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La Fortnite mania impazza tra gli adolescenti

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Li possiamo notare per le strade, sui mezzi pubblici e nelle piazze. Smartphone tra le mani e sguardo concentrato sullo schermo: sono gli appassionati di Fortnite, che non rinunciano a giocare neanche fuori casa. Il videogioco, tendenza del momento, è stato pubblicato nel 2017. A pochi mesi dal debutto, Fortnite è diventato tra i giochi più popolari: impazza soprattutto tra i più piccoli e gli adolescenti, ma ha appassionato anche molti adulti. Inizialmente presentato sulle principali piattaforme di gioco, da quest’anno è usufruibile anche su smartphone. A conferma del fenomeno le vicende degli alunni e degli insegnanti del circondario, che raccontano di come alcuni ragazzi non riescano a rinunciare al gioco nemmeno a scuola, arrivando persino a proporre di includerlo in alcune attività scolastiche. La modalità di gioco più apprezzata è la cosiddetta Battaglia reale, in cui cento giocatori scelti casualmente combattono l’uno contro l’altro per la sopravvivenza, servendosi delle armi e dei materiali presenti nell’isola, location del videogioco. Altra caratteristica è la possibilità di costruire strutture di vario tipo e fortini in pochi attimi. Il tutto, minacciati da un’incombente tempesta. Seppure sia molto amato c’è anche chi storce il naso di fronte a un gioco che non considera meritevole di tanto entusiasmo, eppure ha sempre più rivalsa. Ma perché Fortnite piace a tanti giovani? Per alcuni, il motivo risiede nella possibilità di essere l’unico vincitore tra cento persone, per altri forse è la grafica colorata di un mondo tutto da esplorare, le musiche e gli originali balletti. Sizzigorru, giovane giocatore dal nickname fortemente legato all’identità sarda, ha spiegato così il motivo della sua passione per Fortnite: «Tra avversari sempre più accaniti, il mio segreto per sopravvivere in questo mondo è nascondermi tra la vegetazione. Non per questo rinuncio a difendermi. Utilizzando varie tecniche di mimetizzazione, sono riuscito ad arrivare secondo molte volte: per me è questo il divertimento». Qualunque sia il motivo dell’attuale tendenza giovanile, occorre comprendere quando mettere da parte i videogiochi per tornare alla realtà. È noto, infatti, l’uso spropositato dei videogame da parte di molti adolescenti. È fondamentale, da questo punto di vista, un sano rapporto con le attività videoludiche sin dalla prima infanzia, esortato da genitori e insegnanti.

Silvia Pintus

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