerca continua e incessante. Nell’opera ‘Il pavone’ il pavimento tridimensionale è il segno di un passaggio dalla seconda alla terza dimensione. La conoscenza è notturna e arriva attraverso il sogno».
Giorgio Casu gira il mondo da 14 anni e le sue opere contengono tantissime contaminazioni e sono il frutto di una ricerca continua. L’artista sangavinese ha dipinto un gufo finito sugli schermi giganti nei grattacieli di Time Square a New York. Nel 2010 un suo ritratto di Obama è stato scelto come il miglior ritratto del presidente degli Stati Uniti d’America ed esposto alla Casa Bianca. Prima di approdare e conquistare la Grande Mela, Giorgio Casu, che faceva l’educatore e l’insegnante, ha iniziato a viaggiare dall’età di 26 anni. Prima a Leeds dove inizia a dipingere su tela, poi Thailandia Australia, Indonesia, Francia del Nord, Messico, Costa Rica e Isola Figi. «Non sono emigrato per necessità, – aggiunge Casu – la mia è una scelta di vita. Ora a New York ho una galleria d’arte e organizzo eventi in spazi indipendenti di un certo livello. Di recente in Messico a Tulum ho realizzato un murale di 120 metri che rappresenta il dio Pakal».
Ha recensito le sue opere in mostra alla biennale Elena Gollini, curatrice d’arte e giornalista: «Per Giorgio Casu l’universo è come uno spazio in cui convivono insieme materia e spirito; è una dimensione sconfinata e incontaminata in cui si genera e si forma il comporto dei sogni e della fantasia onirica, da cui trae l’ispirazione per le raffigurazioni proposte nei dipinti. Con le sue opere, Casu vuole guidarci dentro il fantastico mondo suggestivo dei sogni, proponendo una pittura che vuole essere fuori dalla scansione del tempo, oltre il tempo e senza tempo, come immersa e calata dentro una visione magica dai contorni fiabeschi, irreali e surreali. È un’artista poeticamente visionario e si rivolge verso una ricerca di interessante evoluzione, approdando a uno stile espressivo vivace, esclusivo e al di fuori ai canoni più classici e tradizionali».

Gian Luigi Pittau

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condividici...

Newsletter

LAVORA CON NOI!

CLICCA sotto PER LEGGERE

Argomenti

GUSPINI         Via Gramsci n°2
TERRALBA     Viale Sardegna n°26
CAGLIARI       Via Corelli n°12
CAGLIARI       Via Tuveri n°29
VILLACIDRO  Via Parrocchia n°279

Vendesi a Torre dei Corsari in via delle Dune Appartamento arredato

RADIO STUDIO 2000

Laser Informatica di Sergio Virdis

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi / prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy