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La compagnia “I Servitori dell’Arte” torna in Sardegna per un appuntamento con i fantasmi di Sanluri

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“A spasso con i fantasmi di Sanluri”, questo il nome dell’evento in programma per sabato 24 novembre  alle  18 nell’omonimo castello, detto anche di Eleonora d’Arborea, ricalcando le orme dell’originale format nato e portato al successo nella capitale dalla stessa compagnia, spalanca le porte ad un viaggio di scoperta che, dal periodo giudicale e medievale, passando attraverso il Risorgimento italiano e il primo conflitto mondiale, arriva fino ai nostri giorni.

La storia del castello di Sanluri ha origine nel 1355, in pieno periodo giudicale, ovvero in quell’età di mezzo che va dalla caduta dell’Impero Romano d’Occidente alla scoperta dell’America, il Medioevo appunto, durante la quale l’isola, discostandosi dalla forma feudale vigente nel resto d’Europa, nell’impellente bisogno di organizzare una propria difesa, rispose con la formazione dei Giudicati sardi di Calaris, Arborea, Torres e Gallura ad un contesto storico-sociale connesso all’Impero Bizantino (di cui la Sardegna fu provincia fino al VIII secolo d.C.), a cui fecero seguito numerose incursioni musulmane.

“I Servitori dell’Arte”, attivi sul territorio di Ladispoli e della provincia di Roma con visite guidate animate, private e di gruppo, laboratori artistici di ogni genere e tipo, nonché con stagioni teatrali di successo che hanno toccato numerose località della Toscana, del Lazio, della Lombardia e delle Marche, tornano in Sardegna dopo i numerosi eventi cagliaritani. Aneddoti, leggende e misteri: la guida e gli attori in costume rievocheranno storie avvolte nella magnificenza di queste terre e di quel Medioevo che da sempre alimenta fortemente l’immaginario collettivo.  Non solo storie di battaglie politiche, come la conquista aragonese dell’isola ad opera di Alfonso d’Aragona tra il 1323 e il 1326, ma anche storie meno conosciute e che, forse, toccano maggiormente la nostra sensibilità proprio per la loro umana, seppur spesso tragica, semplicità, proprio come quella della Principessa chiamata “la Preziosa di Sanluri”. Una visita guidata-animata che, nell’andare a rivalorizzare il territorio, in generale, e il Castello di Sanluri, più in particolare, riporta sotto ai riflettori il grande patrimonio storico sardo.

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