RUBRICA

Il Tribunale dei Ministri, cosa c’è da sapere

Condividici...

di Francesco Diana

______________________

Commentando la recente sentenza adottata dal Tribunale dei Ministri, riguardante l’archiviazione del procedimento penale proposto  nei confronti dell’ex Ministro Salvini dalla Procura di Agrigento, in merito ai provvedimenti dallo stesso adottati nei confronti dell’ONG spagnola “Open Arms”, nonché in previsione delle decisioni che lo stesso Tribunale dovrà adottare nei confronti dello stesso Salvini in merito al caso “Gregoretti”, sono stati in molti a sentire l’esigenza di conoscere più a fondo le prerogative e la composizione di detto Tribunale.

Perciò, a beneficio di quanti hanno manifestato tali esigenza, intendiamo precisare che l’Art. 96 della Costituzione, così come sostituito dalla legge Costituzionale n.1 del 16 gennaio 1989, prevede che: “Il Presidente del Consiglio dei Ministri e i Ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei Deputati, secondo le norme stabilite dalle Costituzione”.

La procedura riguardante la valutazione dei reati commessi dalle figure precedentemente citate, di competenza del Tribunale dei Ministri, si articola nelle seguenti fasi:

1) il procedimento ha inizio nel momento in cui vengono presentate al Procuratore della Repubblica del tribunale del capoluogo, distretto di Corte d’Appello competente per territorio, i referti e le denunzie concernenti i reati commessi, indicati all’art. 96 della Costituzione;

2) ricevuta la documentazione il procuratore della Repubblica, omessa ogni indagine, entro il termine di quindici giorni assolve il compito di trasmettere detta documentazione al Tribunale del Consiglio dei Ministri, dandone comunicazione anche ai soggetti interessati perché possano presentare memorie al collegio o chiedere di essere ascoltati;

3) il Tribunale del Consiglio dei Ministri, esaminata la documentazione prodotta, eseguite le relative indagini di competenza e sentito il Pm che ha proposto il procedimento, ha novanta giorni di tempo per adottare la decisione non impugnabile di archiviazione del procedimento o, in caso contrario, per trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica competente; ( si precisa che prima del provvedimento di archiviazione, il procuratore della Repubblica può chiedere al collegio, precisandone i motivi, di svolgere ulteriori indagini; il collegio adotta le sue decisioni entro il termine ulteriore di sessanta giorni)

4) la Procura della Repubblica è tenuta a chiedere l’autorizzazione a procedere da parte della Camera di appartenenza (Camera o Senato). A tal proposito è opportuno precisare che l’autorizzazione a procedere per coloro che non appartengono a nessuna delle due Camere, ricade nell’esclusiva competenza del Senato;

5) la Camera competente, a sua volta può:

aNegare insindacabilmente l’autorizzazione a procedere con votazione a maggioranza assoluta;

bConcedere l’autorizzazione a procedere, permettendo al tribunale ordinario del Distretto di Corte d’Appello competente per territorio, di giudicare il Ministro indagato come un qualunque cittadino, in base alle norme contenute nel vigente codice di Procedura Penale.

In merito alla citata procedura è interessante chiarire che, prima della riforma introdotta con la citata legge Cost./ n.1/1989, la fase istruttoria spettava a una commissione composta da membri delle stesse Camere, con rischio di faziosità del loro operato a discapito dei principi di uguaglianza: (art.3/Cost.- “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”), di legalità: (art.25/Cost.- “Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso”) e della divisione dei poteri.

Ciò premesso chiariremo, di seguito, gli aspetti riguardanti la composizione e le prerogative del citato Tribunale dei Ministri che, secondo l’ordinamento giudiziario nazionale, è una Sezione speciale del Tribunale ordinario competente a valutare i reati commessi dal Presidente del Consiglio e dai Ministri, nell’esercizio delle loro specifiche funzioni.

A tal proposito, l’articolo 7 della citata legge Cost. 1/1986 stabilisce che

  1. Presso il tribunale del capoluogo del distretto di Corte d’Appello competente per territorio, è istituito il Tribunale dei Ministri composto da tre membri effettivi e tre membri supplenti, estratti a sorte tra tutti i magistrati in servizio nei tribunali del distretto, che abbiano da almeno cinque anni la qualifica di magistrato di tribunale o abbiano qualifica superiore.

Il collegio è presieduto dal magistrato con funzioni più elevate o, in caso di parità di funzione, da quello più anziano di età”;

  1. b) “Il collegio si rinnova ogni due anni ed è immediatamente integrato, con la procedura di cui al comma 1 (sopraccitata), in caso di cessazione o di impedimento grave di uno dei suoi membri. Alla scadenza del biennio, per i procedimenti non definiti, è prorogata la funzione del collegio nella composizione con cui ha iniziato l’indagine prevista dall’art. 8”.

Quanto esposto, con la speranza di aver dato risposta agli interrogativi proposti da diversi lettori, sollecitati in tal senso dai molteplici interventi del suddetto Tribunale nei confronti di Personalità politiche.

Condividici...

CLICCA sotto PER LEGGERE GLI ANNUNCI

CLICCA sotto PER LEGGERE

Argomenti

Laser Informatica di Sergio Virdis

Sempre con te…

Bonus Docenti

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi / prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy