Attualità

Arbus: Annita Tatti, “Insieme per superare la crisi”, nasce la consulta regionale degli assessori comunali al turismo

Annita Tatti, assessore al Turismo del comune di Arbus
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di Gianni Vacca
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Il tentativo è quello di risalire la china il più velocemente possibile. La voce turismo, ricettività più servizi, alla quale si potrebbero aggiungere una lunga filiera di attività complementari quali la cultura e l’enogastronomia,  rappresenta una delle voci più importanti, se non la più importante nell’economia dell’isola che da sola vale ben oltre il 20% del Pil fatto registrare in Sardegna negli ultimi anni.
“Insieme oltre la crisi” è il grido di battaglia che partito da Santa Teresa di Gallura  grazie all’iniziativa portata avanti da Stefania Taras assessore al Turismo del comune gallurese,  ben presto raggiunge l’intera isola compreso il compendio turistico dell’arburese che in questi ultimi anni, seppur a fatica, ha compiuto passi importanti nella giusta direzione.
Una cinquantina gli amministratori che in modalità videoconferenza hanno preso parte all’appuntamento avente come oggetto di discussione il tema: “Comuni turistici sardi insieme per progettare la ripartenza”. Per il comune di Arbus presente l’assessore Annita Tatti che a fine conferenza così commenta: « E’ stata una giornata importante per la nostra Sardegna, una di quelle che ti fanno amare ancora di più il tuo territorio e il tuo difficile ma importante ruolo di amministratore».
Quali gli obiettivi immediati di questo nuovo organismo?
«Il momento è drammatico – ricorda Annita Tatti – e quella del 24 aprile, giorno della videoconferenza che ha sancito la nascita della “Consulta Permanente degli Assessori comunali al Turismo”, può essere considerata una giornata storica dove per la prima volta nella storia dell’autonomia sarda gli assessori al Turismo di tanti comuni dell’isola si sono riuniti con un desiderio comune, quello di risollevare e di sostenere in un momento drammatico e con iniziative straordinarie la vita turistica di questa isola».
Alla videoconferenza erano presenti diversi comuni, molti balneari altri montani: diverse le specificità e problematiche portate al tavolo della discussione in gran parte amplificate dall’emergenza. Entriamo nello specifico di quelle del comune che lei amministra, Arbus, comune balneare ma con diverse imprese anche nell’entroterra
.
«Il nostro comune che  dispone di  una estensione  enorme con 67 km di coste 270 kmq di territorio vive  una situazione di grande difficoltà.
Cosa chiedono le aziende arburesi?
« In questo periodo sono diverse le aziende che ci hanno contattato per proporci l’app, per proporci l’utilizzo dei droni, per proporci la possibilità di poter inserire degli steward  o comunque degli operatori che materialmente siano li presenti principalmente all’interno  delle nostre località marine. Tuttavia il problema non è solo quello presente  nelle aree marine ma è anche nelle realtà limitrofe a queste ultime perché il nostro territorio è battuto anche dal turismo escursionistico. Quindi  così come  tante altre realtà sarde ci chiediamo come e con quali mezzi far fronte a questa emergenza».

Arbus,Piscinas, Hotel “Le Dune”

Assessore per lei un battesimo di fuoco vista la sua recentissima nomina. «Ho iniziato questa avventura da assessore da pochissimo tempo (2 dicembre 2019 n.d.c.) quindi più che mai quello che sta accadendo mi mette di fronte a una grossa responsabilità, ovviamente una responsabilità che mi prendo tutta che cercherò di portare avanti con tutto l’amore che nutro  per il mio territorio. La cosa interessante che sto cercando di fare è quella di aprirmi nei confronti delle imprese come recentemente ho fatto con il consorzio CIAO ma il mio desiderio è provare ad aprire un dialogo e sentire la sensazione delle imprese del comparto del turismo e della ristorazione perché in questo momento particolare il ruolo della politica è di fondamentale importanza».
Quale potrebbe essere il ruolo della Consulta nel presente e nel futuro dell’isola?
«Il documento stilato in occasione della videoconferenza proprio in questi giorni è stato inviato alla Regione. Ci sono tempi che dobbiamo assolutamente osservare. Siamo comunque in attesa di date certe per le richieste avanzate e dei protocolli che noi come assessori faremo conoscere ai cittadini, alle imprese e a tutti coloro che in questa stagione usufruiranno del nostro territorio. La Consulta sicuramente sarà destinata nel prossimo futuro ad avere un ruolo di grande rilievo nella programmazione e pianificazione turistica regionale».
Tutti gli interventi hanno rimarcato come  la stagione turistica ormai alle porte “sia quella con maggiori incognite e  difficoltà di sempre”. In tutti è emersa la volontà di aderire in modo collegiale ad azioni  comuni che possano sostenere gli operatori e i livelli occupazionali che il settore garantisce in Sardegna soprattutto nel periodo estivo. “Importante – è stato detto – far confluire in un’unica proposta  le iniziative che gli enti pubblici, i privati e le associazioni formuleranno per la ripartenza, proposta che farà da base al confronto che si aprirà con la Regione, associazioni di categorie, Camere di Commercio.
Chiudiamo questa lunga chiacchierata con Annita Tatti nel segno dell’ottimismo:

«Forse questa emergenza – commenta ancora l’assessore – ci ha distrutto ma ci sta permettendo di costruire nuovi grandi ponti».
Presenti all’iniziativa una cinquantina di comuni sardi, molti rivieraschi altri ancora dell’interno dell’isola, tra i quali: Santa Teresa di Gallura, Arbus, Olbia, Carloforte, Cabras,La Maddalena, Dorgali, Sant’Anna Arresi, Sorso, Arzachena, Villacidro, Nuoro, Borutta, Tortolì,Trinità d’Agultu, Mamoiada, Oliena, Santu Lussurgiu, Badesi,Sant’Antioco, Oristano e Alghero.

Turismo ad Arbus dati confortanti nelle passate stagioni, in lenta ma continua crescita
La marine dell’arburese sono sicuramente tra le mete preferite e più gettonate nel periodo estivo. Il flusso turistico sia negli arrivi che nelle presenze negli ultimi anni ha fatto registrare buoni numeri e una crescita costante. Dalle 60.000 presenza del 2015 si è passati alle circa 80.000 dello scorso anno. Numeri importanti che vanno ad aggiungersi a  quelli del cosiddetto “mordi e fuggi”, spesso giornaliero , proveniente in gran parte dall’oristanese, dal Medio Campidano e dalla Marmilla. A scegliere le spiagge sabbiose e le numerose calette dell’arburese in prevalenza gli italiani  ma appaiono in forte crescita negli ultimi anni  anche gli stranieri, francesi, svizzeri e soprattutto tedeschi. Un migliaio i posti letto disponibili a fronte delle quasi 90 strutture tra alberghi  e i tanti B&B disseminati in lungo e in largo in tutto il territorio. Fortissima però anche l’offerta che arriva dal settore delle seconde case, il cosiddetto extralberghiero, che occupa  una fetta sempre più consistente di mercato presente in modo particolare nel Villaggio di  Torre dei Corsari

 

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