Attualità San Gavino Monreale

La vecchia stazione in comodato d’uso gratuito al Comune fino al 2032

San Gavino. La vecchia stazione ferroviaria
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Ritornerà a battere il cuore della vecchia stazione in uno stato di penoso abbandono da oltre 10 anni da quando nel 2007 è stata aperta la nuova stazione alla periferia del paese. L’amministrazione comunale ha ottenuto da Rfi (Rete ferroviaria italiana) il comodato d’uso gratuito degli immobili della ex stazione ferroviaria e del vecchio tracciato ferroviario per 15 anni fino al luglio del 2032 e subito il Comune pensa alla strada del rilancio di una parte del paese oggi dimenticata con la sede di nuovi servizi come ricorda l’assessore ai lavori pubblici Stefan Musanti: «Nei locali della ex biglietteria ci sarà la nuova sede dell’Unione dei Comuni “Terre del Campidano” di cui San Gavino è capofila. Il progetto da 550mila euro è pronto e saranno ristrutturate almeno 15 stanze tra piano terra e primo piano. Vogliamo rilanciare con forza questa parte del paese a partire dalla piazza Battisti antistante la stazione con un investimento di 360mila euro per i lavori di sistemazione di questo spazio. In più il vecchio tracciato della ferrovia è già inserito nella nuova rete regionale ciclabile in un percorso che arriverà fino alle dune di Piscinas passando per Montevecchio». Soddisfatto anche il sindaco Carlo Tomasi: «Anni fa questo comodato d’uso gratuito sembrava impossibile. Oltre alla ex biglietteria, avremo a disposizione anche le palazzine di via San Marco ed altri impianti sportivi delle Ferrovie che potranno essere destinati alle tante associazioni del paese. In più avremo anche i 4 km del vecchio tracciato ferroviario per realizzare una grande area verde».

I DUBBI DELLA MINORANZA Ma non mancano le polemiche e i consiglieri di minoranza da Lorenzo Argiolas, Nicola Garau e Simone Angei  hanno preferito astenersi evidenziando alcuni limiti dell’accordo del comodato d’uso: «A causa della natura giuridica di Rfi e delle Ferrovie dello Stato  – denuncia Angei – non abbiamo nessuna garanzia sul fatto che l’investimento fatto dal Comune  resti a San Gavino. Speriamo che gli interventi non siano legati solo all’immobile per fare la sede dell’Unione dei Comuni, ma che interessino tutto il tracciato».

Perplesso anche Lorenzo Argiolas: «Questo accordo è nettamente sbilanciato a favore di Rfi che, all’atto della dismissione della vecchia stazione ferroviaria, non ha fatto assolutamente nulla per mantenere l’immobile in una condizione decorosa e pretende che ora sia il Comune di San Gavino Monreale a farsene carico. L’amministrazione comunale, anche a causa delle esigue risorse, già in quest’anno ha dimostrato di non essere in grado di far fronte alla gestione della manutenzione ordinaria dell’immobile e del tracciato. Più volte abbiamo evidenziato, insieme ai colleghi di minoranza, attraverso diverse interrogazioni, la crisi e l’abbandono dell’area della vecchia stazione».

Gian Luigi Pittau

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