Attualità San Gavino Monreale

La vecchia stazione rivive in un cortometraggio

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La vecchia stazione, da 10 anni in stato di degrado e abbandono, rivive e si rianima in un cortometraggio degli studenti del liceo “Marconi-Lussu” coordinati dalla docente di lettere Valentina Grieco.  Così la lezione classica ha lasciato spazio ad una didattica innovativa e coinvolgente con gli alunni della seconda B dello scientifico che hanno realizzato le riprese coinvolgendo i volontari dell’associazione di treni storici “Sardegnavapore” e il sindaco Carlo Tomasi con l’obiettivo di restituire alla comunità sangavinese la fruibilità di questi spazi: «Il liceo -spiega la professoressa Valentina Grieco – vuole essere promotore attivo della cultura locale. La vecchia stazione ferroviaria è formalmente chiusa ma costituisce il luogo più vivo nella memoria sangavinese; è il luogo delle partenze storiche verso la speranza e il futuro, il luogo delle lacrime di gioia e di dolore. Ogni cittadino custodisce un ricordo diretto o indiretto tramite il racconto delle vecchie generazioni».

VIDEO IN CONCORSO Ora di concreto c’è il progetto di un cortometraggio in fase di realizzazione nel quale gli alunni del liceo, truccati da fantasmi dei viaggiatori d’epoca, riproducono scene della vita che transitava per la vecchia stazione ferroviaria. Il video parteciperà al concorso nazionale “Le pietre parlano” indetto da Italia Nostra, l’associazione per la salvaguardia dei beni culturali, artistici e naturali.

LA MEMORIA STORICA Interessante l’entusiasmo suscitato dal progetto che ha visto attivarsi sia il liceo sia il Comune che lo ha sposato e patrocinato: «La vecchia stazione – rimarca il sindaco Carlo Tomasi – costituisce la memoria storica di San Gavino Monreale ed è stata una suggestiva location per girare un cortometraggio che ha l’intenzione di riportare alla vita quegli ambienti, i quali hanno ospitato tante e diverse generazioni di un’umanità itinerante ed eterogenea, ripopolando i locali ferroviari dei “fantasmi” dei viaggiatori, rievocandone la memoria, le speranze, i sogni».

VALORE AFFETTIVO Prima di dar vita al progetto, la professoressa Valentina Grieco, non essendo di San Gavino Monreale né del circondario, ha chiesto ai suoi alunni quale fosse il luogo che per i cittadini sangavinesi possedesse un valore affettivo particolarmente importante, quale spazio del paese occupasse di diritto una posizione preminente nel loro cuore e nel loro immaginario. La risposta unanime è stata: “La vecchia stazione”.

Gian Luigi Pittau

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