RUBRICA. RIFLESSIONI SANGAVINESI

Il re è nudo

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di Lorenzo Argiolas

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«Il re è nudo» è la frase che grida un bambino davanti al sovrano, il quale si mostra davanti ai suoi sudditi, nella celebre fiaba di Andersen. “I vestiti nuovi dell’imperatore” è una storia che tutti abbiamo sentito almeno una volta nella vita e la sua morale si può adattare facilmente all’attuale momento che sta vivendo la politica del Medio Campidano e, nella fattispecie quella sangavinese.

È un terremoto quello che sta scuotendo la sanità del territorio. In queste settimane cittadini e associazioni si sono mobilitati per scongiurare il trasferimento del reparto di diabetologia dall’ospedale di San Gavino. Ma la questione sembrerebbe ben più complessa e delicata. In ballo ci sarebbero anche il reparto di ortopedia e, forse, anche quello di ostetricia in un futuro non tanto remoto. Per poi arrivare, chissà, anche alla messa in discussione della costruzione del nuovo ospedale, per cui solo alcuni mesi fa è stato firmato il contratto di inizio lavori e nelle scorse settimane è stata annunciata la presentazione del progetto esecutivo per il sette di agosto.

La questione potrebbe sembrare meramente campanilistica dato che il servizio di diabetologia è stato dislocato a Sanluri, solo dieci km più in là, ma non è così. Chi vuol ridurre tutto ad una battaglia di campanile non ha capito che i servizi, decentrati in questa maniera, verrebbero depotenziati e sta facendo il gioco di chi vuole spolpare il nostro territorio. Tutto a vantaggio di altre zone dell’isola, perché il Medio Campidano pare proprio essere figlio di un dio minore.

Protesta dei diabetici a San Gavino

Il direttore generale della Assl di Sanluri ha parlato chiaramente di locali inadeguati. È anche chiaro, però, che vanno trovate delle soluzioni concrete ai problemi e la classe politica del territorio non può essere assente. Le amministrazioni rappresentano i cittadini e devono essere partecipi del processo decisionale, altrimenti è inutile chiedere il voto e, di conseguenza, organizzare passerelle elettorali e consigli comunali in streaming in cui si fanno annunci in pompa magna e tante belle promesse. In tutto ciò nessuno cerca di capire anche i bisogni dei pazienti, troppo spesso dimenticati. Come se questo momento storico che abbiamo attraversato, e stiamo tuttora attraversando, non sia servito a farci comprendere che abbiamo bisogno di servizi e ne abbiamo bisogno soprattutto in un settore essenziale come quello della sanità, e anche il nostro territorio merita attenzione.

Lo scontro è ancora acceso, i cittadini sono stanchi, ma solo il tempo ci potrà dire quali saranno i risvolti di questa faccenda che mette in seria discussione tutta una serie di dinamiche nel nostro territorio. La politica, come ha ammesso anche qualche sindaco, è rimasta a guardare slegandosi da quei processi decisionali che spesso sono stati determinati più dai funzionari che dagli amministratori. Occorre rimettere al centro le idee e i programmi per lo sviluppo di tutto il territorio, altrimenti il re rimarrà nudo!

 

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