Collinas STORIA LOCALE

Il percorso storico dell’attuale cimitero

Condividici...

n occasione della consueta visita al cimiero per rendere pietoso omaggio ai cari defunti, abbiamo preso atto della realizzazione di nuovi loculi, la cui carenza ha recentemente creato non pochi problemi, tali da rendere indispensabile l’impiego di loculi da tempo ceduti in concessione temporanea. Del tutto appropriata è apparsa la standardizzazione delle lapidi, come pure abbastanza felice la decorosa sistemazione delle cellette destinate alle urne cinerarie, il tutto in perfetta armonia col decoro dei luoghi. L’adozione delle suddette innovazioni, se da un lato consente una migliore utilizzazione degli spazi impedendo continui e onerosi ampliamenti dell’area cimiteriale, dall’altra crea le premesse per ovviare alla consuetudine consolidata di perpetuare le differenziazioni sociali vissute dai propri cari, con antipatiche competizioni che spesso assumono, anche inconsciamente, valore di rivalsa.

1 collinas cimitero

Prescindendo da ogni e qualsiasi valutazione di tipo spirituale, che risiede nella coscienza di ciascuno di noi, sappiamo tutti che una volta pervenuti in quei luoghi di riposo eterno siamo tutti uguali, belli e brutti, ricchi e poveri, senza distinzione di classe. Sappiamo anche, però, che onorare i  defunti è ben altra cosa rispetto agli sfarzi che spesso proponiamo in loro onore e ricordo.

Quando nel 18 agosto del 1858, il Consiglio comunale di Forru (Sindaco Agostino Pilloni, consiglieri presenti: Tomaso Tuveri, Sisinnio Tuveri, Giuseppe Onnis, Antonio Pilloni, Antioco Pilloni, Giuseppe Porcedda e Pietro Antonio Cotza; consiglieri assenti: Don Paolo Diana, Don Luigi Diana, Giovanni Battista Tuveri, Rocco Onnis, Antioco Tuveri-Casu e Antioco Tuveri-Trudu; segretario Salvatore Onnis), deliberava di dare corso ai lavori per la realizzazione del nuovo cimitero in località San Pietro, escludendo la Cappella prevista in progetto, a causa delle precarie condizioni finanziarie del comune in conseguenza della grave epidemia di colera, avvenuta a decorrere dal 1855, l’intenzione dei nostri avi era esclusivamente quella di assicurare ai morti una decorosa sepoltura sulla nuda terra, uguale per tutti, evidenziata da una semplice croce di legno posta in testa a un emergente cumulo di terra, rigorosamente forgiato a forma di tronco di piramidale. Ciò poiché il vecchio cimitero “Su gimitoriu”, ovvero quello ubicato a fianco della chiesa parrocchiale, non era da qualche tempo più in grado di ricevere alcuna sepoltura. Le uniche differenziazioni esistenti all’epoca, come peraltro ricorda il Casalis nel suo Dizionario “ Sardegna paese per paese”, riguardavano la manuale esecuzione della sepoltura, poiché: <<a Forru, così come in altri luoghi della Sardegna, reputandosi infame l’ufficio del becchino, sdegnano di esercitarlo anche i più poveri e vili; epperciò tocca ad uno dei parenti del defunto di aprirli la fossa e seppellirvelo e, in mancanza dei parenti, ad uno dei suoi amici: che se le condizioni sono più misere, il Sindaco del comune comanda al messo (su missu), o servo pubblico di fare quest’opera, che non è per lui un’opera di misericordia perché la fa di mala volontà stimando dover per ciò cadere più giù dall’opinione pubblica, sebbene non ignori di essere uomo di popolo…>>.

2 collinas cimitero  Col trascorre degli anni, specie con l’evento del boom economico, si passava alle tombe in muratura realizzate da artigiani del posto, che in qualche modo ovviavano alle citate “infamanti” operazioni di sepoltura sulla terra nuda e offrivano, altresì, maggiore visibilità al ricordo del defunto. Era l’epoca in cui le aree necessarie venivano assegnate in concessione perpetua alle famiglie dei defunti, cosa dai più ritenuta poco ortodossa poiché privava l’Ente comune della titolarità nella gestione di un bene demaniale e quindi pubblico. La perpetuità, peraltro, trascorsi trent’anni dalla tumulazione, dava modo ai discendenti del defunto di estumulare i resti e utilizzare la medesima area per altre tumulazioni.

A decorrere dal 21 0ttobre 1975, data di entrata in vigore del D.P.R. n. 803, tutte le concessioni cimiteriali assumevano carattere esclusivamente temporaneo per un massimo di 99 anni, eventualmente rinnovabili. Da quel momento in poi, nonostante il gravoso onere finanziario proprio della concessione temporanea, cominciava l’escalation delle tombe in muratura. Ciò, nel giro di pochi decenni, richiedeva ben tre ampliamenti dell’area cimiteriale. Per porre freno a questa tendenza si ricorreva ai loculi ma, almeno inizialmente, il ricorso a tale sistema di sepoltura si rivelava abbastanza limitato in quanto ritenuti dai più, parafrasando il Casalis, <<poveri e vili>> e quindi poco onorabili per i propri cari. Solo col passare del tempo, venute a cadere in parte le remore suddette, si verificava una graduale inversione di tendenza.

Per quanto sopra, perdurando la consuetudine di edificare monumenti più o meno sfarzosi, peraltro non in linea con le vigenti norme di polizia mortuaria in quanto molto ravvicinati, al punto  da impedire l’eventuale estumulazione del feretro sottostante senza incidere su quello sovrastante,  oggi ci saremo trovati nella condizione di dover provvedere ad un ulteriore ampliamento dell’area cimiteriale o, in alternativa, a dover ricorrere a quanto previsto dallo stesso D.P.R. 803/75 e anche dal 285/90 che, in proposito recitano: «le concessioni a tempo determinato di durata eventualmente antecedente i 99 anni», rilasciate quindi prima dell’entrata in vigore del D.P.R. 803/75, «possono essere revocate, quando siano trascorsi cinquant’anni dalla tumulazione dell’ultima salma, ove si verifichi una grave situazione d’insufficienza del cimitero rispetto al fabbisogno del comune e non sia possibile provvedere tempestivamente all’ampliamento o alla costruzione di nuovo cimitero».

Francesco Diana

Condividici...

CLICCA sotto PER LEGGERE GLI ANNUNCI

CLICCA sotto PER LEGGERE

Argomenti

Bonus Docenti

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi / prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy