Attualità Collinas

Il sindaco Francesco Sanna: “Confidiamo sulla collaborazione dei cittadini”

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Dallo scorso giugno Francesco Sanna è stato eletto per la prima volta come sindaco del paese. Libero professionista, 39 anni, operante nel settore delle accise e nella gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare ha vinto con la sua lista “Crescere insieme” l’ultima tornata elettorale.

Lo abbiamo incontrato per capire strategie e obiettivi che intende portare avanti nel prossimo quinquennio di legislatura.

Innanzitutto complimenti per l’elezione a primo cittadino e alla sua lista per il risultato raggiunto. Si può parlare di un trionfo visto che a Collinas quattro persone su cinque hanno votato per la lista che capeggiava: sia sincero, si aspettava questo gran consenso?

Ci aspettavamo il sostegno di tanti, ma i numeri non fanno tutto. Confidiamo che lo spirito di servizio al nostro paese ci permetta di mantenere saldi e far maturare i rapporti di partecipazione e collaborazione di cittadini e associazioni.

Si sente di dire da cosa inizierà subito a lavorare?

Rendere belle, accoglienti e pulite le zone residenziali periferiche, porre in essere interventi urgenti per l’accessibilità rurale, rendere fruibili e cercare investimenti per le infrastrutture sportive, progettare interventi funzionali e misurati per un corretto utilizzo dei fondi regionali destinati a reinserimento lavorativo e sostegno ai redditi bassi.

Quali gli obiettivi che la sua amministrazione intende raggiungere alla fine dei cinque anni di legislatura?

Infrastrutture rurali più funzionali e sicure, ambiti urbani e servizi pienamente accessibili, la germinazione di un’economia, anche turistica, basata sulla conoscenza e il contatto con il patrimonio monumentale archeologico e produttivo tradizionale, una maggiore offerta e articolazione dei servizi alla persona.

Il fatto che la Sardegna sia tornata fra i beneficiari dell’Obiettivo 1, può essere un vantaggio visto che la Regione fra due anni potrà avere il 30% in più dei finanziamenti rispetto agli ultimi anni. Ragionare su progetti che possano avere un ritorno socio – economico importante per il territorio potrebbe diventare una strada più percorribile, ma serviranno idee e persone capaci di proporle. Vi sentite pronti a questa sfida?

Tornare a essere area beneficiaria dei fondi per le regioni in ritardo di sviluppo, se da un lato ci garantirà maggiori risorse d’investimento pubblico e strumenti amministrativi dedicati, non può certamente essere salutato come un fatto positivo; attesta, infatti, lo stato comatoso dell’economia regionale. Più risorse possono fare la differenza? Credo di sì, ma servono qualità progettuali superiori, maggiore conoscenza dei territori e più partecipazione e condivisione da parte delle comunità. Il dibattito pubblico oggi è estremamente polarizzato e le opinioni, talvolta prive di riscontro oggettivo, prevalgono sulle scelte fondate sull’analisi e il dimensionamento dei fabbisogni; credo sia questa la minaccia principale alla nostra economia e all’equilibrio sociale delle nostre comunità.

Qualche idea particolare per contrastare fenomeni seri quali spopolamento e disoccupazione?

Guardando le distribuzioni per classi di età della popolazione di Collinas si riscontrano gli stessi malanni di tutti i piccoli paese della Sardegna non costiera: rapido calo demografico con tassi di sostituzione nati/morti pressoché inesistenti e conseguente drammatico crollo dell’economia insediata. Come sottrarsi a questa macina che in breve tempo polverizzerà le nostre piccole comunità? Noi crediamo in primo luogo che debba essere fatto un gran lavoro di conservazione, culturale, architettonica e della memoria storica del nostro paese, affinché sempre possano tramandarsi informazioni e metodi di produzione tradizionale che sono il nostro essere più autentico. Due esempi per tutto: si pensi all’enogastronomia e all’architettura tradizionale. Su queste linee d’azione si possono trovare ottime occasioni di contrasto al fenomeno della sottoccupazione.

Un commento sulla lista avversaria che esce sconfitta da questa tornata elettorale?

Come ciascun componente della comunità sono chiamati a un impegno responsabile a servizio del paese; a loro come a tutti i consiglieri auguro buon lavoro.

Simone Muscas

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